La commissione Giustizia della Camera inizierà a votare gli emendamenti depositati oggi sulla Legittima difesa mercoledì 16 gennaio. L'obiettivo è di concludere l'esame in tempo per andare in Aula i primi di febbraio. L'ok, secondo le previsioni del ministro dell'Interno Matteo Salvini, dovrebbe arrivare entro fine febbraio. Il testo della riforma è ormai blindato. La maggioranza giallo-verde non ha infatti presentato alcun emendamento al testo, già approvato dal Senato e ora all'esame della commissione Giustizia della Camera. Sono invece circa un'ottantina le proposte di modifica delle opposizioni: una decina quelle del Pd, altrettanti gli emendamenti di Fratelli d'Italia, mentre si aggirano sulla ventina quelli di Forza Italia, tutti incentrati sull'inversione dell'onere della prova.

"Siamo pronti ormai anche per riconoscere il sacrosanto diritto alla Legittima difesa per gli italiani che in casa propria, nel proprio negozio, nella propria azienda, nel proprio cortile, se aggrediti devono potersi difendere senza poi passare anni in tribunale e pagarsi migliaia di euro per gli avvocati. I rapinatori fanno un mestiere difficile sappiano e sapranno che è ancora più rischioso", ha detto soddisfatto il vicepremier Matteo Salvini.

"Forza Italia ha presentato emendamenti in commissione Giustizia della Camera per inserire nel testo della legge sulla Legittima difesa il riferimento esplicito all'inversione dell'onere della prova. Si tratta dell'unica strada per evitare un estenuante processo a chi si è difeso a casa sua. Oggi chi si difende è tenuto a dimostrare in un lungo e doloroso dibattimento la sussistenza della scriminante della Legittima difesa" – ha spiegato il responsabile giustizia di Forza Italia Enrico Costa – "Noi proponiamo che sia la pubblica accusa, eventualmente, a dover dimostrare che non sussistono le condizioni per riconoscere la Legittima difesa a chi si è difeso a casa sua. In questo senso andranno le nostre proposte emendative, al fine di assicurare un vero ‘diritto di difesa'". 

Nessuno scontro quindi tra Lega e M5S. Come hanno spiegato fonti parlamentari all'agenzia Agi, l'obiettivo è quello di approvare la riforma senza ulteriori tensioni. "Nessuna rivalsa. Noi siamo leali con i 5 stelle. Il reddito di cittadinanza è la loro priorità, la Legittima difesa è  la priorità della Lega" e "tra noi non ci sono né veti né giochetti. Questo è il governo della trasparenza", ha detto il sottosegretario all'Interno Nicola Molteni. Fortemente contrari alla riforma il Pd e Leu, mentre Forza Italia e FdI, che già hanno votato il testo al Senato, nonostante giudichino il testo insufficiente, non dovrebbero far mancare i loro voti nemmeno nell'ultimo passaggio alla Camera.

"Non siamo scesi a compromessi con il Movimento 5 Stelle, per noi il testo del provvedimento approvato al Senato è perfetto così", ha detto il deputato leghista Riccardo Marchetti, vicepresidente della commissione Giustizia della Camera – "Il testo andrà in Aula a inizio febbraio, salvo intoppi che non credo ci saranno", ha ribadito. A Forza Italia che ha criticato il testo del provvedimento della Lega, dicendo che è meno netto di quello che avrebbe presentato un governo di centrodestra, Marchetti ha replicato: "Lo è anche così", e ha aggiunto: "La proposta di FI non dico che sia propagandistica ma di certo è un modo per far vedere che sono più determinati..". Infine, sulla critica di essere stati limitati dal M5s, Marchetti ha negato dicendo: "Eravamo sicuri che, avendolo già votato al Senato, i 5S avrebbero seguito i colleghi del Senato. Il testo è stato già discusso e migliorato, siamo fiduciosi".