Irruzione di una decina di militanti di CasaPound oggi in Consiglio regionale a Trieste dove era in corso la seduta di una commissione in cui si discuteva di migranti. Si trattava di una manifestazione non autorizzata. I simpatizzanti sono entrati senza essere fermati, e con le mascherine al volto, hanno urlato ai consiglieri presenti di "fare qualcosa" per frenare l'arrivo dei migranti, "invece di stare sempre a discutere".

Una volta in Aula avrebbero anche dispiegato due bandiere italiane sistemandosi in un lato dell'emiciclo dove hanno letto con un megafono una dichiarazione contro le politiche migratorie. In un video girato dalle telecamere della Regione e postato dal quotidiano Il Piccolo sul proprio sito, si vedono i militanti discutere infine con un leghista sceso dagli scranni, Antonio Calligaris, che poco dopo dichiara: "Ai migranti sparerei tranquillamente".

Lo stesso Calligaris si è scusato successivamente con una nota: "Sono sinceramente pentito di aver pronunciato parole che possano essere ricondotte ad azioni violente lontane dal mio modo di essere. Mi scuso con chiunque possa rimanere turbato dai toni e dal significato delle parole da me usate e voglio rassicurare che non era mia intenzione istigare alla violenza. Sono andato oltre in un momento di concitazione".

CasaPound ha poi rivendicato la protesta: "Con l'azione di questa mattina abbiamo voluto far sentire la nostra voce, la nostra determinazione e le nostre soluzioni riguardo al problema della Rotta Balcanica. E le abbiamo fatte sentire direttamente a chi, seduto nelle stanze del Consiglio Regionale, avrebbe la possibilità di porre qualche rimedio alla questione. Siamo stufi di discorsi vuoti, promesse non mantenute e altre marchette elettorali; non siamo piu' disposti a tollerare questo atteggiamento di nullafacenza verso un problema che mina le basi della nostra società", ha scritto CasaPound Italia in un comunicato diffuso nel primo pomeriggio.

Criticando il "ministro Lamorgese", perché "ha dichiarato che la Rotta Balcanica non eè un problema", CasaPound chiede "la proclamazione dello Stato di emergenza da parte della Regione; impiego massiccio dell'esercito su tutta la frontiera del Friuli Venezia-Giulia; blocco immediato dell'immigrazione con respingimento ai confini; il rispetto del trattato di Dublino da parte della Slovenia". Infine l'organizzazione "pretende" che i consiglieri, "pagati migliaia e migliaia di euro al mese, non vadano in vacanza per tutto agosto, perché anche quando saranno comodamente seduti sotto qualche ombrellone gli arrivi continueranno e, ancora una volta, non avranno fatto nulla per impedirli".

Le reazioni

"È tremendo il clima che si respira, che ci sia chi invoca ‘squadroni della morte' e ‘forni crematori' contro le proteste dei migranti. Si dimetta immediatamente da ruoli pubblici il responsabile della Protezione civile di Grado e l'Amministrazione comunale prenda adeguati provvedimenti. Ancora peggio il consigliere regionale della Lega del Friuli Venezia Giulia che dice di essere ‘uno di quelli che sparerebbe' ai migranti", ha commentato la deputata Debora Serracchiani (Pd), riferendosi anche a quanto scritto su Facebook dal coordinatore dei volontari della Protezione Civile di Grado Giuliano Felluga, il quale sui social ipotizzava l'uso di "taniche di benzina" e "forni crematori" per riportare l'ordine nell'ex caserma Caverzerani di Udine dove era scoppiata una rivolta da parte dei migranti.

Per Serracchiani "siamo di fronte a un'escalation di intolleranza non solo verbale, il cui limite si sposta ogni giorno. Dovra' venire il momento in cui si dira' definitivamente basta, prima che le parole sbagliate finiscano in bocca a qualcuno che le prende come indicazioni operative". Sul caso di Grado, Serracchiani ha firmato l'interrogazione depositata dal collega dem Emanuele Fiano, indirizzata al Presidente del Consiglio e al Ministro dell'Interno.

"‘Io sono uno di quelli che gli sparerebbe'. Queste sono le parole del leghista Calligaris, consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia, mentre questa mattina a Trieste i militanti di Casapound irrompevano nell'aula del Consiglio Regionale per manifestare contro l'immigrazione. Tutto ciò è semplicemente inaccettabile. Ed è ancora più grave perché uno dei protagonisti è un consigliere regionale, uno che dovrebbe onorare le istituzioni", ha detto il portavoce nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni. "L'ennesima dimostrazione –  ha aggiunto l'esponente di Leu – che il fascismo e il razzismo non sono opinioni ma violenza, arroganza e discriminazione. In un Paese normale uno così dovrebbe dimettersi in 5 minuti".