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Governo, scontro su legge elettorale. Meloni si vanta dei dati su occupazione, Conte replica: “Aumenta lavoro povero”: news in diretta

Le notizie dell’ultima ora sul governo Meloni dopo la presentazione della nuova legge elettorale: lo scontro con le opposizioni si accende, Giuseppe Conte accusa: “Cercano di restare seduti sulle poltrone”. Il governo è alle prese con le richieste di interventi contro il caro energia, che si scontrano con gli impegni presi sulle spese per il riarmo. Tutti gli aggiornamenti in diretta.

29 Maggio 2026, 06:30
A cura di Annalisa Cangemi, Francesca Moriero, Giorgia Olivieri
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Le ultime notizie in diretta sul governo Meloni. Con la presentazione della nuova legge elettorale si è riacceso lo scontro con i partiti dell'opposizione. "La maggioranza, che sta andando in scadenza, cerca di acconciarsi una legge per perpetuare il potere e restare seduti sulle poltrone", ha detto Giuseppe Conte. L'iter della proposta continua, e presto potrebbero emergere divisioni anche all'interno della maggioranza sui dettagli del testo.

Meloni condanna l'incidente di questa notte in Romania, dove un drone russo ha colpito un edificio residenziale: "Atto gravissimo". Il governo intanto è alle prese con le conseguenze del caro energia. Ieri la proposta di Raffaele Fitto, ex ministro e oggi commissario europeo, di usare i Fondi di coesione per affrontare la crisi ha ricevuto una bocciatura delle Regioni, che ricevono normalmente questi fondi: "Non siamo un bancomat". La premer ha detto che non si può far passare ai cittadini il messaggio che ci siano soldi "solo per la difesa", e il ministro Tajani ha annunciato che l'Italia chiederà in prestito dall'Europa, per il riarmo, una somma più ridotta rispetto ai 15 miliardi inizialmente annunciati.

16:26

Conte a Meloni: "Migliora occupazione? Aumenta lavoro povero, non mi vanterei"

"Qual è la riforma che hanno fatto in quattro anni? Questo governo che si vanta fra un po' di essere uno dei più longevi, passerà alla storia per quale misura? Qual è la riforma che ha lasciato inciso su questo Paese? Si vantano del numero degli occupati, questo è il loro record" ma si tratta di "lavoro povero" che "si sta ampliando sempre più. Aumentano gli occupati nella fascia over 50 e addirittura aumentano quelli che vanno in pensionee sono costretti ad arrotondare. Però attenzione, quando un pensionato si affaccia sul mercato del lavoro perché deve arrotondare, si accontenta di avere poche centinaia di euro, quindi alimenta il problema del lavoro povero e questa cosa qui non è una cosa di cui vantarsi". Lo dice il presidente M5S, Giuseppe Conte, a Tagadà su La7, in risposta a un post in cui la presidente del Consiglio rivendicava i dati Istat sull'occupazione.

A cura di Annalisa Cangemi
16:20

Legge elettorale, Celotto: "Il testo rischia l'incostituzionalità, era meglio la Legge Truffa"

Il costituzionalista Alfonso Celotto ha commentato con scetticismo il nuovo testo della riforma elettorale depositato alla Camera, che prevede un premio di maggioranza fino a 70 seggi per chi raggiunge la soglia del 42%: "La legge elettorale ha lo stesso titolo della Storia Infinita. La colpa è dei costituenti che non scrissero in Costituzione che in Italia serve una legge proporzionale e basta. Mi sta facendo diventare un conservatore, alla fine era meglio la legge Truffa del 1953. A noi piacciono il tennis o il calcio perché le regole non cambiano mai; se le regole cambiassero ogni tre anni si perderebbe la stabilità del gioco. Negli ultimi anni abbiamo cercato riforme che portavano alla governabilità, ma tutti i tentativi si sono scontrati con i paletti della Corte costituzionale. Con i giochini del premio di maggioranza il tuo voto rischia di valere due e il mio mezzo, come emerso con le sentenze contro il Porcellum e l'Italicum. Anche l'attuale Rosatellum nasconde un premio importante, che ora si vorrebbe rendere esplicito", ha detto. Poi ha aggiunto, evidenziando i dubbi sulla corrispondenza del premio tra Camera e Senato: "C'è un rischio di incostituzionalità. L'articolo 57 della Costituzione è chiarissimo: è naturale la mancanza di corrispondenza fra Camera e Senato, il bicameralismo nasce proprio per ottenere una rappresentatività diversa. Invece noi da anni stiamo cercando di uniformare le due camere, nonostante il disegno costituzionale ci imponga che il Senato sia eletto su base regionale".

A cura di Francesca Moriero
16:00

UE, Provenzano (Pd): "Allargamento Ucraina, no ad alibi. Il governo è diviso"

Il responsabile Esteri della segreteria del Partito democratico, Giuseppe Provenzano, ha ribadito il pieno sostegno del Pd alla prospettiva di un allargamento dell'Unione Europea all'Ucraina e agli altri Paesi candidati, a partire da Albania e Balcani: "Che il raggiungimento di una pace giusta e duratura, con chiare garanzie di sicurezza, e l'adozione di riforme interne come la trasparenza e la lotta alla corruzione siano condizioni necessarie di questo ingresso è evidente a tutti, anche perché ci sono delle regole. Il punto è che per noi rappresentano ragioni per sostenere gli sforzi dell'Ucraina, non possono diventare alibi per bloccare l'avvio del percorso. Le divisioni nel governo sono proprio su questa prospettiva politica, e sono gravi. Quanto alle riforme dell'Unione, per noi servono già a 27, serviranno ancor di più per rendere sostenibile l'allargamento", ha detto. Poi ha aggiunto, criticando l'atteggiamento della maggioranza: "Sono una necessità impellente, insomma, a partire dal bilancio dell'Unione e dai meccanismi decisionali, non un ostacolo per i candidati rimandando alle calende greche l'allargamento. Che si usino questi argomenti da parte di chi, nella maggioranza, si oppone a ogni avanzamento nell'integrazione chiarisce la strumentalità della posizione".

A cura di Francesca Moriero
15:45

Pnrr, Foti: "Istituzioni riconoscono i risultati, conferma la strategia del governo Meloni"

Il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Tommaso Foti, ha commentato positivamente le ultime analisi sullo stato di attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza espresse dalle istituzioni finanziarie: "Dopo le dichiarazioni del rappresentante della Commissione europea Declan Costello, che ha riconosciuto come l'Italia sia tra i Paesi più avanzati nell'attuazione del Pnrr sottolineando il raggiungimento di circa l'85% delle erogazioni previste, registriamo oggi quelle del Governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta. Nelle sue Considerazioni finali, Panetta ha ribadito come la ripresa degli investimenti rappresenti la principale discontinuità degli ultimi anni, evidenziando che gli interventi del Pnrr hanno superato i 100 miliardi di euro e contribuendo alla crescita. In altre parole, il Piano sta producendo risultati concreti e il Governatore ricorda che le sue revisioni sono fisiologiche per adattarsi alla complessità dell'attuazione", ha detto. Poi ha aggiunto, sottolineando la validità della linea dell'esecutivo: "Il Piano è riconosciuto dalle più importanti istituzioni come un fattore reale di trasformazione economica per l'Italia, con effetti su investimenti, crescita e competitività. Questi riconoscimenti confermano la correttezza della strategia adottata dal Governo Meloni e ci spingono a lavorare in questo ultimo miglio con ancora più determinazione per garantire il rispetto degli obiettivi concordati con l'Unione Europea".

A cura di Francesca Moriero
15:27

Meloni: "La sinistra dice di voler combattere il precariato, la destra lo sta facendo"

Giorgia Meloni, ha commentato sui social gli ultimi dati diffusi dall'Istat, evidenziando un risultato senza precedenti per il mercato del lavoro italiano: "Secondo l'Istat, nell'ultimo anno in Italia ci sono 269 mila occupati in più. Un dato molto importante, che conferma un record storico: non c'erano mai state così tante persone al lavoro nella nostra Nazione. Ma c'è un numero che merita di essere sottolineato più di altri: sempre nell'ultimo anno i dipendenti permanenti sono aumentati di 143 mila unità, mentre i dipendenti a termine sono diminuiti di 64 mila", ha detto. Poi ha aggiunto, lanciando una stoccata politica alle forze di minoranza: "La sinistra ha sempre detto di voler combattere il precariato. La destra lo sta facendo".

A cura di Francesca Moriero
15:25

Legge elettorale bis, Paita (Iv): "Presenteremo emendamento per preferenze, cittadini devono scegliere"

Dopo le modifiche apportate dalla maggioranza al testo di riforma della legge elettorale, che continuano a suscitare reazioni polemiche tra le forze di minoranza, Raffaella Paita, capogruppo di Italia Viva al Senato, ha espresso una netta contrarietà sulle priorità dell'agenda politica: "Con tutti i problemi che ci sono nel Paese, la scelta di tenere bloccato il Parlamento a discutere di legge elettorale invece che di misure utili agli italiani, mi lascia molto perplessa: è l’ultima delle questioni da affrontare. Detto questo, se la maggioranza andrà avanti, Italia Viva presenterà i suoi emendamenti per arrivare a un sistema che preveda le preferenze. Per noi resta quello migliore", ha detto. Poi ha aggiunto: "Le preferenze possono avere delle criticità, ma sono lo strumento più efficace per restituire ai cittadini il potere di scegliere i propri rappresentanti e di valutarne l’operato. Rafforzare il rapporto tra eletti ed elettori significa anche ricostruire fiducia nella politica e contrastare l’astensionismo, che è una delle fragilità delle democrazie contemporanee".

A cura di Giorgia Olivieri
15:10

Legge elettorale, Maraio (Psi): "Liste bloccate vulnus per la democrazia, intervenga Mattarella"

Enzo Maraio, segretario nazionale di Avanti Psi, ha espresso forti perplessità rispetto ai continui tentativi di modificare la legge elettorale per convenienze politiche del momento, definendola un'anomalia tutta italiana: "Auspichiamo un attento intervento di garanzia del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, affinché vengano preservati gli equilibri costituzionali. Nutriamo forti dubbi sull'ipotesi di indicare direttamente il premier sulla scheda elettorale, una scelta che rischia di svilire il ruolo del Capo dello Stato e le sue prerogative nella formazione dei governi, alterando il delicato equilibrio tra i poteri della Repubblica". Poi ha aggiunto: "In particolare, le liste bloccate rappresentano un vulnus per la rappresentanza, soprattutto nell'epoca dei partiti verticalizzati e privi di reale vita democratica interna. Non è accettabile che sette o otto persone possano decidere la composizione del Parlamento, sottraendo agli elettori la possibilità di scegliere i propri rappresentanti. Serve invece una riforma condivisa, stabile e rispettosa dei principi costituzionali, e solo il Presidente Mattarella può indirizzare il dibattito nella giusta direzione."

A cura di Francesca Moriero
14:55

Legge elettorale, Maraio (Psi): "Intervenga Mattarella contro le liste bloccate"

Enzo Maraio, segretario nazionale di Avanti Psi, ha espresso forti perplessità rispetto all'ennesimo tentativo di modificare le regole del voto per convenienze politiche, definendola un'anomalia sconosciuta alla gran parte delle democrazie europee: "Auspichiamo un attento intervento di garanzia del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, affinché vengano preservati gli equilibri costituzionali. Nutriamo forti dubbi sull'ipotesi di indicare direttamente il premier sulla scheda, una scelta che rischia di svilire il ruolo del Capo dello Stato e le sue prerogative fondamentali nella formazione dei governi, alterando il delicato equilibrio tra i poteri della Repubblica", ha detto. Poi ha aggiunto: "In particolare, le liste bloccate rappresentano un vulnus per la rappresentanza, soprattutto nell'epoca dei partiti sempre più verticalizzati. Non è accettabile che sette o otto persone possano decidere la composizione del Parlamento, sottraendo agli elettori la possibilità di scegliere i propri rappresentanti. Serve invece una riforma condivisa, stabile e rispettosa dei principi costituzionali, e solo il Presidente Mattarella può indirizzare il dibattito nella giusta direzione."

A cura di Francesca Moriero
14:40

Bonelli (Avs): "Meloni irresponsabile, punta al voto in autunno"

Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, ha espresso una dura condanna nei confronti della gestione economica e militare della Presidente del Consiglio: "Giorgia Meloni ha messo a rischio l'Italia per salvare se stessa. Ha accettato il ricatto di Trump sul 5% del Pil per le spese militari, un impegno che costa oltre 40 miliardi di euro l'anno fino al 2035. Ora rinuncia a circa 10 miliardi di prestiti europei per gli armamenti, ma non mette in discussione quell'obiettivo. A pagare saranno famiglie e imprese. È una scelta irresponsabile che si somma al fallimento della politica energetica del governo: bollette alte, dipendenza dal gas e ritardi sulle rinnovabili", ha detto. Poi ha aggiunto: "Per questo Meloni accelera sulla legge elettorale e punta al voto anticipato tra ottobre e novembre: sa che, restando a Palazzo Chigi, dovrebbe presentare una manovra di lacrime e sangue per finanziare gli impegni assunti sul riarmo. E sa anche che la sua legge elettorale è incostituzionale, per questo vuole andare al voto prima della pronuncia della Corte costituzionale. La propaganda di Meloni si sgretola ogni giorno di più, ma nel frattempo sta lasciando agli italiani un Paese più povero e più ingiusto."

A cura di Francesca Moriero
14:23

Legge elettorale, Rosato (Azione): "Rottura grave sulle regole, temo il voto di fiducia"

Ettore Rosato, esponente di Azione, ha espresso forte preoccupazione per il percorso di riforma della legge elettorale: "A difendere la legge attuale oggi è chi la contestava, a partire da Conte. Chi la vuole smontare dice che non ha garantito la governabilità; eppure, sono lì da quattro anni e mezzo. Penso che ci sia un bel paradosso all'interno. Penso che le leggi elettorali si debbano cambiare con un requisito, che io almeno ho rispettato: le regole del gioco si scrivono insieme. L'attuale legge elettorale ha avuto il consenso di maggioranza e opposizione". Poi ha aggiunto.: "Qui ci troveremmo di fronte a una legge elettorale approvata su un testo che è stato voluto, scritto, tenuto e votato solo da parte della maggioranza e io temo che ci metteranno anche la fiducia. La colpa non è solo della maggioranza ma anche dell'opposizione che non ha voluto mettersi lì e provare a cambiare qualche cosa. Noi ci abbiamo provato e ci proveremo nella fase degli emendamenti, non siamo per non discutere. Dobbiamo essere onesti: il nostro è un partito piccolo di opposizione, anche se votassimo a favore – cosa che non accadrà perché non credo che voteranno le nostre istanze – la rottura che si viene a creare sulle regole è un muro pesante. Noi correremo da soli"

A cura di Francesca Moriero
13:54

Ordine degli avvocati, chiesta l'archiviazione per Delmastro dopo la frase sulla polizia penitenziaria

È stata proposta l'archiviazione in un procedimento avviato a Torino dal Consiglio di disciplina dell'ordine degli avvocati a carico di Andrea Delmastro, ex sottosegretario alla giustizia, chiamato in causa in qualità di iscritto al Foro di Biella. Il fascicolo riguardava delle frasi pronunciate da Delmastro nel novembre del 2024 all'inaugurazione delle nuove auto della polizia penitenziaria, sulle quali diceva di "far sapere che noi non lasciamo respirare chi sta dietro quel vetro oscurato". Il dossier era stato aperto dopo una segnalazione di un altro avvocato, Davide Steccanella, che affermò di avere provato "disagio" nel vedere un collega e operatore del diritto farsi "pubblicamente portavoce" del diffuso clima di "giustizialismo forcaiolo". A presentare la richiesta di archiviazione è stato il consigliere incaricato del caso.

Le spiegazioni di Delmastro, secondo il quale la propria frase era stata "maliziosamente stravolta", sono state recepite. Secondo la sentenza, le dichiarazioni in questione "rientrano nella dialettica politica e nell'illustrazione di una linea di governo di contrasto alla criminalità" senza "un reale intento umiliante e disumanizzante" verso la popolazione detenuta. Si trattò di una "espressione forte" che aveva come obiettivo "rappresentare con un metafora iperbolica la pressione dello Stato contro la criminalità organizzata".

A cura di Giorgia Olivieri
11:55

La presidente della Sardegna Todde a Fanpage: "Sbagliato usare i fondi di coesione per l'energia, servono a noi"

La proposta del vicepresidente della Commissione Ue Raffaele Fitto di usare i fondi di coesione per affrontare il caro energia ha fatto infuriare le Regioni, che contano su quelle risorse per sostenere i propri programmi di sviluppo. "La proposta di usare i Fondi europei per ridurre i costi della crisi energetica è totalmente sbagliata e illegittima. Agli effetti scellerati delle guerre non si risponde in modo improvvisato togliendo soldi ai territori più fragili e in difficoltà", dice a Fanpage la governatrice della Sardegna Alessandra Todde. "Come giustamente detto dal Comitato europeo delle Regioni, i vari Fondi europei – Fondi di sviluppo e coesione, fondi Fesr e il Just Transition Fund (JTF) – hanno utilizzi precisi decisi dai trattati e non possono essere utilizzati per altri scopi. Noi come Sardegna abbiamo un livello di utilizzo molto alto di tutti questi fondi con i quali finanziamo politiche fondamentali in settori delicatissimi come sanità, scuola, lavoro, lotta alla dispersione e allo spopolamento, senza dimenticare il polo industriale del Sulcis e le bonifiche connesse. Non possiamo accettare che i territori più fragili paghino con la sottrazione di risorse. Ci batteremo in tutte le sedi opportune per evitare che sia sottratto ai sardi anche un solo euro".

A cura di Giulia Casula
11:32

Cortocircuito Antimafia: la presidente della commissione Colosimo querela attivista contro la mafia

La presidente della commissione Antimafia Colosimo ha querelato il collaboratore di Antimafia2000 Jamil El Sadi per un discorso in via D’Amelio. L'attivista antimafia a Fanpage.it non sa ancora il perché della querela: “Sto aspettando il dovuto iter giudiziario così da poter prendere atto nel dettaglio della vicenda”, spiega, “è evidente, però, che il primo effetto che produce una situazione del genere è quello di scoraggiare giovani come me che scrivono articoli o sono attivisti. E quindi il pericolo dell’autocensura è molto concreto. Però non ci facciamo abbattere. Anzi, andiamo avanti a testa alta e confidiamo nella magistratura”.

A cura di Annalisa Cangemi
11:06

Drone russo sulla Romania, la condanna di Meloni: "Atto gravissimo"

Un drone russo è precipitato nella notte su un edificio residenziale nella città di Galați, in Romania, Paese membro della Nato e dell'Ue. L'incidente ha provocato un incendio, causando il ferimento di due persone. Da Palazzo Chigi arriva la condanna: "Un atto gravissimo, che dimostra come questa guerra di aggressione non risparmi nessuno, continuando a colpire brutalmente civili innocenti, ignorando ogni limite e mettendo a rischio la sicurezza europea. La mia profonda vicinanza e solidarietà va alle persone colpite, al Governo e a tutto il popolo romeno".

A cura di Annalisa Cangemi
10:20

Faraone (Iv): "Per Meloni l'Ue è un problema ma la tratta come bancomat"

"Giorgia Meloni passa metà del tempo a spiegare che l’Europa è il problema e l’altra metà col cappello in mano a chiedere soldi all’Europa perché senza quei soldi il governo si ferma. È una forma nuova di sovranismo: insultare il bancomat mentre si aspetta il bonifico", lo scrive sui social Davide Faraone, vicepresidente di Italia Viva. "La verità è che questo governo ha trovato nell’Europa il capro espiatorio perfetto. Se i cantieri sono fermi è colpa dell’Europa. Se la burocrazia paralizza tutto è colpa dell’Europa. Se le tasse restano alte è colpa dell’Europa. Meloni governa da 4 anni. Con una maggioranza amplissima. E soprattutto: molte delle regole che oggi vengono descritte come imposizioni europee sono state firmate dallo stesso governo Meloni. E il capolavoro è che Giorgia Meloni attacca continuamente un’Europa più forte mentre lavora perché resti debole e paralizzata. Eppure senza Europa, pensiamo ad esempio al Pnrr, il suo governo durerebbe quanto un ombrellone ad Ostia durante una tromba d’aria", conclude.

A cura di Giulia Casula
09:45

Meloni scrive ai vertici Ue: "Su Ebola serve coordinamento e vigilanza frontiere"

"L'Italia ritiene che la situazione epidemiologica nell'Africa centrale collegata al recente focolaio di virus Ebola Bundibugyo (BVD) nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda richieda la massima attenzione", è quanto si legge in una nota di palazzo Chigi. "Per questo motivo il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha inviato una lettera al Presidente di turno dell'UE Nikos Christodoulides, al Presidente del Consiglio europeo António Costa e alla Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. L'obiettivo è sollecitare, nel rispetto delle prerogative nazionali in materia di tutela della salute, un coordinamento rafforzato della vigilanza alle frontiere attraverso regole comuni per la gestione degli arrivi diretti e indiretti dalle zone colpite".

A cura di Giulia Casula
09:09

Calenda: "Meloni e Schlein dicano una parola chiara su ingresso Ucraina nell'Ue"

"Sarebbe utile che Giorgia Meloni e Elly Schlein smettessero di fingersi morte e dicessero una parola chiara sull'ingresso dell'Ucraina nell'UE. La politica estera è, soprattutto nei momenti di crisi, la prima ragione per allearsi o meno. Le posizioni dei loro alleati filo putiniani le conosciamo. Sarebbe interessante conoscere la loro, visto che presumibilmente guideranno le coalizioni di destra e di sinistra", lo scrive su X il leader di Azione, Carlo Calenda. "La nostra posizione come centro liberale è chiara. L'Ucraina deve entrare nella UE con corsia preferenziale perché ha difeso l'Europa. L'avvocato del popolo (russo) ha citato l'art. 42 dei trattati per spiegare che l'ingresso dell'Ucraina implicherebbe una dichiarazione di guerra alla Russia. Questa è una balla, l'articolo non prevede alcun obbligo in questo senso o e neppure un'assistenza militare. Mi pare chiaro che un altro punto su cui Schlein e Meloni si ritrovano e' il rifiuto a investire sulla difesa pur conoscendo le carenze italiane. La destra e la sinistra italiana si confermano il ventre molle dell'Europa. E con la nuova legge elettorale peggiorerà. Azione non farà alleanze con chi tradisce l'Europa e l'Ucraina".

A cura di Giulia Casula
08:35

Crosetto: "Ferma condanna per drone russo in Romania, pericolosa e irresponsabile escalation"

"Esprimo la più ferma condanna per il drone russo che ha colpito un edificio residenziale nella città di Galati in Romania, provocando due feriti, di cui un minore. Ciò rappresenta una pericolosa e irresponsabile escalation che non può essere tollerata", lo scrive su X il ministro della Difesa Guido Crosetto esprimendo "al Vice Primo Ministro e Ministro della Difesa rumeno Radu-Dinel Mirută e a tutto il popolo della Romania la nostra più profonda solidarietà e vicinanza". "Di fronte a queste minacce – continua Crosetto – la coesione della NATO resta incrollabile: la sicurezza di un membro dell'Alleanza e dell’Unione Europea è la sicurezza di tutti noi. Uniti a difesa della pace, della stabilità e del territorio euroatlantico".

A cura di Giulia Casula
08:30

Borghi (Iv): "Italia debole, marginale e isolata sulla scena internazionale, ecco i 3 fallimenti di Meloni"

"Parliamo dei tre grandi fallimenti della politica estera del governo Meloni che smentiscono la narrazione di una premier bravissima negli affari internazionali. Primo: lo scontro interno sulla adesione dell'Ucraina all'Unione Europea, con Salvini che si mette di traverso mentre Meloni promette sostegno a Zelensky. Secondo: il rischio di perdere 14,5 miliardi del programma Safe per la difesa europea a causa dei tentennamenti governativi, che privilegia la Germania e marginalizza l'Italia. Terzo: l'Italia sparita dai radar mentre la Norvegia si unisce all'iniziativa francese di deterrenza nucleare. Il risultato è un'Italia più debole, marginale e isolata sulla scena internazionale", lo scrive sui social il senatore e vicepresidente di Iv Enrico Borghi.

A cura di Giulia Casula
07:45

Scontro tra Fitto e le Regioni Ue sui fondi di coesione per il caro energia

L'Europa mette sul piatto i fondi di coesione per affrontare il caro energia. In una lettera inviata ai 27, il vicepresidente esecutivo della Commissione Raffaele Fitto ha indicato nel Fondo europeo di sviluppo regionale, nel Fondo di coesione e nel Fondo per una transizione giusta gli strumenti "per affrontare le sfide" poste dalla guerra. "La crisi energetica colpisce i nostri cittadini e le nostre imprese: l'UE ha le risorse per rispondere, e dobbiamo mobilitarle adesso" ha aggiunto. Regioni Ue in rivolta: "I fondi di coesione non sono un bancomat" e tra l'altro "sono già stati impegnati". La replica del vicepresidente: "Sono sorpreso da alcune reazioni all'iniziativa con cui apriamo a soluzioni concrete capaci di aiutare cittadini e sistema produttivo ad affrontare il peso della crisi energetica. La parte migliore di questo, casomai, si chiama flessibilità. L'hanno chiesta le Regioni. Bruxelles ha risposto. Non c'è nessun ‘bancomat'. E soprattutto Bruxelles non obbliga nessuno: decidono Stati e Regioni sulla base delle esigenze reali dei territori."

A cura di Giulia Casula
06:30

Governo Meloni, le ultime notizie in diretta dopo la presentazione della nuova legge elettorale

La nuova legge elettorale finisce al centro del dibattito tra maggioranza e opposizione: "Cerano una legge per restare seduti sulle poltrone", secondo Giuseppe Conte. Nel frattempo, il governo deve decidere come affrontare il caro energia, finora gestito con interventi temporanei sulle accise. La proposta del commissario europeo Fitto di usare i Fondi di coesione ha sollevato uno scontro con le Regioni, che si vedrebbero togliere finanziamenti. E il governo Meloni sa che sarà sempre più difficile giustificare le spese per il riarmo, già promesse alla Nato, man mano che le difficoltà economiche legate alla crisi energetica aumentano.

A cura di Luca Pons
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