Governo, Meloni si vanta dei dati su occupazione, Conte replica: “Aumenta lavoro povero”

Lo scontro con le opposizioni si accende, Giuseppe Conte accusa: “Cercano di restare seduti sulle poltrone”. Il governo è alle prese con le richieste di interventi contro il caro energia, che si scontrano con gli impegni presi sulle spese per il riarmo. Tutti gli aggiornamenti in diretta.

29 Maggio 2026 , 06:30 ultimo aggiornamento 29 Maggio 2026 - 22:02
A cura di Francesca Moriero , Annalisa Cangemi , Giorgia Olivieri
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Con la presentazione della nuova legge elettorale si è riacceso lo scontro con i partiti dell'opposizione. "La maggioranza, che sta andando in scadenza, cerca di acconciarsi una legge per perpetuare il potere e restare seduti sulle poltrone", ha detto Giuseppe Conte. L'iter della proposta continua, e presto potrebbero emergere divisioni anche all'interno della maggioranza sui dettagli del testo.

Meloni condanna l'incidente di questa notte in Romania, dove un drone russo ha colpito un edificio residenziale: "Atto gravissimo". Il governo intanto è alle prese con le conseguenze del caro energia. Ieri la proposta di Raffaele Fitto, ex ministro e oggi commissario europeo, di usare i Fondi di coesione per affrontare la crisi ha ricevuto una bocciatura delle Regioni, che ricevono normalmente questi fondi: "Non siamo un bancomat". La premer ha detto che non si può far passare ai cittadini il messaggio che ci siano soldi "solo per la difesa", e il ministro Tajani ha annunciato che l'Italia chiederà in prestito dall'Europa, per il riarmo, una somma più ridotta rispetto ai 15 miliardi inizialmente annunciati.

22:00

Dl Lavoro, Scotto (Pd): "Destra ritiri colpo di spugna su diritti"

"Con il cosiddetto decreto Primo Maggio la destra si prepara all'ennesimo colpo di spugna sui diritti dei lavoratori. Faranno entrare dalla finestra quello che era uscito dalla porta qualche mese fa con l'emendamento Pogliese che fu ritirato per un intervento diretto del Quirinale per manifesta incostituzionalita': se il giudice stabilisce che il salario non corrisponde ai principi dell'articolo 36 della costituzione, ovvero retribuzioni dignitose, l'impresa non dovra' restituire quello che ha tolto ai lavoratori negli anni precedenti. Uno scandalo. Altro che salario giusto, qui si sta tornando indietro. Chiediamo alla destra di ritirare quegli emendamenti che la prossima settimana saranno votati in commissione", lo ha detto il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

21:45

Zaia: "Io premier? C'è già Meloni a farlo molto bene"

"Di recente non ci siamo sentiti, ma ho un ottimo rapporto con Meloni, è molto in gamba", ha detto Luca Zaia, in un'intervista a ‘Rainews24‘. E a chi gli chiede cosa intende fare in futuro, l'ex governatore veneto dice di essere "concentrato" sull'incarico di presidente del Consiglio regionale che gli "piace". "Se mi piacerebbe anche fare il presidente del Consiglio? In tutta sincerità non ci ho mai pensato, sono concentrato su altre cose. C'è una presidente del Consiglio che lo fa bene, non ha alcun senso porsi la domanda in questo momento".

21:30

Montaruli (FdI): "Conte censura? Ha nostalgia dpcm"

"Giuseppe Conte attacca Confindustria solo perché ha certificato l'eccellente lavoro del governo Meloni sul Pnrr. Chi non dice quello che vuole lui va censurato e delegittimato, in perfetto stile 5 Stelle. Probabilmente prende il sopravvento la profonda nostalgia dei tempi in cui decideva le vite degli italiani a colpi di Dpcm, chiudeva le aziende per decreto e pretendeva di governare la nazione a reti unificate, ha lasciato in dote all'Italia il disastro dei bonus edilizi e la retorica della decrescita felice. Diamo a Conte una notizia: l'era dei monologhi e del pensiero unico è finita, e la sua pretesa di fare il censore del mondo produttivo solo per colpire pretestuosamente Giorgia Meloni e il Governo è ridicola anche perche' va sempre a vuoto", lo ha detto in una nota la vicecapogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei deputati, Augusta Montaruli.

21:10

Lavoro, Mancini (FdI) attacca Conte: "Dal M5S solo fantasie per sminuire i dati record del governo Meloni"

Duro affondo di Fratelli d’Italia contro il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, sul tema dell'occupazione. La senatrice Paola Mancini, componente della Commissione Lavoro a Palazzo Madama, ha liquidato come "fantasie" le critiche sollevate dall'ex premier, accusandolo di voler sminuire i dati record sull'occupazione certificati dall'Istat per pura propaganda politica. Secondo l'esponente di centrodestra, il fenomeno del lavoro povero e insicuro non è imputabile alle politiche attuali, bensì a un'eredità negativa dovuta a decenni di programmazione economica inadeguata e a una forte dispersione di risorse pubbliche, con un esplicito richiamo al "famigerato bonus 110". Mancini ha rivendicato la svolta impressa dal governo Meloni, orientata a creare sviluppo concreto tagliando i ponti con le logiche assistenziali del passato. La strada tracciata dall'esecutivo, ha concluso la senatrice, passa dal sostegno alla contrattazione collettiva, dal potenziamento della formazione e da un legame più stretto tra scuola e impresa per difendere i salari e la competitività.

20:50

Caro energia, la CGIL contro Fitto: "No all'uso dei fondi di coesione per le emergenze, penalizza il Sud"

La CGIL schiera un netto rifiuto contro la proposta di Raffaele Fitto, vicepresidente della Commissione UE, di utilizzare i fondi di coesione europei per arginare il caro energia e la nuova fiammata inflattiva. Secondo il sindacato, queste risorse non possono essere ridotte a un "bancomat" per le emergenze, ma devono restare vincolate al loro scopo originario: colmare i divari economici e sostenere le aree più svantaggiate. Da qui l'appello della Confederazione al Governo italiano affinché respinga l'invito di Bruxelles, evitando di penalizzare ulteriormente il Mezzogiorno. Per contrastare l'impennata dei prezzi, la CGIL chiede invece interventi strutturali: tetti ai costi energetici, sostegno ai salari e un forte incremento delle rinnovabili. I fondi necessari, conclude la nota, vanno recuperati tassando gli extraprofitti di chi specula sui conflitti globali, anziché sottrarre risorse allo sviluppo territoriale.

20:25

Carotenuto (M5S): "Sanzioni a Francesca Albanese ignobili, lei è una gloria per l'Italia"

"Credo che sia sempre importante ospitare Francesca Albanese considerando il trattamento che sta ricevendo, che è ignobile. Perché le sanzioni dovute al fatto che è schierata da parte… che fa il suo lavoro poi alla fine, perché non è che è schierata dalla parte. Lei documenta quello che sta succedendo in Palestina e descrive un genocidio. È una tesi che non è solo la sua, ma è anche di tanti studiosi di genocidio, anche ebrei, e quindi essere punita per questo è francamente surreale. Che poi la… che poi questa sanzione arrivi dal governo statunitense, forse il più corrotto della storia, è veramente ancora… aggiunge del il ridicolo, siamo al paradossale assoluto. Quindi io sono molto contento che il Senato della Repubblica abbia oggi ospitato di nuovo Francesca Albanese e le abbia potuto dare la possibilità di raccontare quello che sa, quello che quello che vede, quello che studia, e dall'alto di un ruolo che dovrebbe essere difeso, dovrebbe essere un orgoglio per il nostro Paese. E purtroppo invece per il nostro governo sembra essere sembra essere una macchia. No, non è affatto una macchia, è una gloria per il nostro Paese avere Francesca Albanese", lo ha detto Dario Carotenuto del Movimento 5 Stelle in un punto stampa.

20:05

Gaza, Carotenuto (M5S): "Sanzionare Ben-Gvir è giusto ma inutile, va processato l'intero governo israeliano"

Non bastano le sanzioni mirate contro i singoli ministri per cambiare la rotta del conflitto a Gaza. Lo ha affermato con forza il deputato del Movimento 5 Stelle, Dario Carotenuto, intercettato fuori dal Senato a Roma. Commentando l'ipotesi di provvedimenti restrittivi contro il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir, l'esponente pentastellato ha definito la misura «assolutamente giusta, ma del tutto inutile» se isolata o limitata a semplici dichiarazioni d'intenti. Secondo Carotenuto, l'intero esecutivo di Tel Aviv dovrebbe rispondere davanti alla giustizia internazionale per la condotta strategica e militare adottata nei territori palestinesi. "È un governo che andrebbe tutto quanto processato per crimini di guerra e per aver violato il diritto internazionale", ha attaccato il parlamentare. A sostegno delle sue dure affermazioni, il deputato del M5S ha richiamato una drammatica esperienza personale, presentandosi come testimone diretto dei metodi delle forze israeliane. Carotenuto ha infatti denunciato di essere stato vittima in passato di un vero e proprio sequestro in acque internazionali, seguito da maltrattamenti e detenzione: "Mi hanno ammanettato mani e piedi per non aver fatto nulla, ha concluso, per poi liberarmi subito dopo solo perché coperto dallo status di diplomatico"

19:45

Boldrini: "Non sospendendo accordo Ue-Israele siamo complici. La critica al governo Netanyahu è legittima, non è antisemitismo"

"Il governo italiano avrebbe potuto fare molto, non ha fatto niente, anzi ha imbrogliato, ha fatto credere che faceva qualcosa e invece non ha fatto. Perché a Bruxelles per sospendere l'accordo di associazione Ue-Israele ci vuole il voto dell'Italia. Insieme a quello della Germania, basterebbe questo per sospendere quell'accordo. L'Italia non lo fa e si rende in questo modo complice dei crimini del governo Netanyahu", lo ha ha detto Laura Boldrini (Pd) in Senato a Roma, nel suo intervento durante la presentazione del rapporto sui territori palestinesi occupati della relatrice speciale delle Nazioni Unite, Francesca Albanese. "E quando io parlo di complicità e dico che ci sono dei crimini imputabili al governo Netanyahu, non sto dicendo qualcosa di antisemita come vorrebbero farci credere. La critica al governoNetanyahu è legittima, la rivendico. Altra cosa è l'antisemitismo, ma c'è chi in Italia sta cercando di chiudere la bocca a chi critica il governo Netanyahu mettendo coloro che lo fanno nella lista degli antisemiti, che è una cosa aberrante".

19:20

Magi: "Se Putin attacca l'Ue, Lega al governo problema politico per Meloni"

"Un drone russo ha colpito un edificio civile ferendo due persone in Romania: un Paese dell'Unione Europea e della NATO. Eppure c'è ancora chi sostiene che il problema sia l'ingresso dell'Ucraina nell'Unione Europea. Come fa la Lega in Italia, il partito di governo che vorrebbe scambiare due Mattarella con mezzo Putin. Il partito che ha fatto sempre il tifo per il Cremlino, che ha sempre dichiarato di volere la resa dell'Ucraina. Se la Russia dovesse attaccare ancora l'Europa anche solo intensificando l'incursione di droni, un vicepremier filorusso come Salvini che siede in Consiglio dei Ministri, dove potrebbero essere adottati provvedimenti per la sicurezza interna, sarebbe un problema per Giorgia Meloni; così come sarebbe un problema politico la presenza della Lega nella maggioranza in Parlamento dove quei provvedimenti verrebbero votati", lo ha detto il segretario di Più Europa Riccardo Magi.

19:00

Lavoro, FdI: "Da Conte fantasie per sminuire record governo Meloni"

"Giuseppe Conte si è forse già dimenticato di quanto sia velleitario – ed anche ridicolo – dichiarare di abolire la povertà per decreto? Oggi, pur di trovare argomenti per attaccare il governo, cerca di sminuire il valore del record occupazionale raggiunto in questi anni e ripetutamente certificato dall'Istat", lo ha detto la senatrice di FdI Paola Mancini, componente della commissione Lavoro a Palazzo Madama.

"Per Conte aumenta solo il lavoro povero? Il lavoro povero, e poco sicuro, semmai è quello che abbiamo ereditato dopo decenni di relazioni industriali e sindacali insufficienti, di inadeguata programmazione economica e soprattutto di grande dispersione di risorse in investimenti e provvedimenti fallimentari, a cominciare dall'ormai famigerato bonus 110. Una situazione che invece il governo di Giorgia Meloni ha subito affrontato per invertire la tendenza negativa ereditata. E creare occupazione è il principale segnale concreto di cambiamento verso uno sviluppo vero, libero dai pesi dell'assistenzialismo ben noto, e caro, all'on.Conte. Noi siamo sempre per un lavoro dignitoso e sicuro, sosteniamo la contrattazione collettiva e, con il ministro del Lavoro, vogliamo incentivare una formazione congrua e favorire un giusto rapporto tra mondo della scuola e del lavoro. Questa è la strada realistica per difendere il potere d'acquisto dei salari e sostenere la competitività delle imprese. Altre soluzioni son di fantasia e le lasciamo all'on. Conte".

18:40

Ucraina, Provenzano(Pd): "Sì a Kiev in Ue, governo diviso non cerchi alibi Ucraina"

"Il Partito democratico ha espresso più volte, anche con atti parlamentari, il pieno sostegno alla prospettiva di un allargamento all'Ucraina e a tutti gli altri Paesi candidati, a partire da Albania e Balcani" ha dichiarato Peppe Provenzano, responsabile esteri nella segreteria del partito. "Che il raggiungimento di una pace giusta e duratura, con chiare garanzie di sicurezza, e l'adozione di riforme interne (a partire da trasparenza e lotta alla corruzione) siano condizioni necessarie di questo ingresso è evidente a tutti, anche perché ci sono delle regole". "Il punto è che per noi rappresentano ragioni per sostenere gli sforzi dell'Ucraina, non possono diventare alibi per bloccare l'avvio del percorso. Le divisioni nel governo sono proprio su questa prospettiva politica, e sono gravi. Quanto alle riforme dell'Unione, per noi servono già a 27, serviranno ancor di più per rendere sostenibile l'allargamento. Sono una necessità impellente, insomma, a partire dal bilancio dell'Unione e dai meccanismi decisionali, non un ostacolo per i candidati rimandando alle calende greche l'allargamento. Che si usino questi argomenti da parte di chi, nella maggioranza, si oppone a ogni avanzamento dell'integrazione chiarisce la strumentalità della posizione".

18:15

Lavoro, Bonelli: "Meloni festeggia ma nasconde salari poveri e carovita"

"Giorgia Meloni festeggia i dati sull'occupazione, ma evita di dire agli italiani una cosa semplice: di che lavoro parliamo, se stipendi e pensioni vengono erosi dall'inflazione? L'Istat certifica che a maggio l'inflazione sale al 3,2%. I beni energetici non regolamentati crescono del 12,6%, i prodotti ad alta frequenza d'acquisto del 4,5%, mentre l'inflazione acquisita per il 2026 è già al 2,6%. Benzina, bollette e spesa continuano a pesare sulle famiglie" ha detto il leader dei Verdi Angelo Bonelli.

"La presidente del Consiglio parla di record occupazionali, ma non del potere d'acquisto, dei salari fermi e di chi lavora restando povero. Un Paese non si misura solo dal numero degli occupati, ma dalla qualità del lavoro e dalla possibilità di arrivare alla fine del mese. La destra non combatte il precariato: nasconde con la propaganda una realtà fatta di stipendi bassi, caro energia e difficoltà quotidiane. Se il governo vuole davvero aiutare chi lavora, approvi il salario minimo, tagli le bollette investendo sulle rinnovabili e smetta di difendere rendite e profitti delle grandi società energetiche".

18:00

Gaza, Boldrini (Pd): "Rivendico le critiche a Netanyahu, il governo italiano è complice"

La deputata del Pd e presidente del Comitato permanente sui diritti umani nel mondo, Laura Boldrini, è intervenuta al Senato alla presentazione del rapporto della relatrice Onu Francesca Albanese, attaccando la gestione internazionale e nazionale della crisi a Gaza: "Nei giorni scorsi c'è stata un'ondata di sdegno verso il trattamento riservato agli attivisti della Flotilla. Abbiamo visto come Ben-Gvir fosse orgoglioso delle umiliazioni inflitte: quanto abbiamo visto non è che un assaggio di quello che ogni giorno viene riservato ai detenuti palestinesi. Di fronte alla tortura come obiettivo politico per cacciare i palestinesi dalle loro terre, l'Ue fa sanzioni solo a tre coloni e quattro organizzazioni, e ancora peggio è la risposta italiana. Il governo Meloni avrebbe potuto fare molto e non ha fatto niente; anzi, ha imbrogliato facendo credere di fare qualcosa", ha dichiarato. La parlamentare ha poi rivendicato la natura politica della sua netta opposizione: "A Bruxelles per sospendere l'accordo di associazione dell'Ue con Israele ci vuole il voto dell'Italia, che non lo fa e si rende complice dei crimini del governo di Netanyahu. La critica a questo è legittima e la rivendico. Altro è l'antisemitismo".

17:40

Ue, Scerra (M5s): "Eurobond sono la priorità ma il governo rimane immobile"

Il deputato del Movimento 5 Stelle, Filippo Scerra, ha commentato la Relazione Annuale della Banca d'Italia contestando la gestione delle risorse finanziarie a livello europeo: "L'Europa sa trovare miliardi per finanziare la difesa, ma si blocca quando si tratta di investire su lavoro e sociale. E allo stesso modo decide che per far fronte alla crisi energetica bisogna prendere i soldi della coesione, danneggiando le aree più fragili a partire dal Sud. È una contraddizione che non possiamo più accettare. Come ha sottolineato il governatore Panetta, gli eurobond sono uno strumento che serve introdurre. Uno strumento concreto, già discusso, già praticabile. Chi continua a bloccarli sta compiendo una scelta precisa: l'Europa dei mercati contro l'Europa dei cittadini", ha dichiarato. Il parlamentare ha quindi ribadito la linea del movimento sulla finanza comune: "Il Movimento 5 Stelle sostiene con convinzione l'emissione di debito comune europeo. È una battaglia di civiltà oltre che di buon senso economico".

17:20

Fondi Ue, Moratti (Fi-Ppe): "L'Europa non può sacrificare la coesione, ascolti le Regioni"

L'europarlamentare del Ppe e presidente della Consulta nazionale di Forza Italia, Letizia Moratti, ha espresso forte preoccupazione per l'ipotesi della Commissione europea di utilizzare i fondi di coesione per contrastare l'emergenza energetica: "Comprendo la necessità di risposte rapide all'emergenza energetica, ma utilizzare i fondi di coesione come strumento ordinario per affrontare crisi contingenti rischia di compromettere investimenti strategici già programmati nei territori. Le risorse della politica di coesione sono nate per ridurre i divari territoriali, sostenere la competitività e favorire lo sviluppo locale. Deviare tali fondi rischia di mettere in seria difficoltà amministrazioni regionali, imprese e intere filiere produttive. Con il governo italiano stiamo chiedendo all'Europa soluzioni comuni e più flessibilità sui bilanci nazionali, senza toccare voci fondamentali del bilancio europeo", ha dichiarato.

L'eurodeputata ha poi richiamato il ruolo della delegazione italiana a Bruxelles: "Conosco il valore e la competenza del vicepresidente esecutivo della Commissione, Raffaele Fitto, che ha dedicato una parte importante della propria esperienza alle politiche territoriali. Per questo mi auguro che possa adoperarsi affinché questi fondi mantengano la loro destinazione originaria. L'Europa ha il dovere di affrontare la crisi energetica con strumenti straordinari e dedicati, senza sacrificare le risorse destinate al futuro dei territori".

17:05

Flotilla: Dario Salvetti e Antonella Bundu ascoltati da Commissione diritti umani di Firenze

L'ex sindacalista Gkn Dario Salvetti e l'esponente politica Antonella Bundu sono stati ascoltati dalla Commissione Pace e Diritti umani del Comune di Firenze in merito al loro arresto illegale durante la missione della Global Sumud Flotilla diretta a Gaza: "La vera domanda è quando verrà meno il blocco illegale su Gaza. Se il metodo della Flotilla non piace, lo facciano cadere in altri modi e con tutti gli strumenti opportuni, ma il vero tema è che questi strumenti non ci sono. Porteremo avanti l'azione legale per i maltrattamenti psicologici e fisici subiti; lo facciamo per coerenza con le nostre parole, anche se abbiamo ben poche speranze che si arrivi da qualsiasi parte", ha spiegato Salvetti durante l'audizione.

I commenti della Commissione hanno evidenziato la necessità di risposte istituzionali: la presidente Stefania Collesei ha sollecitato un intervento fermo di Ue e Governo sul rispetto del diritto internazionale, mentre il consigliere Dmitrij Palagi (Spc) ha chiesto atti concreti di pressione diplomatica e l'interruzione delle relazioni economiche del territorio con chi pratica il blocco a Gaza.

16:50

Lavoro, Tenerini (FI): "Istat conferma un cambio di passo strutturale, ora puntare sulla qualità"

La deputata di Forza Italia, Chiara Tenerini, ha commentato positivamente gli ultimi dati Istat sull'occupazione, definendoli il segnale di una svolta solida per il Paese: "I dati Istat confermano una tendenza ormai solida, con l'occupazione al 63,1% e la disoccupazione al 5,1%, il valore più basso dal 2004. Non siamo davanti a un rimbalzo occasionale, ma a un cambio di passo strutturale. Il tema oggi non è solo creare più posti di lavoro, ma costruire lavoro migliore: più stabile, più qualificato, meglio retribuito e con una buona contrattazione", ha sottolineato. L'esponente azzurra ha poi concluso tracciando la linea del partito: "Questa crescita ci consegna la responsabilità di far aumentare anche i redditi e la produttività. Forza Italia continuerà a portare in Parlamento una linea concreta: meno assistenzialismo e burocrazia, più impresa e più dignità per chi lavora".

16:35

Lavoro, Tenerini (FI): "Istat conferma un cambio di passo strutturale, ora puntare sulla qualità"

La deputata di Forza Italia, Chiara Tenerini, ha commentato positivamente gli ultimi dati Istat sul mercato del lavoro, definendoli il segnale di una svolta solida per il Paese: "I dati Istat confermano una tendenza ormai solida: l'Italia lavora di più, la disoccupazione scende e il tasso di occupazione raggiunge il 63,1%, il livello più alto dall'inizio delle serie storiche, mentre la disoccupazione cala al 5,1%, il valore più basso dal 2004. Non siamo davanti a un rimbalzo occasionale, ma a un cambio di passo strutturale. Naturalmente, nessuno pensa che i dati positivi bastino da soli: il tema oggi non è soltanto creare più posti di lavoro, ma costruire lavoro migliore, più stabile, più qualificato e meglio retribuito, capace di reggere le trasformazioni tecnologiche e produttive. È qui che si misura la serietà della politica, nella capacità di accompagnare la crescita occupazionale con salari adeguati, formazione, produttività e buona contrattazione", ha detto. Poi ha aggiunto, tracciando la linea del partito: "Il dato Istat ci consegna una responsabilità: continuare a lavorare perché la crescita dell'occupazione diventi crescita dei redditi, delle competenze e della produttività. Forza Italia continuerà a portare in Parlamento una linea liberale, concreta e sociale: meno assistenzialismo improduttivo, più lavoro; meno burocrazia, più impresa; meno propaganda, più contratti e più dignità per chi lavora".

16:26

Conte a Meloni: "Migliora occupazione? Aumenta lavoro povero, non mi vanterei"

"Qual è la riforma che hanno fatto in quattro anni? Questo governo che si vanta fra un po' di essere uno dei più longevi, passerà alla storia per quale misura? Qual è la riforma che ha lasciato inciso su questo Paese? Si vantano del numero degli occupati, questo è il loro record" ma si tratta di "lavoro povero" che "si sta ampliando sempre più. Aumentano gli occupati nella fascia over 50 e addirittura aumentano quelli che vanno in pensionee sono costretti ad arrotondare. Però attenzione, quando un pensionato si affaccia sul mercato del lavoro perché deve arrotondare, si accontenta di avere poche centinaia di euro, quindi alimenta il problema del lavoro povero e questa cosa qui non è una cosa di cui vantarsi". Lo dice il presidente M5S, Giuseppe Conte, a Tagadà su La7, in risposta a un post in cui la presidente del Consiglio rivendicava i dati Istat sull'occupazione.

16:20

Legge elettorale, Celotto: "Il testo rischia l'incostituzionalità, era meglio la Legge Truffa"

Il costituzionalista Alfonso Celotto ha commentato con scetticismo il nuovo testo della riforma elettorale depositato alla Camera, che prevede un premio di maggioranza fino a 70 seggi per chi raggiunge la soglia del 42%: "La legge elettorale ha lo stesso titolo della Storia Infinita. La colpa è dei costituenti che non scrissero in Costituzione che in Italia serve una legge proporzionale e basta. Mi sta facendo diventare un conservatore, alla fine era meglio la legge Truffa del 1953. A noi piacciono il tennis o il calcio perché le regole non cambiano mai; se le regole cambiassero ogni tre anni si perderebbe la stabilità del gioco. Negli ultimi anni abbiamo cercato riforme che portavano alla governabilità, ma tutti i tentativi si sono scontrati con i paletti della Corte costituzionale. Con i giochini del premio di maggioranza il tuo voto rischia di valere due e il mio mezzo, come emerso con le sentenze contro il Porcellum e l'Italicum. Anche l'attuale Rosatellum nasconde un premio importante, che ora si vorrebbe rendere esplicito", ha detto. Poi ha aggiunto, evidenziando i dubbi sulla corrispondenza del premio tra Camera e Senato: "C'è un rischio di incostituzionalità. L'articolo 57 della Costituzione è chiarissimo: è naturale la mancanza di corrispondenza fra Camera e Senato, il bicameralismo nasce proprio per ottenere una rappresentatività diversa. Invece noi da anni stiamo cercando di uniformare le due camere, nonostante il disegno costituzionale ci imponga che il Senato sia eletto su base regionale".

16:00

UE, Provenzano (Pd): "Allargamento Ucraina, no ad alibi. Il governo è diviso"

Il responsabile Esteri della segreteria del Partito democratico, Giuseppe Provenzano, ha ribadito il pieno sostegno del Pd alla prospettiva di un allargamento dell'Unione Europea all'Ucraina e agli altri Paesi candidati, a partire da Albania e Balcani: "Che il raggiungimento di una pace giusta e duratura, con chiare garanzie di sicurezza, e l'adozione di riforme interne come la trasparenza e la lotta alla corruzione siano condizioni necessarie di questo ingresso è evidente a tutti, anche perché ci sono delle regole. Il punto è che per noi rappresentano ragioni per sostenere gli sforzi dell'Ucraina, non possono diventare alibi per bloccare l'avvio del percorso. Le divisioni nel governo sono proprio su questa prospettiva politica, e sono gravi. Quanto alle riforme dell'Unione, per noi servono già a 27, serviranno ancor di più per rendere sostenibile l'allargamento", ha detto. Poi ha aggiunto, criticando l'atteggiamento della maggioranza: "Sono una necessità impellente, insomma, a partire dal bilancio dell'Unione e dai meccanismi decisionali, non un ostacolo per i candidati rimandando alle calende greche l'allargamento. Che si usino questi argomenti da parte di chi, nella maggioranza, si oppone a ogni avanzamento nell'integrazione chiarisce la strumentalità della posizione".

15:45

Pnrr, Foti: "Istituzioni riconoscono i risultati, conferma la strategia del governo Meloni"

Il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Tommaso Foti, ha commentato positivamente le ultime analisi sullo stato di attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza espresse dalle istituzioni finanziarie: "Dopo le dichiarazioni del rappresentante della Commissione europea Declan Costello, che ha riconosciuto come l'Italia sia tra i Paesi più avanzati nell'attuazione del Pnrr sottolineando il raggiungimento di circa l'85% delle erogazioni previste, registriamo oggi quelle del Governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta. Nelle sue Considerazioni finali, Panetta ha ribadito come la ripresa degli investimenti rappresenti la principale discontinuità degli ultimi anni, evidenziando che gli interventi del Pnrr hanno superato i 100 miliardi di euro e contribuendo alla crescita. In altre parole, il Piano sta producendo risultati concreti e il Governatore ricorda che le sue revisioni sono fisiologiche per adattarsi alla complessità dell'attuazione", ha detto. Poi ha aggiunto, sottolineando la validità della linea dell'esecutivo: "Il Piano è riconosciuto dalle più importanti istituzioni come un fattore reale di trasformazione economica per l'Italia, con effetti su investimenti, crescita e competitività. Questi riconoscimenti confermano la correttezza della strategia adottata dal Governo Meloni e ci spingono a lavorare in questo ultimo miglio con ancora più determinazione per garantire il rispetto degli obiettivi concordati con l'Unione Europea".

15:27

Meloni: "La sinistra dice di voler combattere il precariato, la destra lo sta facendo"

Giorgia Meloni, ha commentato sui social gli ultimi dati diffusi dall'Istat, evidenziando un risultato senza precedenti per il mercato del lavoro italiano: "Secondo l'Istat, nell'ultimo anno in Italia ci sono 269 mila occupati in più. Un dato molto importante, che conferma un record storico: non c'erano mai state così tante persone al lavoro nella nostra Nazione. Ma c'è un numero che merita di essere sottolineato più di altri: sempre nell'ultimo anno i dipendenti permanenti sono aumentati di 143 mila unità, mentre i dipendenti a termine sono diminuiti di 64 mila", ha detto. Poi ha aggiunto, lanciando una stoccata politica alle forze di minoranza: "La sinistra ha sempre detto di voler combattere il precariato. La destra lo sta facendo".

15:25

Legge elettorale bis, Paita (Iv): "Presenteremo emendamento per preferenze, cittadini devono scegliere"

Dopo le modifiche apportate dalla maggioranza al testo di riforma della legge elettorale, che continuano a suscitare reazioni polemiche tra le forze di minoranza, Raffaella Paita, capogruppo di Italia Viva al Senato, ha espresso una netta contrarietà sulle priorità dell'agenda politica: "Con tutti i problemi che ci sono nel Paese, la scelta di tenere bloccato il Parlamento a discutere di legge elettorale invece che di misure utili agli italiani, mi lascia molto perplessa: è l’ultima delle questioni da affrontare. Detto questo, se la maggioranza andrà avanti, Italia Viva presenterà i suoi emendamenti per arrivare a un sistema che preveda le preferenze. Per noi resta quello migliore", ha detto. Poi ha aggiunto: "Le preferenze possono avere delle criticità, ma sono lo strumento più efficace per restituire ai cittadini il potere di scegliere i propri rappresentanti e di valutarne l’operato. Rafforzare il rapporto tra eletti ed elettori significa anche ricostruire fiducia nella politica e contrastare l’astensionismo, che è una delle fragilità delle democrazie contemporanee".

15:10

Legge elettorale, Maraio (Psi): "Liste bloccate vulnus per la democrazia, intervenga Mattarella"

Enzo Maraio, segretario nazionale di Avanti Psi, ha espresso forti perplessità rispetto ai continui tentativi di modificare la legge elettorale per convenienze politiche del momento, definendola un'anomalia tutta italiana: "Auspichiamo un attento intervento di garanzia del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, affinché vengano preservati gli equilibri costituzionali. Nutriamo forti dubbi sull'ipotesi di indicare direttamente il premier sulla scheda elettorale, una scelta che rischia di svilire il ruolo del Capo dello Stato e le sue prerogative nella formazione dei governi, alterando il delicato equilibrio tra i poteri della Repubblica". Poi ha aggiunto: "In particolare, le liste bloccate rappresentano un vulnus per la rappresentanza, soprattutto nell'epoca dei partiti verticalizzati e privi di reale vita democratica interna. Non è accettabile che sette o otto persone possano decidere la composizione del Parlamento, sottraendo agli elettori la possibilità di scegliere i propri rappresentanti. Serve invece una riforma condivisa, stabile e rispettosa dei principi costituzionali, e solo il Presidente Mattarella può indirizzare il dibattito nella giusta direzione."

14:55

Legge elettorale, Maraio (Psi): "Intervenga Mattarella contro le liste bloccate"

Enzo Maraio, segretario nazionale di Avanti Psi, ha espresso forti perplessità rispetto all'ennesimo tentativo di modificare le regole del voto per convenienze politiche, definendola un'anomalia sconosciuta alla gran parte delle democrazie europee: "Auspichiamo un attento intervento di garanzia del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, affinché vengano preservati gli equilibri costituzionali. Nutriamo forti dubbi sull'ipotesi di indicare direttamente il premier sulla scheda, una scelta che rischia di svilire il ruolo del Capo dello Stato e le sue prerogative fondamentali nella formazione dei governi, alterando il delicato equilibrio tra i poteri della Repubblica", ha detto. Poi ha aggiunto: "In particolare, le liste bloccate rappresentano un vulnus per la rappresentanza, soprattutto nell'epoca dei partiti sempre più verticalizzati. Non è accettabile che sette o otto persone possano decidere la composizione del Parlamento, sottraendo agli elettori la possibilità di scegliere i propri rappresentanti. Serve invece una riforma condivisa, stabile e rispettosa dei principi costituzionali, e solo il Presidente Mattarella può indirizzare il dibattito nella giusta direzione."

14:40

Bonelli (Avs): "Meloni irresponsabile, punta al voto in autunno"

Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, ha espresso una dura condanna nei confronti della gestione economica e militare della Presidente del Consiglio: "Giorgia Meloni ha messo a rischio l'Italia per salvare se stessa. Ha accettato il ricatto di Trump sul 5% del Pil per le spese militari, un impegno che costa oltre 40 miliardi di euro l'anno fino al 2035. Ora rinuncia a circa 10 miliardi di prestiti europei per gli armamenti, ma non mette in discussione quell'obiettivo. A pagare saranno famiglie e imprese. È una scelta irresponsabile che si somma al fallimento della politica energetica del governo: bollette alte, dipendenza dal gas e ritardi sulle rinnovabili", ha detto. Poi ha aggiunto: "Per questo Meloni accelera sulla legge elettorale e punta al voto anticipato tra ottobre e novembre: sa che, restando a Palazzo Chigi, dovrebbe presentare una manovra di lacrime e sangue per finanziare gli impegni assunti sul riarmo. E sa anche che la sua legge elettorale è incostituzionale, per questo vuole andare al voto prima della pronuncia della Corte costituzionale. La propaganda di Meloni si sgretola ogni giorno di più, ma nel frattempo sta lasciando agli italiani un Paese più povero e più ingiusto."

14:23

Legge elettorale, Rosato (Azione): "Rottura grave sulle regole, temo il voto di fiducia"

Ettore Rosato, esponente di Azione, ha espresso forte preoccupazione per il percorso di riforma della legge elettorale: "A difendere la legge attuale oggi è chi la contestava, a partire da Conte. Chi la vuole smontare dice che non ha garantito la governabilità; eppure, sono lì da quattro anni e mezzo. Penso che ci sia un bel paradosso all'interno. Penso che le leggi elettorali si debbano cambiare con un requisito, che io almeno ho rispettato: le regole del gioco si scrivono insieme. L'attuale legge elettorale ha avuto il consenso di maggioranza e opposizione". Poi ha aggiunto.: "Qui ci troveremmo di fronte a una legge elettorale approvata su un testo che è stato voluto, scritto, tenuto e votato solo da parte della maggioranza e io temo che ci metteranno anche la fiducia. La colpa non è solo della maggioranza ma anche dell'opposizione che non ha voluto mettersi lì e provare a cambiare qualche cosa. Noi ci abbiamo provato e ci proveremo nella fase degli emendamenti, non siamo per non discutere. Dobbiamo essere onesti: il nostro è un partito piccolo di opposizione, anche se votassimo a favore – cosa che non accadrà perché non credo che voteranno le nostre istanze – la rottura che si viene a creare sulle regole è un muro pesante. Noi correremo da soli"

13:54

Ordine degli avvocati, chiesta l'archiviazione per Delmastro dopo la frase sulla polizia penitenziaria

È stata proposta l'archiviazione in un procedimento avviato a Torino dal Consiglio di disciplina dell'ordine degli avvocati a carico di Andrea Delmastro, ex sottosegretario alla giustizia, chiamato in causa in qualità di iscritto al Foro di Biella. Il fascicolo riguardava delle frasi pronunciate da Delmastro nel novembre del 2024 all'inaugurazione delle nuove auto della polizia penitenziaria, sulle quali diceva di "far sapere che noi non lasciamo respirare chi sta dietro quel vetro oscurato". Il dossier era stato aperto dopo una segnalazione di un altro avvocato, Davide Steccanella, che affermò di avere provato "disagio" nel vedere un collega e operatore del diritto farsi "pubblicamente portavoce" del diffuso clima di "giustizialismo forcaiolo". A presentare la richiesta di archiviazione è stato il consigliere incaricato del caso.

Le spiegazioni di Delmastro, secondo il quale la propria frase era stata "maliziosamente stravolta", sono state recepite. Secondo la sentenza, le dichiarazioni in questione "rientrano nella dialettica politica e nell'illustrazione di una linea di governo di contrasto alla criminalità" senza "un reale intento umiliante e disumanizzante" verso la popolazione detenuta. Si trattò di una "espressione forte" che aveva come obiettivo "rappresentare con un metafora iperbolica la pressione dello Stato contro la criminalità organizzata".

11:55

La presidente della Sardegna Todde a Fanpage: "Sbagliato usare i fondi di coesione per l'energia, servono a noi"

La proposta del vicepresidente della Commissione Ue Raffaele Fitto di usare i fondi di coesione per affrontare il caro energia ha fatto infuriare le Regioni, che contano su quelle risorse per sostenere i propri programmi di sviluppo. "La proposta di usare i Fondi europei per ridurre i costi della crisi energetica è totalmente sbagliata e illegittima. Agli effetti scellerati delle guerre non si risponde in modo improvvisato togliendo soldi ai territori più fragili e in difficoltà", dice a Fanpage la governatrice della Sardegna Alessandra Todde. "Come giustamente detto dal Comitato europeo delle Regioni, i vari Fondi europei – Fondi di sviluppo e coesione, fondi Fesr e il Just Transition Fund (JTF) – hanno utilizzi precisi decisi dai trattati e non possono essere utilizzati per altri scopi. Noi come Sardegna abbiamo un livello di utilizzo molto alto di tutti questi fondi con i quali finanziamo politiche fondamentali in settori delicatissimi come sanità, scuola, lavoro, lotta alla dispersione e allo spopolamento, senza dimenticare il polo industriale del Sulcis e le bonifiche connesse. Non possiamo accettare che i territori più fragili paghino con la sottrazione di risorse. Ci batteremo in tutte le sedi opportune per evitare che sia sottratto ai sardi anche un solo euro".

A cura di Giulia Casula
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