La legge di Bilancio è stata bollinata dalla Ragioniera di Stato ed è stata inviata al Quirinale. L’ultima bozza contiene 108 articoli (fino a pochi giorni fa erano 115) per un totale di 75 pagine. Ci sono tutte le misure annunciate, a partire dall’introduzione di quota 100 in tema di pensioni e dal reddito di cittadinanza. Per entrambe, però, sono previste solo le risorse, mentre per le regole si rimanda ad appositi provvedimenti. Inoltre si prevede che i fondi stanziati per entrambi potranno essere redistribuiti tra le due misure o per altro, come per mettere un freno al deficit in caso di necessità. Su Twitter il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, commenta: “La legge di Bilancio a cui abbiamo lavorato fino a ieri notte ha ricevuto la bollinatura della Ragioneria dello Stato ed è stata inviata al Quirinale. Stiamo lavorando per far crescere il nostro Paese, avanti così”.

La manovra arriverà in Aula alla Camera tra il 29 e il 30 novembre, mentre il 21 e il 22 non ci saranno sedute in Aula per consentire l’esame della legge alle commissioni. Ma proprio nel giorno in cui il testo è approdato al Colle, è arrivato anche un monito da parte del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “I risparmi delle famiglie rappresentano complessivamente un elemento di forza che va accuratamente tutelato. Esso, unito all’equilibrio dei bilanci pubblici – espressamente richiamato dalla Costituzione – è condizione essenziale dell’esercizio della effettiva sovranità del Paese”.

Le novità dell’ultima versione della legge di bilancio

Tra le ultime novità introdotte dal nuovo testo c’è lo stop all’incremento del fondo per la famiglia. Erano 100 milioni all’anno dal 2019 nelle versioni precedenti, con un sostegno a misure in favore della natalità, della maternità e della paternità per contrastare la crisi demografica. Ma dal ministero della Famiglia fanno sapere che l’incremento del Fondo non è saltato ma è solo stato inserito nella seconda sezione della legge di Bilancio.

Altro elemento di novità riguarda i vitalizi. Per le regioni che non taglieranno i vitalizi dei presidenti e dei consiglieri regionali ci sarà una riduzione dell’80% dei trasferimenti. Senza, però, toccare i fondi per la sanità, per le scuole e i disabili, per i servizi essenziali e per il trasporto pubblico. Il taglio dei trasferimenti arriverà se le regioni non procederanno a una riduzione entro quattro mesi o sei mesi nel caso in cui serva una modifica statutaria per procedere al taglio dei vitalizi.

Con la legge di Bilancio si crea anche una “struttura di missione per il supporto alle attività del presidente del Consiglio dei ministri di coordinamento delle politiche del governo e dell’indirizzo politico e amministrativo dei ministri in materia di investimenti pubblici e privati”. La nuova struttura si chiamerà InvestItalia e prevede un investimento da 25 milioni l’anno a partire dal 2019. La struttura verrà istituita con un decreto del presidente del Consiglio e sarà alle dirette dipendenze di Conte.

Prevista anche una riduzione delle spese militari, con 60 milioni in meno nel 2019 e un totale di 531 milioni di taglio tra il 2019 e il 2031. Altri 3,9 milioni di risparmi arriveranno da una sforbiciata ai crediti d’imposta per le sale cinematografiche, 1,2 milioni dalle librerie e 375mila euro dalle imprese editoriali. Per quanto riguarda la scuola, previsto un aumento del personale docente di 400 posti per i licei musicali. Aumenta, inoltre, anche il Fondo nazionale per le politiche migratorie di tre milioni di euro l’anno. Infine, previsti 460 milioni di euro aggiuntivi per Genova.