Un'insegnante ha detto a una classe di bambini delle scuole elementari che li avrebbe "mandati nelle camere a gas" se non avessero finito i loro compiti. Quando uno degli alunni di 10 anni “l'ha sfidata”, ha poi corretto il tiro dicendo che stava "scherzando", prima di chiedere ai bambini di non dirlo a nessuno. Il personale della Newberries Primary School di Radlett, nell'Hertfordshire, ha dichiarato che la maestra era una supplente e “non sarebbe più tornata” a scuola. A riportarlo è Metro.co.uk.

Quasi un terzo delle persone che vivono nel villaggio di Radlett si identifica come ebreo – oltre 2.200 in totale. Il presunto commento antisemita è stato fatto di fronte ad una classe di 28 bambini, 11 dei quali sono ebrei, giovedì 10 ottobre. I genitori della scuola affermano che l'insegnante ha detto: "Fareste meglio a finire i vostri compiti in fretta, o vi spedirò tutti nelle camere a gas”.

Molti genitori hanno contattato il preside della scuola per dire che avrebbero ritirato i loro figli a meno che la prof non fosse stata licenziata. Cosa che è avvenuta al termine della riunione d'emergenza del consiglio scolastico, giovedì sera, e comunicata il giorno successivo. L’istituto ha dichiarato in una dichiarazione che l'insegnante in questione era una “dipendente di agenzia” e non aveva un contratto di lavoro a tempo indeterminato con la scuola. Un genitore, che non voleva essere nominato, ha detto al MailOnline: "Per il bene della scuola hanno chiarito che volevano affrontare la situazione senza indugio. Non hanno cercato di contestare quanto detto dall'insegnante. Il fatto che la donna sia stata licenziata il giorno seguente fa capire di cosa stiamo parlando”.