La cattedrale di Notre Dame che sta bruciando, con la sua guglia che si stagliava nei cieli di Parigi, e che chissà per quanti anni non riusciremo a vedere, è oltre che un monumento patrimonio dell'umanità anche un monumento letterario. Protagonista del romanzo di Victor Hugo, "Notre Dame de Paris" del 1831, a cui la Disney si ispirò per il film "Il gobbo di Notre Dame", la cattedrale simbolo di Parigi, della Francia e dell'Europa, subì diversi danni nel corso dei secoli, fino ai primi decenni del XIX secolo, quando raggiunse un tale livello di degrado che si decise di abbatterla.

A evitare che il capolavoro del gotico fosse abbattuto fu proprio la pubblicazione del romanzo di Victor Hugo, "Notre Dame de Paris" nel 1831, il cui successo contribuì ad accendere un pubblico dibattito che ne favorì la salvezza. Proprio il libro di Hugo, con il personaggio di Quasimodo, spinse il governo francese a incoraggiare una completa ristrutturazione dell'opera. I lavori furono affidati a Eugène Viollet-le-Duc e a Jean-Baptiste Lassus, che dopo pochi anni morirà, anche se i lavori proseguirono.

Fu quindi, in una certa misura per merito di quel romanzo, che ripresero i lavori di restauro della Cattedrale, fondata nel 1163. Pochi decenni dopo la riprese dei lavori, il restauro fu di nuovo interrotto per i saccheggi durante l'esperienza della Comune di Parigi nel 1871.