Va al ristorante con la moglie e la figlia: 88enne le uccide entrambe e poi si suicida a Linz

Una lite familiare è sfociata in tragedia a Linz. Ieri pomeriggio, 7 maggio, un uomo di 88 anni ha aperto il fuoco davanti al ristorante Lüftner, nel quartiere di Urfahr, uccidendo la moglie di 89 anni e la figlia di 61, prima di togliersi la vita nel parcheggio del locale. Il bilancio è di tre morti, come confermato dalla polizia.
La sparatoria è avvenuta poco dopo le 13.30 nella città austriaca a metà strada tra Salisburgo e Vienna. In pochi minuti gli agenti hanno isolato la zona, mentre soccorsi e vigili del fuoco sono intervenuti sul posto. Secondo quanto riportato dal quotidiano austriaco Krone, alla base del gesto ci sarebbe una disputa ereditaria, anche se le autorità non hanno ancora confermato ufficialmente il movente. Sul luogo della tragedia è stato ritrovato un biglietto d’addio, che rafforza l’ipotesi di un gesto premeditato. L’arma utilizzata è una pistola P38 risalente alla Seconda guerra mondiale, detenuta illegalmente dall’anziano.
Tutto si è consumato in pochi, drammatici istanti. Alcuni clienti del ristorante hanno raccontato di aver sentito "tantissimi spari". La proprietaria ha immediatamente chiuso il locale, trattenendo gli avventori all’interno per circa mezz’ora prima che venissero fatti uscire in modo controllato.
Quando è stato possibile lasciare il locale, il parcheggio offriva uno scenario terribile: i tre corpi a terra e l’intera area già sigillata dalle forze dell’ordine. Diversi residenti delle abitazioni vicine hanno riferito di aver udito gli spari, descrivendo momenti di puro terrore in un quartiere solitamente tranquillo. "È tutto molto scioccante", ha commentato una testimone.
Nel frattempo la polizia ha allontanato curiosi e fotografi, mentre gli investigatori della scientifica hanno lavorato a lungo dietro i cordoni di sicurezza. L’indagine è ora in pieno svolgimento e si concentra soprattutto sui rapporti familiari e sulle ultime ore di vita dell’88enne.