Ha raggiunto l'ex moglie al lavoro e l'ha aggredita, uccidendola a coltellate  prima di togliersi la vita nel bagno dello stesso studio. È  la macabra sequenza andata in scena nella mattinata di martedì  in uno studio dentistico di Livorno, in piazza Attias. La vittima è la 45enne Francesca Citi, che lavorava come assistente del dentista. A colpirla a morte con un coltello è stato l'ex marito, il 45enne Massimiliano Bagnoni, trovato morto dopo aver rivolto l'arma contro se stesso. Secondo una prima ricostruzione dei fatti da parte dei  carabinieri intervenuti sul posto, l'uomo sarebbe andato nel locale in piazza Attias, dove la donna era sola in quanto lo studio non era  aperto al pubblico, e si sarebbe fatto aprire.

Subito dopo tra i due sarebbe nata l'ennesima lite al culmine della quale l'uomo ha estratto un grosso coltello e ha colpito la ex con una decina di fendenti che si sono rivelati mortali. Poi si sarebbe chiuso nel bagno tagliandosi i polsi e cercando di affondare il coltello nel petto. A fare la macabra scoperta è stato l'attuale compagno del donna , che era andato a cercare la donna perché impensierito dal fatto che non rispondeva al telefono. L'uomo è riuscito a entrare nello studio insieme a un amico e ha trovata la 45enne ormai priva di vita in una pozza di sangue . Poi sono intervenuti i carabinieri che si sono accorti che la porta del bagno dello studio era chiusa dall'interno con la luce accesa e hanno trovato il secondo cadavere.

Secondo quanto accertato dai carabinieri di Livorno, tra vittime e assassino i rapporti non erano buoni anzi Massimiliano Bagnoni aveva diverse denunce per stalking e per questo e nei suoi confronti era stato anche adottato il provvedimento di divieto di avvicinarsi alla donna, misura che era scaduta nel novembre scorso. "Sapevo che c'erano degli screzi con l'ex marito ma arrivare a questo punto…", ha commentato il titolare dello studio dentistico dove son avvenuti i fatti, aggiungendo: "Lei era una persona amabile, attenta al lavoro. Era rientrata dalle ferie in settimana".

L'uomo era appena rientrato a Livorno quando è stato informato. "Martedì lo studio è chiuso. Io stamani non l'ho sentita come accadeva al solito per pianificare il lavoro. Poi mi hanno avvisato che aveva avuto un malore, e invece…" ha spiegato. Nel suo studio intanto sono in corso gli accertamenti da parte del medico legale e della scientifica che ha trovato un coltello, la possibile arma del delitto.  Da una prima analisi del cadavere, pare che la donna sia stata colpita alla gola. Alcuni condomini hanno riferito di aver sentito urla di donna qualche ora prima del ritrovamento dei cadaveri.