Sale ancora il bilancio delle vittime del fortissimo terremoto che ha colpito la Turchia. Secondo quanto riferito dalla protezione civile di Ankara (Afad) sarebbero 29 le persone che hanno perso la vita nel sisma di magnitudo 6.8 che venerdì ha colpito la regione orientale del Paese. Il totale dei feriti accertati al momento sarebbe invece di 1.243. L'Afad ha anche segnalato che la maggior parte dei feriti si sarebbe registrata nelle province di Elazig e Malatya. L'epicentro del terremoto è stato localizzato a Sivrice, un piccolo villaggio sul lago di Hazar, nei pressi della sorgente del fiume Tigri, anche se il sisma è stato avvertito anche a centinaia di chilometri di distanza.

Dopo la potente scossa di ieri, che ha fatto crollare diversi edifici, la terra continua a tremare. Ci sono stati oltre 200 nuovi episodi di assestamento, tutti di magnitudo superiore a 4: l'ultima scossa, registrata oggi, è di magnitudo 5.1. I soccorritori, intanto, continuano a scavare tra le macerie in cerca di sopravvissuti. Al momento sono 44 le persone che sono state estratte vive da ciò che resta dei palazzi crollati. Tra loro anche una donna incinta di sei mesi, che è rimasta sotto al cemento per 12 ore. Secondo i vigili del fuoco ci sarebbero ancora circa una decina di sopravvissuti sotto le macerie.

Il presidente Recept Tayyip Erdogan, in visita nelle zone terremotate, ha assicurato alle popolazioni colpite che il governo centrale sta ratificando tutte le misure necessarie per portare soccorso: "Abbiamo dovuto sopportare molti terremoti, ma il nostro Paese è forte e con pazienza li ha superati. Nei distretti colpiti dal sisma non lasceremo nessuno senza un rifugio", ha affermato il leader turco partecipando ai funerali di due vittime. Erdogan ha anche promesso che i lavori per la rimessa in piedi delle infrastrutture saranno rapidi.

La Turchia, anche nella sua storia più recente è stata colpita da diversi terremoti, di cui alcuni disastrosi. Era l'agosto del 1999 quando un sisma di magnitudo 7.6 ha colpito la città di Izmit, a una novantina di chilometri da Istanbul, provocando 17mila vittime e circa mezzo milione di sfollati. Nel 2011, invece, 523 persone morirono in seguito a una potente scossa nelle città di Van ed Ercis.