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Il nuovo stadio Maradona di Napoli da 63.300 spettatori: sedute a 7 metri dal campo, parco verde e 1500 posti auto

Il progetto del nuovo Stadio Maradona da 63mila posti, 100 gate e 1500 posti auto. Il campo da gioco sarà accentrato. La facciata esterna richiamerà il catino dello “Stadio del Sole”
La facciata esterna del nuovo Maradona richiama il "catino" dello Stadio del Sole
La facciata esterna del nuovo Maradona richiama il "catino" dello Stadio del Sole

Il nuovo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli avrà 63mila posti, oltre 8.500 in più rispetto ad adesso, più di 100 gate, per ridurre i tempi di ingresso, 1500 posti auto e sarà circondato da un parco verde. La pista di atletica sarà eliminata, le sedute arriveranno a 7 metri dal bordo campo. La facciata esterna sarà completamente rifatta, ispirandosi alla forma di "catino" che aveva prima del restyling di Italia '90. Sulle colonne esterne, che si illumineranno di notte, ci saranno immagini di Maradona e dei grandi campioni del Napoli. All'interno sarà molto più capiente e confortevole: ben 22 wc divisi per uomini e donne. Ingressi dedicati. Skybox per i vip e le autorità. Riapertura del terzo anello. E la possibilità, già prevista, di realizzare all'esterno il Maradona Experience. Insomma, uno stadio moderno, che rispetterà i requisiti Uefa per Euro 2032 Italia-Turchia.

Ecco il progetto del nuovo tempio del calcio napoletano, inviato la settimana scorsa a Uefa e Figc – l'approvazione è attesa a ottobre – e presentato ufficialmente oggi, martedì 4 agosto, alla cittadinanza dal sindaco Gaetano Manfredi e dall'assessore alle Opere Pubbliche, Edoardo Cosenza. La ristrutturazione costerà 205 milioni di euro, finanziati da Regione Campania e Comune di Napoli. Il nuovo Maradona si candida trai 5 stadi italiani che ospiteranno gli Europei di calcio. Dalla Campania sono arrivate tre candidature. Per Napoli c'è anche quella di Aurelio De Laurentiis, che ha proposto di costruire un impianto ex novo nell'area Q8 di Ponticelli. Mentre per Salerno, il sindaco Vincenzo De Luca ha proposto l'Arechi, recentemente ristrutturato. Ma è proprio il progetto del Comune quello che sembra in pole position. Ha infatti già ricevuto l'approvazione in conferenza dei servizi. Nello specifico, spiega Manfredi, "abbiamo candidato il nuovo Maradona per ospitare una partita dei quarti di finale, ma ha i requisiti anche per una semi-finale".

"Un investimento che resterà alla città"

Sull'ok da parte della Uefa il Comune è fiducioso. Ma i lavori si faranno comunque anche se ci dovesse essere un esito negativo, cosa molto improbabile. Il primo cittadino non ha dubbi: "Tra le 5 città italiane che ospiteranno gli Europei – dice il sindaco Gaetano Manfredi – non poteva mancare Napoli, tra le grandi capitali del calcio e del Paese. Siamo fiduciosi sulle valutazioni di Fgci e Uefa, la candidatura è competitiva. È un investimento per la città. Noi pensiamo ad un uso intensivo dello stadio, 7 giorni a settimana. I concerti si faranno anche dopo". Confermati al momento quelli del 2027, mentre per il 2028, con i lavori in pieno corso, ancora non si è deciso. Nella proposta alla Uefa il Comune ha puntato molto sul brand Napoli: il mare del Golfo, i panorami mozzafiato, i tesori d'arte, la pizza e la cucina locale. "Il progetto di riqualificazione dello stadio Diego Armando Maradona – dichiara il consigliere regionale e capogruppo del gruppo Fico Presidente, Nino Simeone – è il frutto di anni di impegno, sacrifici e confronto costante. Abbiamo continuato a lavorare con la coscienza pulita, senza lasciarci condizionare dalle continue polemiche e dagli attacchi gratuiti che hanno accompagnato questo percorso".

La nuova facciata del Maradona ispirata a Diego e il Parco verde

Il Maradona avrà una nuova facciata che richiamerà quella originaria a forma di "catino" – l'imbuto rovesciato – dello Stadio del Sole, antecedente al restyling di Italia '90 che aggiunse il terzo anello. Sempre sulla facciata, ogni colonna, avrà le immagini dei calciatori. Sei pilastri saranno dedicati a Maradona. Gli altri alle altre star del Napoli nei suoi 100 anni di storia. "Alcuni atleti – spiega Cosenza – saranno scelti per reti e numero di presenze. Per altri ci sarà un referendum popolare e il giudizio di giornalisti e ultras dell'associazione "Napoli della gente". Tutte le colonne esterne saranno poi illuminate di notte.

All'esterno dello stadio sarà costruito un parco urbano verde di 4500 metri quadrati. Non ci sarà più il piazzale delle auto. Dove attualmente c’è il murale di Jorit è stato ricavato lo spazio che sarà occupato dal Maradona Experience, un museo o centro commerciale, il cui progetto sarà realizzato in un secondo momento. Sempre all'esterno sarà ricavata l'area broadcast per i media al seguito di Euro 2032. È prevista anche un'area per tenere zolle sostitutive in caso di necessità di sostituzione per il campo.

La volta del nuovo stadio si illumina
La volta del nuovo stadio si illumina

Spettacolare sarà anche l'illuminazione, studiata dal famoso architetto della luce, Luca Toscano. La copertura del Maradona avrà una sua particolare illuminazione che potrà fare giochi di luce in occasione di eventi e concerti, per un colpo d'occhio eccezionale dalle riprese aeree con i droni.

La capienza aumentata da 54mila a 63mila posti

Il nuovo Maradona avrà una maggiore capienza: passerà da 54.732 posti attuali – di cui 34.287 in regola UEFA – a 63.300 posti – di cui 50.270 in piena regola UEFA. La capacità che consente di potere ospitare le semi-finali. A questi si aggiungono 672 posti per spettatori con disabilità e 36 sky box da 16 spettatori, per un totale di 576 spettatori.

Una veduta di notte della facciata
Una veduta di notte della facciata

La Curva A passerà da 12.107 a 16.854 posti (4.747 in più), divisi in 4.567 posti nel primo anello, 7484 nel secondo anello e 56 posti diversamente abili. La Curva B sarà leggermente più grande con 18.097 posti, rispetto ai 13059 attuali (5038 posti in più), divisi in 4959 nel primo anello e 8044 al secondo e anche in questo caso con 56 posti disabili. I distinti avranno 10097 posti (862 più di adesso che sono 15959), divisi in 6384 al primo anello e 9575 a quello superiore.

Il terzo anello sarà riaperto. L'attuale anello inferiore sarà eliminato. Resterà solo la struttura portante sulla quale saranno installati dei pre-fabbricati che andranno a costituire il nuovo primo anello. Quest'ultimo sarà avanzato verso il campo andando a coprire la pista di atletica e sarà un prolungamento dell'attuale anello superiore. Ci sarà un ponte di separazione tra il primo e il secondo anello, abbastanza ampio, dove ci saranno i posti per i diversamente abili. L'accesso allo stadio avverrà attraverso 100 gate. Ai sediolini si accederà solo dal piano da cui oggi si va a secondo anello, dove ci saranno anche i servizi. Verranno realizzati 22 wc, divisi per uomini e donne.

La nuova Tribuna del Maradona
La nuova Tribuna del Maradona

Il campo di gioco sarà accentrato – oggi è leggermente spostato verso i distinti. I team usciranno dal lato della tribuna, dove, in corrispondenza del terzo anello saranno creati i nuovi Sky box su 2 file, ciascuno con 16 posti e salottino. Ci sarà anche una sala hospitality con vetrata dedicata e varie aree New Hospitality e vip e partner hospitality. Centinaia le telecamere, anche 3D, di 14 tipi diversi, per riprendere i giocatori da qualsiasi angolazione. La pista di atletica sarà eliminata: si potranno utilizzare in sostituzione quella del parco dello Sport di Bagnoli, degli stadi Albricci e Collana. Ma l'idea del Comune è di realizzare un nuovo stadio per l'atletica dove fare le competizioni, con l'ok anche della Regione. Le palestre sottostanti lo stadio resteranno.

Facilmente accessibile: 1500 parcheggi, ciclabili e metro

Il nuovo stadio sarà facilmente accessibile. Questa, infatti, era una delle maggiori richieste Uefa. Come detto, ci saranno oltre 100 gate, uno ogni 600 spettatori. Ogni settore avrà la sua entrata. I posti auto saranno 1500 più altri 158 stalli per i bus. Questo il numero richiesto dalla Uefa. Si aggiungeranno altri parcheggi di interscambio. Lo stadio sarà ben collegato grazie a metro Linea 2, Linea 6 e Cumana, oltre alla pista ciclabile. L'aeroporto di Capodichino è a 15 minuti.

Un nuovo stadio smart, accessibile e ad energia pulita

L'impianto sportivo di Fuorigrotta sarà auto-sostenibile dal punto di vista energetico. Sulla copertura, che sarà estesa di 15 metri, sarà realizzato un impianto fotovoltaico in grado di dare elettricità a tutto il quartiere. Le piovane provvederanno a riciclare 25 milioni di metri cubi d'acqua all'anno che oggi sono inutilizzati e che potranno essere usati per il funzionamento dei servizi igienici.

I tempi del progetto: pronto entro il 2030

I lavori partiranno subito per arrivare in tempo per Euro 2032. "Il progetto è stato approvato in una conferenza dei servizi decisoria con tutti i pareri degli enti – spiega Cosenza – ed è stato validato da Rina Check, società leader del settore. Può andare in gara con appalto integrato. Chi vince farà sia il progetto esecutivo che i lavori".

L'ipotesi è di partire con i primi cantieri da maggio 2027, come anticipato da Fanpage.it. La Uefa ha chiesto di consegnarlo entro il 2031, ma il Comune conta di finire in 2 anni e mezzo e "non oltre il 2030", precisa Cosenza. I cantieri saranno tutti all'interno. Non impatteranno sulla viabilità. Non si esclude la possibilità che alcune fasi possano vedere un intervento del commissariato per essere accelerate. Le lavorazioni sul primo anello saranno agevolate dall'uso dei pre-fabbricati. Mentre la capienza resterà invariata grazie allo sfruttamento del terzo anello che sarà aperto prima.

Il nuovo campo da gioco sarà accentrato
Il nuovo campo da gioco sarà accentrato

La proposta del Calcio Napoli per l'area Q8

Sullo sfondo resta la proposta del Calcio Napoli di costruire un nuovo stadio nell'area Q8 di Ponticelli. Al momento, precisa il Comune, Aurelio De Laurentiis non ha ancora visto il progetto completo del nuovo Maradona. "Col Napoli massima disponibilità al dialogo – dice Manfredi – se vogliono fare un secondo stadio, valuteremo il progetto". Cosa fare, ad ogni modo, dell'area Q8 una volta che sarà bonificata? "È nostro interesse recuperarla – commenta Manfredi – perché la riqualificazione è anche legata alla Darsena di Levante. Ci siamo incontrati più volte e ci sono tante possibilità. Abbiamo un confronto anche col Governo Kuwaitiano. Potrebbe essere destinata ad infrastrutture. Ma la proprietà è privata e valuteremo una eventuale proposta".

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