“Nel 2007 Ris nascosero analisi sul sangue dei pedali”, ma nella sentenza di Stasi si parla di test negativi

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Una esclusiva del Tg1 ha svelato che nel 2007 il Ris non svelò un test negativo sulla possibile presenza del sangue di Chiara Poggi sui pedali della bici di Alberto Stasi. Nella sentenza di condanna però si fa riferimento a test, risultati anche loro negativi, eseguiti nel 2009.

Non solo test negativi sul DNA sui pedali di Alberto Stasi sarebbero stati omessi dai carabinieri del Ris che nel 2007 indagarono sull'omicidio di Chiara Poggi, ma anche quelli con lo stesso risultato sul sangue.

È quanto emerso da una esclusiva del Tg1 che in mattinata ha svelato "una relazione del 2007 nella quale l’ex capitano del Ris Marino riportò il Combur test, positivo alla ricerca generica di sangue sui pedali della bici di Stasi. Non indicò invece l’OBTI, il test specifico per il sangue umano, che aveva dato esito negativo".

Alberto Marino era anche l'ufficiale del Ris che nel 2007 aveva eseguito i test risultati negativi nella comparazione tra il DNA di Chiara Poggi e il materiale genetico trovato sui pedali della bici di Alberto Stasi. Se i risultati negativi sul DNA non vennero mai svelati e non rientrarono nel fascicolo delle indagini, nelle carte della Procura entrarono altri test eseguiti per trovare il sangue che diedero risultati negativi. In altre parole: che sui pedali non ci fosse sangue della vittima si sapeva e basta rileggere la sentenza di condanna ad Alberto Stasi per averne la conferma. Però nelle carte della motivazione si parla di test eseguiti due anni dopo l'omicidio, quindi nel 2009, e non vengono nominati test del 2007 eseguiti dall'ex Ris Marino. Ecco cosa si legge nelle carte di condanna a Stasi:

Gli stessi Ris che avevano condotto nel settembre 2007 gli accertamenti tecnici irripetibili ex art. 360 c.p.p. sui pedali, nel novembre 2009 (in sede di osservazioni, davanti al Gip, a quanto sostenuto dai Periti) confutavano le suddette conclusioni, ribadendo sia la cospicua quantità di DNA della vittima rinvenuta in tale sede, che la "compatibilità" con la natura ematica di quel fluido biologico definito "altamente cellulato" (secondo il Ris al microscopio erano addirittura visibili relative ai globuli bianchi del sangue). I Periti avevano infatti eseguito ulteriori campionature sulla bicicletta per sottoporle ad un eseguito ulteriori test specifico per la ricerca della emoglobina umana, che aveva dato risultati negativi: ciò era tuttavia avvenuto due anni dopo campionatura ad opera dei Ris, quando cioè gran la prima parte del materiale era stato ormai asportato.

Insomma nella sentenza di condanna di Alberto Stasi nel 2015 si confermò che furono stati eseguiti test che risultavano negativi. Chi li ha fatti e in quale giorno? Non si sa, ma sicuramente la condanna a Stasi si concentrò sul DNA e non sul sangue sui pedali. Ma c'è di più: se i test negativi sul DNA omessi dal fascicolo possono essere utili per la difesa di Stasi per procedere con la richiesta di revisione del processo, questi test negativi di sangue ignorati nel 2007 serviranno a poco perché quelli del 2009 vengono citati dai giudici che condannarono il fidanzato della vittima. Resta però da capire perché i Ris avrebbero nascosto quei test nel 2007.

Ma sui test negativi sul DNA cosa era emerso? Recentemente i genetisti delle difesa Stasi, i dottori Ugo Ricci e Pasquale Linarello, avevano spiegato che il 19 settembre 2007 la comparazione tra il materiale genetico trovato sui pedali della bici di Alberto Stasi con il DNA della vittima aveva dato esito positivo. Ma sono loro a svelare i due test negativi del giorno dopo, il 20 settembre: erano stati eseguiti dall'ex capitano Marino ma non rientrarono mai nel fascicolo delle indagini. Non vennero mai presi in considerazione. Per la difesa questi test negativi sul DNA avrebbero scagionato Stasi già 19 anni fa. Così sono intervenuti i magistrati che da inizio 2025 si occupano del delitto di Garlasco. Nel comunicato stampa dello scorso 28 settembre scrivono: "La Procura di Pavia, oltre a svolgere indagini al fine di ottenere chiarimenti da appartenenti al Ris di Parma dell'epoca, ha dato incarico ai propri consulenti Prof. Carlo Previderè e dott.ssa Pierangela Grignani di svolgere una valutazione critica di tali contrastanti risultati. Consulenti tecnici hanno confermato l'esistenza delle corse elettroforetiche negative del 20/09/2007 e in ragione di questa discordanza hanno concluso per l'opportunità all'epoca di un approfondimento che, tuttavia, dalle recenti indagini svolte dalla Procura di Pavia, non risulta essere stato effettuato".

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