
Gli aggiornamenti dalla guerra tra Iran, Usa e Israele: le ultime notizie di oggi, martedì 21 aprile 2026, in tempo reale. È tutto pronto a Islamabad, in Pakistan, per il secondo round di colloqui che si terrà nelle prossime ore. Per Washington presente il vicepresidente JD Vance. Trump: "Accordo mercoledì o torneranno le bombe". La risposta del presidente del parlamento iraniano e negoziatore, Mohammad-Bagher Ghalibaf: "Non accettiamo negoziati sotto minaccia". Netanyahu avverte: "Il lavoro in Iran non è finito", mentre nuove trattative tra Israele e Libano sono previste per giovedì. Polemiche per la profanazione a colpi di martello di una statua di Gesù da parte di un soldato israeliano nel sud del Paese.
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Teheran impicca uomo che aveva preso parte a proteste di gennaio
L'Iran ha affermato di aver impiccato un uomo condannato per aver presumibilmente incendiato una moschea nella zona nord di Teheran durante le proteste nazionali di gennaio.L'agenzia di stampa Mizan, legata al potere giudiziario, ha identificato l'uomo come Amir Ali Mir Jafari. Tra gli attivisti che seguono gli eventi in Iran non si sono diffuse immediatamente informazioni su Jafari. L'Iran è stato accusato di aver ripetutamente celebrato processi a porte chiuse contro sospettati che non possono contestare le prove a loro carico. Teheran ha già impiccato persone coinvolte nelle proteste di gennaio, un atto che il presidente statunitense Donald Trump aveva definito una "linea rossa" prima della recente guerra.
In Pakistan le delegazioni arrivano oggi contemporaneamente
Le delegazioni americana e iraniana "arrivano oggi a Islamabad contemporaneamente" e "il secondo colloquio si terrà come previsto". Lo afferma un funzionario pakistano ad Al Arabiya.
Iran ribadisce: "Attacco Usa alla Touska è atto pirateria"
L'Iran deplora fermamente l'attacco statunitense alla nave iraniana Touska, definendolo "un atto di pirateria, un atto terroristico e un'aggressione che non solo viola la Carta delle Nazioni Unite e il diritto internazionale, ma costituisce anche un ulteriore esempio di violazione dell'attuale cessate il fuoco". Lo afferma il ministero degli Esteri iraniano in un comunicato. "Chiediamo agli organismi internazionali e ai governi responsabili di condannare l'attacco e di intraprendere azioni severe e serie contro di esso", si legge nel comunicato, secondo l'IRNA, aggiungendo: "L'Iran mette in guardia dalle conseguenze molto pericolose di tale mossa illegale e criminale da parte degli Stati Uniti e sottolinea la necessità di un immediato rilascio della nave iraniana e del suo equipaggio".
Esperti Onu: "Famiglie Dbeibah e Haftar crocevia traffico illecito petrolio"
Ibrahim Dbeibah, nipote del premier del governo di Tripoli, e Saddam Haftar, erede designato del generale Khalifa Haftar dominus dell'est libico, "hanno fornito un ombrello di impunità che di fatto ha privato la National Oil Corporation della sua capacità di salvaguardare gli interessi dello Stato". Lo si legge nelle conclusioni del rapporto degli esperti Onu presentato al Consiglio di sicurezza: in Libia "le transazioni nel settore petrolifero e dei carburanti serve gli interessi di reti concorrenti affiliate a gruppi armati". La portata delle esportazioni illecite "ha raggiunto livelli senza precedenti".
Trump: "Impianti nucleari distrutti, riportarli alla luce lungo e difficile"
"L'operazione Midnight Hammer'ha comportato la distruzione completa e totale degli impianti di Nuclear Dust in Iran. Di conseguenza, riportarli alla luce sarà un processo lungo e difficile. La CNN, con le sue fake news, e altre reti e piattaforme mediatiche corrotte non rendono ai nostri grandi aviatori il merito che meritano: cercano sempre di sminuirli e denigrarli. Perdenti!!!". Lo scrive su Truth il presidente Usa Donald Trump.
Trump: "Quando non avranno più armi nucleari i prezzi dell'energia scenderanno"
“Non appena otterremo che non ci siano armi nucleari in Iran, cosa che accadrà penso molto velocemente visto che li abbiamo decimati, vedrete i prezzi scendere, vedrete il costo dell'energia scendere come non avete mai visto prima. Tutte queste cose accadranno”. Così il presidente Usa Donald Trump al John Fredericks Show.
Trump: "Iran negozierà, altrimenti avrà problemi mai visti prima"
Il presidente americano Donald Trump si è detto fiducioso che l'Iran negozierà, aggiungendo che altrimenti "si troverà ad affrontare dei problemi mai visti prima. Beh, negozieranno, e se non lo faranno, si troveranno ad affrontare problemi mai visti prima", ha detto in una telefonata al programma radiofonico conservatore The John Fredericks Show.
Trump: "Recupero dell'uranio in Iran sarà lungo e difficoltoso"
Il recupero dell'uranio in Iran sarà "lungo e difficoltoso". Lo ha scritto il presidente americano Donald Trump sul social Truth ribadendo che gli attacchi Usa hanno distrutto i siti nucleari in Iran. "L'Operazione Midnight Hammer è stata una completa e totale distruzione dei siti di materiale nucleare in Iran. Pertanto, recuperarlo sarà un processo lungo e difficile", ha scritto.
Iran denuncia all'Onu attacco "illegale" Usa contro nave mercantile
Teheran ha condannato l'attacco "criminale e illegale" condotto dalle forze americane contro la nave mercantile iraniana Touska nel Mar d'Oman, vicino alle acque territoriali iraniane. Nella protesta formale presentata al Segretario generale delle Nazioni Unite e all'Organizzazione Marittima Internazionale, il ministero degli Esteri iraniano ha affermato che la nave è stata presa di mira in "un atto di pirateria" che viola il diritto internazionale, la Carta delle Nazioni Unite e l'accordo di cessate il fuoco. Nella nota riportata dai media iraniani si sottolinea che l'equipaggio e i loro familiari sono stati intimiditi e presi in ostaggio.
Axios: "Vance partirà oggi per il Pakistan"
Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance volerà oggi in Pakistan per colloqui con l'Iran, poco prima della fine del cessate il fuoco. Lo riporta Axios citando tre fonti statunitensi. Vance dovrebbe essere accompagnato dagli inviati del presidente statunitense Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner.
Netanyahu: "La battaglia non è finita, abbiamo già eliminato una minaccia esistenziale"
"La battaglia non è ancora finita, ma abbiamo già eliminato una minaccia esistenziale. Abbiamo riportato a casa tutti i nostri ostaggi, colpito duramente i nostri nemici e reso Israele più forte che mai". Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in un messaggio inviato alle famiglie in lutto in occasione della Giornata della Memoria israeliana per i soldati caduti e le vittime di azioni ostili. "Ricordiamo ogni soldato caduto la cui vita è stata spezzata, ma nella Giornata della Memoria li ricordiamo in una prospettiva più ampia, in una prospettiva nazionale. La memoria collettiva tocca le fondamenta della nostra esistenza, come nazione che lotta costantemente per la propria sicurezza", ha aggiunto il premier israeliano.
Teheran chiede rilascio immediato nave cargo sequestrata da USA
Il Ministero degli Esteri iraniano ha condannato il sequestro della nave mercantile iraniana Touska da parte delle forze statunitensi e ha chiesto in una dichiarazione "l'immediato rilascio della nave iraniana, dei suoi marinai, dell'equipaggio e delle loro famiglie".
Ghalibaf: "Non accettiamo negoziati sotto minaccia"
"Trump, con l'imposizione del blocco e la violazione del cessate il fuoco, vuole trasformare, a suo avviso, questo tavolo di negoziato in un tavolo di resa o giustificare una nuova ondata di provocazioni belliche. Non accettiamo negoziati all'ombra della minaccia e nelle ultime due settimane ci siamo preparati per rivelare nuove carte sul campo di battaglia". Lo scrive su X il presidente del parlamento iraniano e negoziatore, Mohammad-Bagher Ghalibaf.
Iran, guerra Usa-Israele: le ultime notizie in diretta del 21 aprile
Occhi puntati oggi sul Pakistan, dove a Islamabad si terrà il secondo round di negoziati tra USA e Iran dopo il fallimento dei precedenti colloqui e l'inizio della tregua. Presente il vicepresidente JD Vance per Washington. Ieri Trump ha dichiarato che senza un accordo "torneranno le bombe". Immediata la replica del presidente del parlamento iraniano e negoziatore, Mohammad-Bagher Ghalibaf: "Non accettiamo negoziati sotto minaccia". Resta alta anche la tensione tra Libano e Israele: nuovi incontri sono in programma giovedì.