Sono andati di persona a Palazzo Grazioli, la residenza romana di Silvio Berlusconi, dove ieri il leader di Forza Italia ha sottoscritto il programma elettorale insieme a Giorgia Meloni e Matteo Salvini, gli esponenti del Movimento 5 Stelle per consegnare una lettera al padrone di casa. Il capogruppo alla Camera, Daniele Pesco, ha lasciato una lettera in cui riassume “tutte le professioni svolte dai nostri parlamentari”, come si legge in un post sul blog di Grillo e sul blog delle stelle.

Nessun professionista della politica, come l'89% dei parlamentari uscenti di Forza Italia, ma tutti cittadini che, dopo al massimo due mandati, tornano alla loro vita normale. Quei cittadini normali che Berlusconi, come del resto De Benedetti, disprezzano alacremente”, si spiega. Il M5s risponde alle accuse di Berlusconi, secondo cui “gli eletti del M5s per l’87% non hanno mai lavorato”.

Il Movimento 5 Stelle conta 123 parlamentari uscenti tra Camera e Senato. “Su 123 parlamentari uscenti – si legge – 80 sono laureati (65%), 41 diplomati (33,4%) e 2 hanno la licenza media (1,6%). Le professioni svolte dai nostri portavoce sono: impiegati (14), insegnanti (11), studenti universitari (11), ingegneri (10), dipendenti di aziende private (10), liberi professionisti (6), consulenti (5), avvocati (4), piccoli imprenditori (4), medici (3), architetti (2), artigiani (2), ricercatori universitari (2), dipendenti aziende pubbliche (2), soci di piccole imprese (2), praticanti avvocati (2), educatori professionali settore pubblico (1), infermiere (1), sioterapista (1), funzionario tributario (1), operaio metalmeccanico (1), idraulico (1), biologo (1), casalinga (1), operatrice economica (1), amministratore unico (1), assistente giudiziario di tribunale (1), telecineoperatore (1), addetto alla selezione del personale (1), pedagogista 1, operatore sociale in settore privato (1), perito chimico (1), chimico (1), scrittore (1), commerciante (1), tecnico sala prove (1), tecnico laboratorio (1), consulente Informatico (1), settore turismo (1), giornalista pubblicista (1)".

I disoccupati di cui parla Berlusconi sono 6 su 123, secondo quanto riportato dal MoVimento. “Circa il 4,8% degli eletti, compresa una lavoratrice precaria. Quindi 4,8%, non 87 per cento. A lei che è abituato a leggere i numeri, non le sfuggirà certo la macroscopica differenza che passa fra le due cifre”. La lettera si conclude con l’elenco di tutti i parlamentari e delle mansioni svolte al di fuori del Parlamento.