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Guerra tra Iran, Usa e Israele

Le notizie del 21 aprile sulla crisi in Iran

In Pakistan è in programma il secondo round di negoziati tra Washington e Teheran. Tuttavia Vance non è ancora partito. Trump: “Senza accordo torneranno le bombe”. Teheran: “Siamo aperti a dialogo a condizioni adeguate”

21 Aprile 2026 07:17
Ultimo agg. 21 Aprile 2026 - 22:56
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È tutto pronto a Islamabad, in Pakistan, per il secondo round di colloqui che si terrà nelle prossime ore. Per Washington presente il vicepresidente JD Vance, che però non è ancora partito per Islamabad. Trump: "Accordo mercoledì o torneranno le bombe". La risposta del presidente del parlamento iraniano e negoziatore, Mohammad-Bagher Ghalibaf: "Non accettiamo negoziati sotto minaccia". Netanyahu avverte: "Il lavoro in Iran non è finito", mentre nuove trattative tra Israele e Libano sono previste per giovedì. Polemiche per la profanazione a colpi di martello di una statua di Gesù da parte di un soldato israeliano nel sud del Paese. Ue: "Senza libera navigazione in Hormuz conseguenze catastrofiche".

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22:54

Media: "Teheran non parteciperà a colloqui in Pakistan"

L'Iran ha ufficialmente informato gli Stati Uniti che non parteciperà ai colloqui in Pakistan, ritenendoli "una perdita di tempo", secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim. Si legge anche che "la squadra negoziale iraniana ha informato la controparte americana, tramite l'intermediario pakistano, che non sarà presente a Islamabad, in Pakistan, mercoledì, e che al momento non vi è alcuna prospettiva di partecipare ai negoziati".

A cura di Giorgia Venturini
22:37

Iran, 20mila marittimi bloccati nel Golfo Persico

Dall'inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran, almeno dieci marinai sono stati uccisi e molti altri gravemente feriti in una serie di attacchi contro navi mercantili nel Golfo Persico. Natasha Brown, portavoce dell'Organizzazione marittima internazionale (IMO), ha dichiarato che l'agenzia ha confermato 25 attacchi contro navi mercantili a partire dal 28 febbraio. Da allora, centinaia di navi sono rimaste bloccate nel Golfo. "Circa 20.000 marittimi civili rimangono a bordo delle navi nel Golfo Persico, alle prese con scorte in esaurimento, stanchezza e grave stress psicologico", ha affermato Brown.

A cura di Eleonora Panseri
22:28

Media Israele: "L'ambasciatore Usa richiamato a Washington"

L'ambasciatore statunitense in Israele, Mike Huckabee, è stato richiamato a Washington per colloqui alla Casa Bianca: lo riporta Channel 12 israeliano.

A cura di Eleonora Panseri
22:16

Iran, Pasdaran: "Se ci attaccano distruggeremo l'industria petrolifera della regione"

Se i Paesi vicini "consentiranno al nemico di usare le loro strutture per attaccare l’Iran, dovranno dire addio alla produzione di petrolio nella regione del Medioriente”. Lo ha dichiarato il generale Majid Mousavi, capo del settore aerospaziale dei Guardiani della Rivoluzione, ai media di Teheran.

A cura di Eleonora Panseri
22:06

Media Iran: "Teheran ha deciso che non parteciperà a colloqui mercoledì a Islamabad"

La delegazione negoziale iraniana ha comunicato alla controparte statunitense, tramite un intermediario pakistano, che non sarà presente a Islamabad, mercoledì, e che al momento non vi è alcuna prospettiva di partecipare ai negoziati.

Lo scrive l'agenzia semi-ufficiale iraniana Tasnim citando fonti secondo cui "nei messaggi scambiati negli ultimi giorni, gli Usa non hanno fatto marcia indietro sulle loro richieste eccessive" e "non si sono registrati progressi significativi.

Per questo motivo, l'Iran ha infine annunciato oggi che considera la partecipazione ai negoziati una perdita di tempo" e "pertanto, non parteciperà".

A cura di Eleonora Panseri
21:59

Wsj: "Trump valuta di cancellare il viaggio di Vance a Islamabad"

Il vicepresidente JD Vance potrebbe ancora partire per Islamabad nella serata americana, ma Donald Trump sta valutando di annullare del tutto il suo viaggio. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali a pesare è la riluttanza dell'Iran ad accogliere le richieste americane sul nucleare.

A cura di Eleonora Panseri
21:45

Netanyahu: "Israele più forte che mai, con gli Usa combatte le forze del male"

"Israele è più forte che mai, e insieme agli Stati Uniti stiamo guidando la lotta contro le forze del male nel mondo". Lo dichiara il premier israeliano Benjamin Netanyahu, intervenendo via videomessaggio alle celebrazioni per il 78° anniversario dell'indipendenza del Paese ebraico. Lo riporta il Times of Israel.

"L'asse del male iraniano, che cerca di distruggerci, sta ora conducendo una guerra contro la nostra stessa esistenza", prosegue il premier israeliano parlando dei "grandi successi" ottenuti nelle diverse campagne militari israeliane degli ultimi anni.

"Abbiamo lanciato due audaci operazioni per rimuovere una minaccia esistenziale che incombeva su di noi", continua, ribadendo il pericolo rappresentato dai programmi nucleari e missilistici balistici dell'Iran. I rapporti tra Usa e Israele hanno raggiunto "vette senza precedenti" sotto il presidente Usa Donald Trump, continua Netanyahu.

"Abbiamo inferto un duro colpo al sistema di minaccia in Iran, minando la sua capacità di metterci in pericolo. Abbiamo rafforzato la posizione di Israele come potenza regionale. Abbiamo stretto nuove alleanze e aperto la porta all'espansione del cerchio della pace", dice, attribuendo tali mosse ai soldati e ai cittadini israeliani, nonché alle "decisioni coraggiose che abbiamo preso".

A cura di Eleonora Panseri
21:32

Media: "Witkoff e Kushner arrivati alla Casa Bianca"

Steve Witkoff e Jared Kushner, componenti chiave del team negoziale statunitense nell'ambito dei potenziali colloqui con l'Iran, sono stati visti arrivare alla Casa Bianca intorno alle 14.30 ora locale (20.30 ora italiana, ndr) dopo aver volato da Miami. Lo rende noto la Cnn.

Il contesto è di profonda incertezza riguardo allo svolgimento dei negoziati a Islamabad, che teoricamente sarebbero dovuti iniziare domani, a fronte della reticenza iraniana e della scadenza del cessate il fuoco tra le due parti, che scadrà domani.

L'emittente statunitense spiega che nel pomeriggio sono previste riunioni politiche nella Casa Bianca, con anche con il viceresidente JD Vance, che avrebbe dovuto guidare la delegazione negoziale, al fine di valutare i prossimi passi, e rende noto di aver avvistato altri alti funzionari dell'amministrazione Trump, tra cui il segretario di Stato Marco Rubio e il segretario alla Difesa Pete Hegseth, arrivare alla Casa Bianca nelle ultime due ore.

A cura di Eleonora Panseri
21:19

Il petrolio chiude in rialzo a New York: + 3,10%, salito a 92,33 dollari al barile

Il petrolio chiude in rialzo a New York, in scia alle incertezze sui negoziati tra Usa e Iran per porre fine al conflitto: nell'incertezza sull'evoluzione degli scenari, il Wti sale del 3,10%, a 92,33 dollari al barile, mentre il Brent si riavvicina a quota 100, grazie a un progresso del 3,04%, a 98,38 dollari.

A cura di Eleonora Panseri
21:08

Il ministro degli Esteri iraniano Araghchi: "Blocco dei porti Usa è atto di guerra"

"Il blocco dei porti iraniani è un atto di guerra e pertanto una violazione del cessate il fuoco". Lo dichiara via social il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, riferendosi al blocco navale imposto dagli Stati Uniti nello Stretto di Hormuz.

"Colpire una nave commerciale e prendere in ostaggio il suo equipaggio è una violazione ancora più grave", prosegue Araghchi, riferendosi al mercantile colpito e catturato ieri dalla Marina Usa come parte del mantenimento del blocco navale.

"L'Iran sa come neutralizzare le restrizioni, come difendere i propri interessi e come resistere alle intimidazioni", conclude il capo della diplomazia iraniana.

A cura di Eleonora Panseri
20:57

Crosetto in visita ufficiale in Arabia Saudita, il ministro della Difesa arrivato a Gedda

Il ministro della Difesa Guido Crosetto è giunto a Gedda per una visita ufficiale in Arabia Saudita, nel corso della quale effettuerà una serie di incontri istituzionali. Al suo arrivo è stato accolto dal capo di Stato Maggiore della Difesa del Regno dell'Arabia Saudita, Fayyadh Bin Hamed Al-Ruwaili.

A cura di Eleonora Panseri
20:48

Islamabad resta blindata, accesso limitato alla zona rossa

Nonostante l'incertezza sui colloqui di pace in programma tra Stati Uniti e Iran, la situazione a Islamabad rimane immutata, spingendo le autorità a mantenere le misure di sicurezza precauzionali. La divisione del gabinetto ha annunciato che tutti i ministeri, le divisioni e gli uffici federali situati nella Zona Rossa lavoreranno da casa mercoledì 22 aprile 2026.

Ai funzionari e al personale è stato chiesto di rimanere reperibili con breve preavviso, mentre ai cittadini si consiglia di pianificare le proprie visite di conseguenza. La zona rossa di Islamabad è un'area ad alta sicurezza che comprende edifici governativi chiave, istituzioni e ambasciate straniere. È pesantemente sorvegliata e l'accesso è limitato, specialmente durante situazioni delicate.

A cura di Eleonora Panseri
20:36

Iran, Wsj: "I colloqui solo dopo la revoca del blocco dei porti degli Usa"

Secondo fonti ufficiali di Teheran citate dal Wall Street Journal, l'Iran aveva inizialmente comunicato ai mediatori che avrebbe inviato una delegazione in Pakistan per i colloqui, ma in seguito li ha informati che gli Stati Uniti avrebbero dovuto revocare il blocco dei porti iraniani.

A cura di Eleonora Panseri
20:24

Macron, "Dare tempo ai negoziati, non lasciare che la guerra riprenda"

Emmanuel Macron ha esortato a "dare tempo" ai negoziati tra Stati Uniti e Iran nonostante l'imminente scadenza del loro cessate il fuoco, ritenendo che non si debba "lasciare che la guerra riprenda". "È "indispensabile" che la tregua, che rimane "molto fragile, possa continuare perché queste questioni non saranno risolte in poche ore o pochi giorni", ha dichiarato il presidente francese durante una conferenza stampa con il primo ministro libanese, Nawaf Salam, all'Eliseo

A cura di Eleonora Panseri
20:10

Si impenna il costo del carburante in Gb per la guerra all'Iran: boom di furti

Sono cresciuti vertiginosamente i furti di carburante nel Regno Unito, sullo sfondo dei rincari innescati dagli scossoni che hanno investito il mercato globale a causa delle guerre recenti, soprattutto di quella scatenata in Medio Oriente dagli attacchi di Usa e Israele all'Iran.

Lo rivelano dati aggiornati raccolti dalla Bbc, che calcolano in un 62% l'incremento del numero delle ruberie alle stazioni di servizio, dove alcuni autotrasportatori denunciano un aumento dei costi a loro carico per fare il pieno pari a circa 2000 sterline (circa 2300 euro) alla settimana.

Il dato è frutto dei conteggi di una società di recupero crediti britannica, Pay My Fuel, che opera per conto di esercenti di pompe di benzina e gasolio. Mentre un'organizzazione di categoria riferisce di un parallelo boom dei casi di insulti, minacce e intimidazioni da parte di autotrasportatori e automobilisti esasperati ai danni di incolpevoli addetti.

Fin dall'inizio del conflitto mediorientale il prezzo di un singolo pieno di benzina per automobile media di famiglia è cresciuto di circa 14 sterline nel Regno, stima sempre la Bbc, mentre riempire un serbatoio diesel costa circa 27 sterline in più.

I furti testimoniati dalle immagini delle telecamere a circuito chiuso di sorveglianze sparse per le stazioni di servizio dell'isola vengono intanto individuati – secondo quanto mostrato nell'inchiesta dell'emittente pubblica britannica – "a tutte le ore del giorno".

A cura di Eleonora Panseri
19:55

Macron a Parigi: “Israele rinunci alle mire territoriali, Hezbollah va disarmato dall’esercito libanese”

Israele deve “rinunciare alle sue mire territoriali” e Hezbollah deve essere disarmato dalle forze armate libanesi. Lo ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron durante una conferenza stampa all’Eliseo con il premier libanese Nawaf Salam.

Macron ha sottolineato che la Francia “crede nella capacità delle forze armate libanesi di disarmare Hezbollah”, indicando come priorità il consolidamento della tregua tra Libano e Israele, definita ancora “fragile”. “La priorità è lavorare con il Libano al consolidamento della tregua”, ha ribadito.

Il presidente francese ha inoltre ricordato la presenza militare di Parigi nella regione, facendo riferimento alla morte di un casco blu francese nel sud del Libano: “La Francia lo sa, poiché ha perso uno dei suoi figli”, ha detto citando Florian Montorio.

A cura di Biagio Chiariello
19:47

Iran, stop al viaggio di Vance a Islamabad: "Processo diplomatico sospeso”

Il viaggio del vicepresidente statunitense JD Vance a Islamabad è stato sospeso dopo che Teheran non ha risposto alle proposte negoziali avanzate dagli Stati Uniti.

A riportarlo è il New York Times, che cita fonti dell’amministrazione americana e apre la sua edizione online con la notizia. Secondo quanto riferito, in assenza di una risposta da parte iraniana il processo diplomatico risulterebbe di fatto congelato, anche se il viaggio non sarebbe stato formalmente cancellato.

A cura di Biagio Chiariello
19:40

Iran, Ministro Baghaei alla BBC: “Nessuna decisione sui colloqui a Islamabad”

L’Iran non ha ancora deciso se inviare una delegazione a Islamabad per il nuovo ciclo di colloqui con gli Stati Uniti. A confermarlo è il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei, in un’intervista alla BBC.

Baghaei ha espresso forti critiche verso Washington, denunciando il blocco navale sui porti iraniani, il sequestro di una nave e le minacce attribuite al presidente Trump contro le infrastrutture del Paese. «Ci siamo presentati a questo negoziato in buona fede e con serietà, ma la controparte ha dimostrato di non essere seria e di non avere buona fede. Cambiano posizione di continuo, con continui voltafaccia e minacce di crimini di guerra», ha affermato.

Il portavoce ha evitato di indicare quali condizioni Teheran ritenga necessarie per tornare al tavolo negoziale, spiegando che la questione è ancora in fase di valutazione. Nel frattempo, secondo quanto riportato dalla BBC, sarebbero in corso contatti per cercare di creare le condizioni utili alla ripresa dei colloqui prima della scadenza del cessate il fuoco, prevista per domani.

A cura di Biagio Chiariello
19:34

Iran: Vance, Rubio e Hegseth alla Casa Bianca da Trump

Il vicepresidente americano JD Vance e' a Washington dove sta partecipando a degli ‘incontri aggiuntivi' alla Casa Bianca. Lo riportano i media Usa. Vance e' arrivato alla Casa Bianca nel pomeriggio per una serie di incontri mentre i suoi piani per recarsi in Pakistan per i colloqui di pace con l'Iran rimangono incerti. Il vicepresidente Usa avrebbe dovuto partire per Islamabad in mattinata, ma per ora i suoi piani sono stati sospesi in attesa che i funzionari si riuniscano per discutere i prossimi passi, secondo quanto riferito da fonti alla CNN. Alla riunione partecipano anche il segretario alla Difesa Pete Hegseth, arrivato alla Casa Bianca pochi istanti dopo Vance e il segretario di Stato Marco Rubio e' stato ripreso dalle telecamere della CNN mentre arrivava all'ingresso dell'Ala Ovest della Casa Bianca quasi 50 minuti prima dell'arrivo di Vance.

A cura di Biagio Chiariello
18:41

AP: "Vance non ha ancora lasciato Washington per il Pakistan"

Il vicepresidente JD Vance è ancora a Washington, dove oggi ha partecipato a riunioni e consultazioni. Lo riporta l'Ap. Vance sarebbe dovuto partire oggi alla volta di Islamabad per la seconda tornata di colloqui con la delegazione negoziale iraniana.

A cura di Biagio Chiariello
18:08

UE, Kallas: “accordo politico” per nuove sanzioni all’Iran, sarà colpito chi ostacola Hormuz

I ministri degli Esteri dell’Unione europea hanno raggiunto a Lussemburgo un “accordo politico per ampliare il regime sanzionatorio” contro l’Iran, includendo anche i soggetti responsabili di ostacolare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz.

Lo ha dichiarato l’Alta rappresentante Ue Kaja Kallas, spiegando che la misura punta a colpire chi interferisce con il transito marittimo in una delle aree più strategiche per i traffici energetici globali. Secondo Kallas, si tratta di un passo deciso per “rafforzare il quadro delle sanzioni” in risposta alle crescenti tensioni nella regione.

A cura di Biagio Chiariello
17:38

Media: "Nessuna delegazione Iran partita per colloqui Pakistan"

Nessuna delegazione iraniana è ancora partita per il Pakistan per partecipare ai colloqui di pace con gli Stati Uniti. Lo riportano i media statali iraniani citati dall'agenzia Reuters.

A cura di Biagio Chiariello
17:24

Pakistan: "Attendiamo ancora conferma della presenza dell'Iran ai colloqui"

Il ministro dell’Informazione pakistano Attaullah Tarar ha spiegato che Islamabad è ancora in attesa di una conferma formale da parte di Teheran sulla partecipazione ai prossimi colloqui di pace, mentre proseguono i tentativi di mantenere il cessate il fuoco.

Tarar ha ricordato che la tregua attuale scadrà alle 4:50 del mattino del 22 aprile (ora del Pakistan), sottolineando come una decisione iraniana prima di quella scadenza venga considerata “cruciale” per il proseguimento del dialogo.

A cura di Biagio Chiariello
17:17

“Dialogo unica via”: Pakistan agli Usa, estendere il cessate il fuoco con l’Irann

Il ministro degli Esteri pakistano Ishaq Dar ha incontrato a Islamabad l’incaricata d’Affari degli Stati Uniti Natalie Baker, ribadendo la necessità di prolungare il cessate il fuoco tra Washington e Teheran e di puntare sulla via diplomatica.

Secondo quanto riferito dal ministero pakistano, Dar ha sottolineato come il dialogo resti “l’unico mezzo praticabile” per affrontare le tensioni e garantire stabilità duratura nella regione. Baker ha a sua volta espresso il riconoscimento degli Stati Uniti per il ruolo svolto dal Pakistan nel favorire il confronto e sostenere gli sforzi di mediazione.

A cura di Biagio Chiariello
17:11

Colloqui Iran-Usa, il Pakistan attende Teheran: “Decisione cruciale prima della fine della tregua”

Il Pakistan è ancora in attesa di una risposta ufficiale dell’Iran sulla partecipazione ai colloqui di pace previsti a Islamabad. A sottolinearlo è stato il ministro dell’Informazione Attaullah Tarar, spiegando che il governo pakistano, nel ruolo di mediatore, resta in contatto costante con le autorità iraniane per mantenere aperto il dialogo.

Secondo quanto riferito dallo stesso Tarar su X, il cessate il fuoco attualmente in vigore scadrà nella notte alle 1:50 (ora italiana), e una decisione di Teheran prima della fine della tregua di due settimane viene considerata determinante. Il ministro ha aggiunto che Islamabad ha portato avanti “sforzi sinceri” per convincere la leadership iraniana a partecipare al secondo round di negoziati, tentativi che proseguono anche in queste ore.

A cura di Biagio Chiariello
16:29

Voli cancellati e carburante, Ue chiarisce: quando scatta il diritto al rimborso

La carenza di carburante può essere considerata una “circostanza straordinaria” e, in quanto tale, non comporta automaticamente il diritto al risarcimento in caso di volo cancellato. Diverso il caso in cui la cancellazione sia legata all’eccessivo costo del jet fuel: in questa situazione, il rimborso ai passeggeri resta dovuto.

A precisarlo è stato il commissario europeo ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas, al termine di una videocall con i ministri dei 27 Paesi membri. Il commissario ha inoltre sottolineato che, allo stato attuale, non emergono criticità gravi sul fronte delle forniture: “Il mercato sta gestendo la pressione e non ci sono indicazioni di reali ammanchi di carburante”.

A cura di Biagio Chiariello
16:21

Trump: "Nostre telecamere sono su ogni centimetro dei siti nucleari"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che le Forze spaziali Usa "hanno telecamere su ogni centimetro" dei tre siti nucleari iraniani colpiti dagli Stati Uniti nell'Operazione Midnight Hammer del giugno 2025. Nel suo ultimo post su Truth Social, Trump sostiene che gli attacchi "hanno completamente annientato i siti di stoccaggio di polveri nucleari al punto che l'Iran assetato di sangue non è stato in grado di raggiungerli o di riesumarli".

A cura di Biagio Chiariello
16:01

Teheran: "Siamo aperti a dialogo con Usa a condizioni adeguate"

Mentre resta ancora incerta la possibilità di nuovi colloqui tra Iran e Stati Uniti in Pakistan, da Teheran arrivano segnali di apertura al dialogo. La portavoce del governo iraniano, Fatemeh Mohajerani, ha dichiarato che la Repubblica islamica è disponibile a una soluzione diplomatica con Washington.

"Se i negoziati si svolgeranno in condizioni adeguate, tra cui cortesia, rispetto e riconoscimento reciproco, l’Iran ha dimostrato di essere proattivo e impegnato in tal senso", ha affermato Mohajerani, secondo quanto riportato dall’agenzia semi-ufficiale Isna.

Al momento, però, le autorità iraniane non hanno confermato ufficialmente la partecipazione di una delegazione a un eventuale nuovo round di colloqui previsto a Islamabad, lasciando aperti dubbi sulla reale ripresa del dialogo.

A cura di Biagio Chiariello
15:52

Wall Street apre in rialzo, Dj +0,45%, Nasdaq +0,11%

Wall Street apre positiva. Il Dow Jones sale dello 0,45% a 49.664,41 punti, il Nasdaq avanza dello 0,11% a 24.431,18 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,09% a 7.115,31 punti

A cura di Biagio Chiariello
15:47

Trump esclude il rinnovo del cessate il fuoco con l’Iran: “Non abbiamo tempo”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di non voler estendere il cessate il fuoco con l’Iran, in scadenza domani. "Non voglio farlo", ha spiegato in un’intervista telefonica alla CNBC, sottolineando che "non abbiamo così tanto tempo"

Le parole arrivano mentre si avvicina la scadenza dell’intesa temporanea e restano in sospeso i negoziati per un possibile accordo definitivo. Trump ha ribadito la linea della Casa Bianca, parlando di una posizione negoziale forte e della possibilità di raggiungere un’intesa “vantaggiosa” per Washington.

Secondo quanto riportato anche da Reuters, il presidente non esclude la ripresa delle operazioni militari nel caso in cui non venga trovato un accordo con Teheran in tempi brevi. "Mi aspetto di essere costretto a bombardare", avrebbe aggiunto, definendo l’approccio militare parte della strategia negoziale.

A cura di Biagio Chiariello
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