Il celebre volto di una donna nera chiamata Jemima, da un secolo impresso sulle confezioni di sciroppo e di altri dolci dell'azienda di prodotti alimentari Quaker Oats, verrà presto sostituito. "Aunt Jemima", la zia d'America, verrà cambiata con un altro simbolo perché ritenuta uno stereotipo razzista. Mentre in tutto il mondo continuano le proteste antirazziste seguite all'omicidio di George Floyd il vicepresidente della società Quaker Oats, Kristin Kroepfl, ha annunciato l'intenzione del marchio di evolversi in modo responsabile e rispettoso, senza dare nessun tipo di connotazione ai prodotti che commercializza. Per raggiungere questo scopo, l'azienda ascolterà consigli dall'interno dell'azienda e anche presso la comunità nera. Il nuovo nome e il nuovo packaging, ancora da definire, saranno sugli scaffali dei negozi statunitensi a partire dal prossimo autunno.

"Nel momento in cui lavoriamo per contribuire al progresso verso l'uguaglianza razziale attraverso diverse iniziative, dobbiamo anche dare un'occhiata al nostro portafoglio di marchi e garantire che riflettano i nostri valori e soddisfino le aspettative dei nostri consumatori", ha spiegato ad Associated Press Kristin Kroepfl. "Dobbiamo riconoscere che le origini di Aunt Jemima si fondano su uno stereotipo razziale e anche se negli anni è stato fatto un lavoro per aggiornare il marchio in modo appropriato e rispettoso, ci rendiamo conto che questi cambiamenti non sono sufficienti". La decisione della società statunitense nota anche in Italia per i fiocchi d'avena arriva nel momento in cui gli Stati Uniti sono scossi dalle manifestazioni di massa contro la brutalità della polizia e i pregiudizi razziali che per settimane hanno imperversato in tutto il paese in risposta al brutale omicidio di George Floyd e di altre persone afro-americane.

Nel corso delle proteste gli attivisti hanno, tra le altre cose, chiesto alle aziende di prendere posizioni concrete contro le discriminazioni, pena la perdita di clientela e di quote di mercato. Quest'anno, Land O'Lakes ha annunciato che non utilizzerà più la donna nativa americana che abbelliva le confezioni di burro, formaggio e altri prodotti ormai un secolo.

Le origini del logo Aunt Jemima

Fu la professoressa della Cornell University Riché Richardson, in un pezzo pubblicato sul New York Times nel 2015, a spiegare le origini del marchio, derivante da una canzone intitolata "Old Aunt Jemima", in cui venivano derisi degli afroamericani. Il logo, secondo la docente, era basato sullo stereotipo razzista della mamma nera e serva devota che nutriva gli avidi figli dei suoi padroni, rigorosamente bianchi, mentre il suo bambino soffriva la fame.