Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro annuncia le intenzioni del governo in tema di riforme e, dopo aver parlato negli scorsi giorni dell’abolizione del Cnel, annuncia che l’obiettivo è quello di ridurre di un terzo il numero dei parlamentari. “Da settembre lavoreremo, oltre che sull'abolizione del Cnel, al taglio di un terzo del numero dei parlamentari e poi sul referendum propositivo”, afferma a Stasera Italia su Rete 4. Una serie di proposte riguardanti l’assetto istituzionale e che vedranno domani una prima tappa, con la discussione della Camera sul taglio dei vitalizi.

Fraccaro si sofferma sul taglio dei vitalizi agli ex parlamentari, spiegando che “solo alla Camera si risparmieranno 200 milioni a legislatura, cioè 40 milioni all'anno. Possiamo ristrutturare tante scuole”, secondo il ministro grazie a quei soldi risparmiati. “Domani – prosegue – ve lo posso assicurare, dopo 60 anni si voterà per l'abolizione dei vitalizi, sarà una grande festa per i cittadini. Ci sono molti che tifano contro, soprattutto gli ex parlamentari che minacciano ricorsi e minacciano di portare in giudizio i membri dell'ufficio di presidenza. Le minacce non fermeranno il cambiamento”. E dopo i vitalizi, ribadisce, toccherà alle pensioni d’oro sopra i 4-5mila euro, come già annunciato dal vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio negli scorsi giorni.

Il rapporto tra M5s e Lega

Fraccaro parla anche dei rapporti tra le due forze di governo: tra M5s e Lega “ci sono opinioni a volte diverse ma poi ci troviamo e prendiamo decisioni collegiali”. E Fraccaro si dice sicuro che “non riusciranno a dividerci. Ci sono due figure che sono i viceministri e sono anche leader di partito ed esprimono le posizioni delle parti politiche che rappresentano”, ma poi c’è il governo. Che, secondo Fraccaro, è unito su un punto: “Ripristinare la legalità. Dobbiamo evitare che le persone partano dalla Libia”, afferma parlando della questione immigrazione.

Sulla vicenda dei migranti sulla Von Thalassa, ora a bordo della nave Diciotti, aggiunge: “Quello che ci risulta è che alcuni migranti salvati dalla nave abbiano minacciato l'equipaggio di morte quindi credo sia la legge che prevede di sanzionare, arrestare per questo reato. Non è il ministro. Si tratta di applicare la legge qualora venisse riscontrato ufficialmente questo comportamento. La questione non è il blocco della singola nave, il punto è ripristinare la legalità e su questo il governo è unito. La solidarietà è sacrosanta e il governo la sta portando avanti ma più persone partono più ne muoiono: quindi bisogna evitare che le persone partano dalla Libia, evitare che l'immigrazione passi da canali illegali”.