Presidenziali Usa, il giorno della verità. Lo spoglio ha decretato la vittoria del repubblicano Donald Trump. Sarà il 45° presidente degli Stati Uniti d'America. Sconfitta Hillary Clinton. Proteste in diversi paesi americani.
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- Obama: "Ora tutti tifiamo per il successo di Trump" 09 Novembre
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- Donald Trump è il nuovo presidente degli Stati Uniti d'America 09 Novembre
Donald Trump è il nuovo presidente degli Stati Uniti d'America

Il candidato repubblicano sarà il 45esimo presidente degli USA. Prenderà il posto di Barack Obama alla Casa Bianca.
- Nel suo primo discorso da Presidente, Donald Trump ha innanzitutto ringraziato la rivale democratica: "Dobbiamo dire grazie a Hillary per quello che ha fatto per il nostro Paese". E' il momento di unirci e di curare le ferite delle divisioni. Sarò il presidente di tutti gli americani", ha detto ancora il tycoon newyorkese. "Cercheremo alleanze, non conflitti, nel mondo. Gli Stati Uniti andranno d'accordo con tutti. Lavorare insieme ci porterà alla ricostruzione della nostra nazione e al rinnovamento del sogno americano".
- Hillary Clinton almeno per oggi non dovrebbe parlare ai suoi sostenitori, ha telefonato all'avversario però. "Andate a casa, non avremo niente da dire stasera" ha detto John Podesta, il manager della sua campagna.
- Il candidato repubblicano è sempre stato avanti nella corsa per la Casa Bianca: alla fine ha ottenuto 279 grandi elettori (i delegati che formalmente eleggeranno il 19 dicembre il presidente Usa), nove in più dei necessari a conquistare la presidenze, lasciando la Clinton a 218.
- Le reazioni dal mondo. Putin è stato il primo tra i leader internazionali a congratularsi con Trump, augurandosi che i "rapporti russo-americani possano uscire dalla crisi". Il presidente russo – che ha inviato un telegramma al nuovo presidente Usa – si dice "sicuro" che il dialogo fra Mosca e Washington, basati sul rispetto reciproco, rispondano "agli interessi dei due paesi".
- La vittoria di Donald Trump non è piaciuta alle Borse. Wall Street reagisce male: i Dow Future a picco (-600 punti). I Future sullo S&P 500 perdono il 5%. In forte calo anche il Nasdaq che cede il 5%. Tonfo anche alla Borsa di Tokyo, dove l'indice Nikkei ha chiuso con un crollo del 5,5 per cento.
Parla il nuovo presidente Donald Trump: "Saremo di nuovo un Paese unito"
"Il popolo americano ha eletto il nostro presidente: è una notte storica. E’ difficile esprimerlo a parole. Per me sarà un onore servire Donald Trump. In questo momento mi ritrovo umile di fronte a voi per la grazie per il Signore mi ha concesso. Ecco a voi il nuovo Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump" con queste parole Mike Pence, il candidato alla vice presidenza di Trump, salendo sul palco allestito all'Hilton con la sua famiglia, ha presentato il 45° presidente USA.
Questo il discorso del nuovo numero uno alla Casa Bianca Donald Trump: "Mi spiace avervi fatto aspettare. Grazie a tutti voi, ho appena ricevuto una chiamata dalla candidata Clinton. Si è congratulata per la nostra vittoria. Io mi sono congratulato con lei per la sua campagna elettorale. Lei ha combattuto, ha lottato e dobbiamo ringraziarla per quello che ha fatto per il nostro paese. Ora è il momento di curare le ferite della divisione. Democratici e repubblicani devono essere uniti. Mi impegnerò ad essere il presidente di tutti gli americani. Per quelli che non mi hanno votato in passato, mi rivolgo a voi: uniamoci come un unico paese. La nostra non è stata una campagna: un movimento costituito da milione di persone che vogliono avere un futuro migliore per sé e le proprie famiglie. Il nostro governo sarà al lavoro servizio. Lavoriamo insieme per ricostruire gli USA e per rinnovare il sogno americano. Il nostro paese ha un grande potenziale: ogni singolo americano ce l’ha e lo vedrà realizzato. Nessuno sarà dimenticato. Ricostruiremo le nostre infrastrutture, i ponti, gli ospedali. Creeremo milioni di posti di lavoro. Infine ci occuperemo dei veterani. Creeremo un progetto di rinnovamento grazie al talento degli americani abbiamo un piano economico incredibile. Vogliamo creare la più forte economia del mondo ed essere in buoni rapporti con gli altri Paesi. Non c’è nessuna sfida troppo grande per il nostro futuro. Dobbiamo riprenderci il destino del nostro Paese. Abbiamo sogni per il nostro paese. Andremo d’accordo con tutti gli altri paesi".

Trump è presidente, superata quota 270 grandi elettori
Un altro Stato chiave va ai Repubblicani. Secondo CNN, Fox e ABC il Wisconsin sceglie Donald Trump. Nessun sondaggio aveva mai assegnato questo Stato a lui. Ora possiamo dirlo: Donald Trump è il 45° Presidente degli Stati Uniti d'America.

Donald Trump è arrivato all'Hilton Hotel: tra un po' dovrebbe parlare
La CNN riporta che il nuovo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è in arrivo presso l'Hilton Hotel a Manhattan, dove i suoi sostenitori sono riuniti per il raduno dopo la vittoria.

Parla il capo della campagna elettorale della Clinton: "Non abbiamo ancora perso"
"Dobbiamo aspettare ancora un po' perché ci sono voti ancora in afflusso" dice John Podesta, Presidente della campagna elettorale 2016 di Hillary Clinton dal quartier generale dei democratici. "Ascoltatemi tutti – dice rivolgendosi ai sostenitori a New York – dovreste andare a casa e dormire un po', domani vi sapremo dire qualcosa di più. Vorrei dire a tutti quelli che hanno votato per Hillary che la vostra voce è importante, e siamo tutti fieri di voi e di lei perché ha fatto un lavoro fantastico. Per stanotte è tutto, domani continueremo a far enostre dichiarazioni, aspettiamo voti che non sono stati ancora conteggiati" continua Podesta, facendo chiaramente intendere che per oggi la candidata democratica alla Casa Bianca, sconfitta da Donald Trump, non parlerà al pubblico.

Trump è praticamente certo dell'elezione a Presidente degli USA

Con la conquista della Pennsylvania, Donald Trump è praticamente certo della vittoria alle elezioni Presidenziali 2016. Il candidato repubblicano è a quota 264 grandi elettori ed è in testa sia in Arizona (10 grandi elettori) che nel Michigan (16 grandi elettori) che nel Wisconsin (10 grandi elettori). Clinton ormai è pronta ad ammettere la sconfitta.
A Trump vanno anche Alaska e Pennsylvania: è il nuovo presidente degli USA
Secondo l'agenzia di stampa Ap, il candidato repubblicano Donald Trump ha vinto in Pennsylvania, conquistando i suoi 20 grandi elettori e assicurandosi così i voti necessari per essere nominato presidente degli Stati Uniti. Secondo la Cnn, il tycoon ha conquistato anche i 3 grandi elettori dell'Alaska.

Marine Le Pen: "Congratulazioni a Trump, nuovo presidente USA"
"Congratulazioni al nuovo presidente degli Stati Uniti Donald Trump e al popolo americano!". E' il messaggio di auguri della leader del Front National Marine Le Pen.
Senato e Camera restano ai Repubblicani
Con la vittoria in Pennsylvania, i repubblicani, secondo i media americani, riescono a mantenere il controllo del Senato dopo aver conquistato già la Camera. Un dato già certo coi numeri attuali nonostante i dati generali non siano ancora stati ufficializzati. Ciò vuol dire chei repubblicani continueranno ad avere il controllo di entrambe le camere del Congresso. Se Donald Trump dovesse approdare alla Casa Bianca, il partito avrà campo libero, rendendo il cammino del partito verso la legislazione sicuramente più facile.

Cher al quartier generale della Clinton: "Un maiale alla Casa Bianca"
Non usa mezze parole la cantante Cher, una delle più forti sostenitrici VIP di Hillary Clinton nella corsa alla Presidenza USA: "Un maiale di cui non si può aver fiducia neanche quando scrive su Twitter" ha detto con riferimento a Donald Trump "rischia di essere il nostro Presidente. Lui potrà avere vinto in America, ma non ha vinto nel cuore degli americani. Noi siamo meglio di lui!" afferma la popstar.
Crolla Wall Street e la borsa di Tokyo con Trump verso la vittoria
La sorprendente avanzata di Donald Trump, secondo le proiezioni dei sondaggi americani, sta affondando la borsa di New York. I future dello S&P 500 arrivano a perdere a perdere il 4%, il Dow Jones perde 625 punti, oltre il 3%. Anche la Borsa di Tokyo, dopo l'avvio positivo, ha una forte inversione di rotta. L'indice Nikkei registra un crollo del 4,86%, scendendo vertiginosamente sotto quota 17.000.000 con una perdita di oltre 800 punti, sui segnali di un consolidamento delle preferenze per il candidato repubblicano. L'allungo del candidato repubblicano appesantisce anche le Borse cinesi, inclusa Hong Kong: nell'ex colonia britannica l'indice Hang Seng perde l'1,7%, a 22.514,70 punti, mentre a Shanghai e Shenzhen, le perdite sono più contenute con gli indici Composite in calo, rispettivamente dello 0,78% (a quota 3.123,20) e dello 0,60% (a 2.067,97).

Come stanno le cose, a questo punto
Cosa sappiamo finora e cosa può ancora succedere:
- Trump può già contare su 238 grandi elettori, la Clinton ne ha 215: per essere eletto Presidente la soglia è 270 grandi elettori
- Trump ha vinto la contesa in Stati – chiave, come Florida, Ohio, Georgia e North Carolina
- Il candidato repubblicano è a un passo dalla vittoria: se vincesse in Michigan (dove è in vantaggio) o in New Hampshire, la vittoria sarebbe certa
- A Hillary Clinton serve un miracolo: deve ribaltare la situazione in Michigan, mantenere la Pennsylvania (dove è testa a testa), vincere in New Hampshire e sperare di spuntarla nei conteggi dei seggi "divisi" in Maine e Nebraska
- Trump è sostanzialmente a un passo dal diventare il 45esimo Presidente degli Stati Uniti d'America
- Senato e Camera restano ai repubblicani.
Effetto Trump, boom di ricerche su come emigrare in Canada. Demolito il peso messicano

Il sito ufficiale del Canada dedicato ai servizi di informazione per ottenere il visto d'ingresso – immigration service – è "irraggiungibile". Lo riferiscono i media internazionali i quali sottolineano che "il tilt è probabilmente legato" all'avanzata di Donald Trump alle presidenziali Usa.
L'avanzata di Donald Trump alle presidenziali negli Usa ha frantumato il peso messicano: lo sottolineano i media del paese latinoamericano. "Di fronte ad uno scenario nel quale Trump ha per ora una maggiore possibilità di andare alla Casa Bianca, il cambio della moneta messicana con il dollaro ha raggiunto un nuovo massimo storico pari a 20,15", ha sottolineato il sito web di El Financiero. Si tratta di un crollo "pari al 12% in solo due ore", ha ricordato il quotidiano. E' il risultato peggiore dal 2008.
Trump a un passo dalla Casa Bianca
Con la vittoria in Arizona, North Carolina, Florida e Nebraska, e con quelle molto probabili in Georgia e Wisconsin, Donald Trump è a un passo dalla Casa Bianca. Per il New York Times ha il 95% di possibilità di vincere le Presidenziali.
A questo punto, a Trump basterà portare a casa la vittoria in Michigan, oppure in New Hampshire e nello stato di Washington, per superare il limite dei 270 Grandi Elettori.
Obama: "Non importa cosa accadrà, il sole sorgerà al mattino"

"Non importa cosa accadrà, il sole sorgerà al mattino e l'America rimarrà ancora la più grande nazione al mondo". E' il video messaggio di Barack Obama pubblicato da Buzzfeed su Twitter dove il presidente americano esorta gli americani a rimanere uniti, qualunque siano i risultati delle elezioni presidenziali.
"Ammettiamolo: questa è stata una elezione stressante, estenuante e qualche volta decisamente strana per tutti noi", dice Obama. "Ma – aggiunge – ecco cosa voglio che tutti sappiano. Mentre noi abbiamo visto cose nuove, ciò che non è nuovo è che la nostra democrazia è sempre stata turbolenta e rauca. Abbiamo affrontato elezioni dure e difficili e ne siamo sempre usciti più forti per questo".
Trump vince in Ohio, la strada verso la Presidenza è in discesa

L'Ohio, uno degli "Stati – chiave" nella corsa alla casa Bianca, viene definitivamente assegnato a Donald Trump, che dunque guida per 167 a 122 grandi elettori. A questo punto, l'attenzione è puntata sulla Florida, in cui Trump conserva un buon margine sulla Clinton e da dove potrebbero arrivare altri 29 grandi elettori, ma anche sul North Carolina, Michigan e Minnesota, Stati nei quali Trump continua a mantenere un buon vantaggio, ma che ancora non possono essere assegnati.
Clinton resta aggrappata a Virginia (appena assegnata) e Pennsylvania, fondamentali per consentirle di continuare a sperare in una rimonta che ora avrebbe del clamoroso. Una simulazione della CNN rende bene l'idea di quale potrebbe essere la situazione che porterebbe Trump alla Casa Bianca: in tale scenario, al candidato repubblicano basterebbe conquistare Minnesota, Iowa, Michigan e New Hampshire per vincere le Elezioni.

Trump ha il 59% di possibilità di diventare Presidente degli USA
Alla luce degli ultimi risultati, che vedono Trump in vantaggio in quasi tutti gli Stati – chiave e la Clinton in difficoltà anche in una serie di Stati considerati "sicuri" alla vigilia, il New York Times ha riveduto le stime sulla possibilità che il candidato repubblicano vince le elezioni Presidenziali. Alla vigilia del voto, il Nyt dava alla Clinton l'85% di possibilità di vittoria, ora la situazione è decisamente ribaltata:
Spettacolo Empire State Building: si illumina con i risultati

L'Empire State Building si trasforma in un mega schermo. L'iconico edificio newyorkese, infatti, grazie ad una partnership con Cnn, Instagram, Facebook e Ca Technologies, a partire dalle 20:00 ora locale, (le due di notte in Italia) ha cominciato a proiettare in tempo reale i risultati delle elezioni. Oltre ai risultati strettamente elettorali, l'Empire proietterà' anche foto e video fatti dagli utenti dei social media in tutto il paese usando l'hashtag #myvote. Alla fine della maratona elettorale, sull'edificio comparirà il nome del candidato eletto il 45esimo presidente degli Stati Uniti.
Clinton preoccupata: "Qualunque cosa succeda, grazie di tutto"
Gaffe di Mentana, vede Megan Fox collegata in diretta
Simpatico siparietto durante la maratona di La 7 dedicata alle elezioni presidenziali USA. Enrico Mentana confonde la giornalista Megyn Kelly di Fox con l'attrice Megan Fox. E la cosa non sfugge agli utenti di Twitter:
Nuove proiezioni: Trump avanti 128 - 97. Ma in Florida, Ohio e Virginia Trump è avanti

Arrivano nuovi aggiornamenti dagli Stati in cui si sono concluse le operazioni di voto.
Clinton vince nello stato di New York, Trump si impone in Kansas, Nebraska, Wyoming, North Dakota e South Dakota; non è possibile fare previsioni, invece per Arizona, Colorado, Louisiana, Michigan, Minnesota, Minnesota, New Mexico, Texas e Wisconsin.
Ma per Trump le buone notizie arrivano dalla Florida, dove si avvia verso la vittoria, dall’Ohio, dove è in vantaggio, dalla Virginia, con una vittoria ormai molto probabile e dalla North Carolina, dove è in netta rimonta sulla Clinton.
Hillary si consola con la Pennsylvania mentre in Texas, Trump si avvia a una sofferta vittoria. I grandi elettori già assegnati sono 97 per la Clinton e 128 per Trump.
Dati parziali: Clinton ora conduce 68 a 48

Dati parziali, ma piuttosto significativi quelli diffusi in questi minuti dalla CNN. Nei 18 Stati in cui si sono chiusi i seggi, la situazione è la seguente: Clinton vince come da previsioni in Illinois, New Jersey, Massachussetts, Maryland, Rhode Island, Delaware, District of Columbia; Trump conferma i pronostici e si porta a casa Oklahoma, Mississipi e Tennesse. Negli altri 7 Stati, Alabama, Connecticut, Florida, Maine, Missouri, New Hampshire e Pennsylvania, la situazione è "too early to call".
Il bilancio parziale è dunque 68 grandi elettori per Clinton, 48 per Trump:

Chiudono i seggi in 18 Stati, comincia il rush finale sulla East Coast

Fra pochi minuti chiuderanno i seggi in 18 stati, che metteranno in palio ben 172 Grandi Elettori. Intanto continua il testa a testa in Florida e North Carolina.
Trump vince in West Virginia, Ohio e North Carolina testa a testa
I 5 grandi elettori della West Virginia vanno, come da pronostico, a Donald Trump, che dunque ha ora già 24 "voti" per la corsa alla Casa Bianca. Intanto gli exit poll non si sbilanciano sulla situazione in Ohio e North Carolina: per entrambi gli Stati il verdetto è "too early to call", con i candidati troppo vicini per autorizzare una previsione.
Intanto, in Florida è testa a testa: quando è stato scrutinato il 50% dei voti, Trump è avanti di una incollatura, +0,3%.
Florida: avanti Trump, ma sarà testa a testa fino alla fine
Arrivano i primi dati ufficiali dallo stato della Florida, molto importante con i suoi 26 grandi elettori. Quando lo scrutinio è intorno al 15%, Trump è avanti di pochissimo, con il 48,9% contro il 48,3% dell'avversaria democratica. Clinton indietro anche in Virginia, anche se lo spoglio è cominciato da pochissimo.
Exit Poll: testa a testa in Georgia, Virginia e South Carolina
Si complica la corsa alla Casa Bianca per Hillary Clinton. La CNN, nei suoi exit polls, giudica "too close to call" i risultati in Virginia, Georgia e South Carolina. In altre parole, i due contendenti sarebbero talmente vicini da non rendere possibile prevedere chi possa spuntarla. Il dato è comunque molto importante, poiché, se la South Carolina sembrava stato appannaggio di Trump, in Virginia e Georgia Hillary Clinton sembrava poterla spuntare piuttosto agevolmente.
Intanto è ufficiale la vittoria di Trump in Indiana e Kentucky, quella di Clinton nel Vermont. Al momento, dunque, Trump conduce per 19 grandi elettori a 3.
Trump nettamente in vantaggio in Kentucky e Indiana

I primi seggi a chiudere sono quelli del Kentucky e dell'Indiana, che gli exit poll assegnano nettamente a Trump. In Kentucky Trump è in vantaggio con il 69% dei consensi, in Indiana raggiunge il 70% dei voti, mentre Clinton si ferma al 28%. Non si tratta di un dato molto significativo, dal momento in cui si tratta di Stati da tempo assegnati al candidato repubblicano. Ricordiamo che il Kentucky elegge 8 grandi elettori e l'Indiana 11.
Spari nei pressi di un seggio ad Azusa, California: due morti e due feriti
Giungono notizie preoccupanti da Azusa, in California, dove ci sarebbe stata una sparatoria nei pressi di un seggio elettorale. Secondo i media americani ci sarebbe almeno due persone morte e altre due gravemente ferite. La una zona è completamente isolata dalla polizia. Una delle vittime, riferiscono le forze dell'ordine, stava andando a votare. Ignoto il movente della sparatoria.
E' morto l'uomo sospettato di aver aperto il fuoco con un fucile d'assalto vicino ad un seggio nella città di Azusa, nella contea di Los Angeles, uccidendo due persone e ferendone altre due. Lo riferisce il Los Angeles Times. In base alle prime informazioni, l'uomo è stato trovato morto nella sua abitazione dopo che si era barricato per diverse ore. La polizia non ha voluto rivelare se sia stato ucciso dagli agenti o se si e' suicidato.
La sparatoria è avvenuta poco dopo le 14, ora locale, vicino ad un seggio di un quartiere residenziale. La polizia ha avvisato i cittadini di recarsi ad altri seggi elettorali in quando la zona è stata posta in ‘lockdown', isolata. "E' una situazione grave e in evoluzione", ha detto l'agente Jerry Willison della polizia di Azusa.
Trump: "Non è ancora finita". E denuncia errori e problemi alle urne

Il candidato repubblicano denuncia malfunzionamenti ed errori nelle procedure di voto, rilanciando alcune segnalazioni provenienti dai seggi, secondo cui le urne avrebbero invertito l'attribuzione dei voti. I problemi sarebbero stati riscontrati soprattutto in Pennsylvania.
Poi ribadisce via Twitter l'invito a non mollare:
Ci sono, invece, alcuni video che testimoniano come alcune urne abbiano sostanzialmente invertito il voto degli elettori:
