Danni anche alle abitazioni di militari e dipendenti statunitensi dopo il terremoto nei Campi Flegrei

Anche la Marina degli Stati Uniti d'America è alle prese con i danni del terremoto ai Campi Flegrei: personale civile e militare, infatti, alloggia anche a Pozzuoli e si è ritrovato a sua volta coinvolto nella scossa 4.7 di venerdì 31 luglio, la maggiore di sempre negli ultimi quarant'anni. Lo ha fatto sapere la United States Naval Support Activity in Naples, che gestisce quasi 10mila statunitense tra personale civile e militare. Chiuse, subito dopo la scossa, alcune strutture come la Auto Skills Center e la Support Site Library, per danni alle case di alcuni dipendenti.
Inoltre, la NSA ha diramato diversi avvisi a personale civile e militare in caso di danni alle proprie abitazioni e soprattutto come comportarsi e quale sia la procedura per ricevere nuovi alloggi. La base, che ha la sua sede a Capodichino, costituisce il quartier generale della U.S. Naval Forces Europe e della Sesta Flotta degli Stati Uniti, occupandosi anche del supporto alle unità navali statunitensi e del Comando Alleato Supremo in Europa. Si tratta, insomma, di una delle basi statunitensi maggiormente importanti di tutto lo scacchiere militare statunitense in Europa.
Già in passato, il comando militare aveva diffuso opuscoli e guide su come comportarsi in caso di forti terremoti o addirittura in caso di eruzioni. Libretti che testimoniano da una parte anche la grande attenzione degli statunitensi verso i fenomeni di questo tipo, soprattutto quando avvengono in territorio extra nazionale, come nel caso appunto della NSA, che a differenza delle ambasciate non è considerata territorio statunitense: in base agli accordi vigenti, infatti, la base è considerata territorio italiano sul quale sorge una base militare statunitense, con regole e amministrazioni particolari.