Lancia la moglie dal balcone e poi si suicida a Bisceglie, l’autopsia: “Prima ha provato a strangolarla”

Luigi Gentile avrebbe provato a strangolare la moglie, Patrizia Lamanuzzi, prima di lanciarla dal balcone della loro casa a Bisceglie, al quinto piano di un edificio in via Vittorio Veneto e suicidandosi gettandosi anche lui. È quanto emergerebbe dai primissimi risultati dell'autopsia effettuata sui corpi dei due coniugi, morti il 15 aprile scorso e sposati da oltre 20 anni ma in fase di separazione, come hanno confermato i vicini di casa.
In particolare sul corpo della donna, 54 anni, sarebbero stati rilevati segni compatibili con un tentato strangolamento. L’esame autoptico, disposto dalla Procura di Trani ed eseguito al Policlinico di Bari, ha evidenziato infatti tracce sul collo oltre alle gravi lesioni causate dalla caduta dal quinto piano. Un elemento che potrebbe chiarire cosa è accaduto nei momenti immediatamente precedenti alla morte.
Secondo quanto finora ricostruito, la donna sarebbe stata lanciata dal balcone dal marito, che poi si sarebbe tolto la vita gettandosi a sua volta pochi secondi dopo. L'omicidio-suicidio si sarebbe verificato probabilmente dopo una lite, anche perché i rapporti tra i due non erano più gli stessi. La coppia, che aveva due figli, stava affrontando una separazione e, negli ultimi mesi, non viveva più stabilmente insieme. Una vicina ha raccontato agli inquirenti di frequenti tensioni, anche il giorno della tragedia: dalle ricostruzioni più recenti, aveva appreso Fanpage.it, la donna urlava chiedendo aiuto, nel tentativo di richiamare l'attenzione dei vicini perché sapeva di essere in pericolo.
Non ci sono tuttavia segnalazioni di problematiche famigliari né negli uffici dei Servizi sociali del Comune né in caserma, così come non è stata presentata nessuna denuncia al 112 anche se, un paio di anni fa, la donna si sarebbe rivolta al Pronto soccorso dell'ospedale cittadino a causa di forti stati di ansia successivi a violenti scontri verbali avvenuti in famiglia.