Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è pronto ad annullare la sua visita a Parigi prevista per venerdì, dove è atteso dal presidente francese Emmanuel Macron, dopo le polemiche sul caso della nave Aquarius e in seguito alle dichiarazioni sia del governo transalpino che del partito di Macron, che ha parlato di una posizione dell'Italia "vomitevole". Già nella giornata di oggi Conte aveva fatto sapere di essere pronto ad annullare il suo viaggio istituzionale in Francia se non fossero arrivate le scuse ufficiali dal presidente francese. Ma Macron ha fatto sapere di non poter dare ragione "a chi provoca", sempre in riferimento alla decisione italiana di chiudere i porti alla nave Aquarius, con a bordo 629 migranti.

Secondo il presidente del Consiglio non ci sono le condizioni per andare a Parigi per incontrare Macron. Conte aveva annunciato negli scorsi giorni di aver organizzato due viaggi istituzionali: il primo previsto per questo venerdì in Francia e il secondo in Germania per incontrare la cancelliera tedesca Angela Merkel. Quello a Parigi sembra poter saltare anche se non è stato ufficialmente annullato. Ma per ora non ci sono stati contatti tra Conte e Macron dopo la crisi delle ultime ore. Oggi era già stata annunciata la cancellazione del viaggio del ministro dell'Economia Giovanni Tria che avrebbe dovuto incontrare il suo omologo francese a Parigi.

La posizione del governo Conte è stata espressa già questa mattina, in Senato, dal ministro dell'Interno Matteo Salvini che aveva chiesto le scuse francesi: "Gli italiani non hanno niente da imparare in termini di solidarietà. La nostra storia non merita di essere apostrofata in questi termini da esponenti del governo francese, spero diano le loro scuse”, ha poi scritto su Twitter. In serata è arrivata una nuova presa di posizione nei confronti di Macron, questa volta in un'intervista a Radio 105: "Macron continua istericamente la sua guerra al popolo italiano, i francesi sono un po’ strani", ha affermato il ministro dell'Interno.