Il governo italiano pretende le scuse ufficiali da parte della Francia per le parole del governo e del partito del presidente Emmanuel Macron, ma dall’Eliseo fanno sapere che non è ancora pervenuta nessuna richiesta. Salvini aveva chiesto le scuse già questa mattina, durante il suo discorso al Senato. Richiesta ribadita anche nel pomeriggio su Twitter: “Gli italiani non hanno niente da imparare in termini di solidarietà. La nostra storia non merita di essere apostrofata in questi termini da esponenti del governo francese, spero diano le loro scuse”.

Da Palazzo Chigi fanno sapere che se non ci sarà un atto ufficiale di scuse da parte del governo, il viaggio a Parigi programmato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte potrebbe essere annullato. Conte sarebbe dovuto andare a Parigi venerdì per un incontro con Macron, prima di un colloquio con la cancelliera tedesca Angela Merkel previsto per lunedì. Secondo quanto emerso finora, la replica arrivata oggi dalla Francia, con toni decisamente più morbidi, non è sufficiente per il governo italiano. Conte dovrebbe decidere a breve se confermare o meno il suo viaggio in Francia, mentre il ministro dell’Economia Giovanni Tria ha già rinviato la sua visita a Parigi, anche se fonti francesi hanno fatto sapere che c'è stata oggi una telefonata cordiale con il suo collega d'Oltralpe.

La Francia non ha ricevuto nessuna informazione dalla presidenza del Consiglio italiana, comunica l’Eliseo, in merito alla richiesta di scuse pretese dal governo. Intanto anche il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi ha definito “inaccettabili” le parole usate ieri dal governo francese. Moavero si augura che i francesi “assumano rapidamente le iniziative idonee a sanare la situazione che si è venuta a creare”. Sulla polemica è intervenuto nuovamente anche il presidente francese. Macron ha lanciato un appello a “non lasciarsi andare alle emozioni”, assicurando di voler lavorare con l’Italia.