Il taglio dei vitalizi è una priorità per Matteo Salvini, per la Lega e per il governo, come assicurato dallo stesso vicepresidente del Consiglio oggi pomeriggio. Una precisazione che arriva in una giornata in cui si discute dei dubbi del Carroccio sull’approvazione della delibera presentata dal presidente della Camera Roberto Fico che proprio domani l’assemblea di Montecitorio dovrà discutere. “Il taglio di privilegi e vitalizi del passato era, è e rimane una priorità mia, della Lega e del governo – afferma Salvini -. Prima lo si fa, meglio è, perché i politici non abbiano nulla in più e nulla in meno rispetto a tutti gli altri cittadini italiani”.

Per provare a spegnere la polemica era già intervenuto quest’oggi l’altro vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio, sostenendo che ci sarebbe stato sostegno da parte della Lega sulla misura che verrà presentata domani all’Aula: “Noi ci aspettiamo che i vitalizi vengano aboliti sul serio senza annacquare i conti perché l'obiettivo è tagliare il 99%-100% dei soldi che vanno ingiustamente agli ex parlamentari e su questo la Lega mi ha dato tutta la disponibilità a votare il taglio dei vitalizi”. E il ministro del Lavoro si augura che l’abolizione possa arrivare già domani.

In attesa del Senato, che ancora non ha preso una posizione sulle modalità (pur dichiarandosi favorevole) e chiede tempo per analizzare con calma la delibera, domani Fico punterà a portare a casa il provvedimento a Montecitorio: dichiarato come il primo obiettivo in questa legislatura, il M5s vuole chiudere al più presto la partita per poi potersi concentrare sull’eliminazione dell’indennità di funzione per i membri dell’ufficio di presidenza e per i presidenti di commissione della Camera. Prima del voto, domani si partirà con l’esame degli emendamenti con quelli di Fi e FdI che puntano a riscrivere completamente il provvedimento. La garanzia che chiede la Lega è che la delibera sia inattaccabile e si possa evitare qualunque tipo di ricorso, ma a questo punto – dopo le parole di Salvini – il Carroccio sembra intenzionato a votare la misura senza esitazioni.

Intanto gli ex parlamentari rimangono sul piede di guerra. “Il messaggio è chiaro, secondo Di Maio i vitalizi sono privilegi rubati, ovvero gli ex parlamentari sono tutti privilegiati e ladri. Parole violente e insultanti nei confronti degli ex parlamentari, tra cui, lo voglio ricordare, ci sono persone che oggi ricoprono cariche istituzionali importantissime”, afferma Antonello Falomi, presidente dell’associazione ex parlamentari. “È inquietante che in Parlamento non si sia elevata nessuna voce di protesta e che nessuno abbia chiesto conto al deputato nonché ministro Di Maio delle gravi parole che continua a pronunciare. Evidentemente non ci si rende conto della fossa che si sta scavando alla autonomia e alla libertà della funzione parlamentare che sono alla base dell'autonomia e della libertà del Parlamento”, conclude.