È un evento "senza precedenti" e una cosa "mai vista" in queste zone, non hanno altre parole i vigili del fuoco dell’Oregon, in Usa, per descrivere l’immensa devastazione causata dagli improvvisi incendi che negli ultimi giorni hanno distrutto migliaia di ettari di terreno, case e interi villaggi portando morte e distruzione tra gli abitanti della zona. “Queste sono cose che abbiamo visto solo in televisione perché sono successe negli stati del sud, in California", ha dichiarato Gary Leaming, portavoce dell'Oregon Emergency, aggiungendo: "Ho vissuto qui 22 anni e questo non ha precedenti".

A scatenare gli incendi in Oregon un mix di condizioni meteo che hanno facilitato l’innesco dei roghi poi spinto le fiamme a velocità elevatissime. Il caldo, il vento secco con raffiche fino a 80 chilometri orari ha spinto il fronte del fuoco facendogli percorrere oltre venti chilometri prima che i pompieri e gli altri volontari impegnati sul posto potessero circoscriverlo. "Questi non sono incendi, sono tempeste di fuoco", ha sottolineato Leaming.

Prima di essere fermate le fiamme si sono portate via la vita di otto persone tra cui un ragazzino di soli 12 anni, Wyatte Tofte ritrovato carbonizzato accanto al suo cane, e centinaia di abitazioni dei residenti. Secondo un primo bilancio si parla di oltre milleseicento case distrutte che hanno lasciato senza un tetto sopra la testa migliaia di persone. Molti di loro hanno perso tutto e son costretti ora a vivere in rifugi di fortuna allestiti dai soccorritori n un campo aperto nel quartiere fieristico di Medford: sono sistemati in tende e roulotte e purtroppo davanti a loro c’è un futuro non roseo.

Tutto si è svolto in poche ore senza lasciare nessuna possibilità di intervento ai soccorritori. Gli ultimi dati dicono che più di 400mila ettari sono andati distrutti negli incendi in Oregon, più di 3.900 persone vivono nelle tendopoli e mancano ancora 12 persone all’appello considerate disperse. La situazione però è tutt’altro che sotto controllo visto che più di mezzo milione di persone vivono in allerta evacuazione e le autorità locali prevedono una situazione critica ancora a lungo. Per il governo dell'Oregon e per la comunità scientifica, il cambiamento climatico è alla base di tutto perché ha trasformato uno stato umido e boscoso dove gli incendi erano rari in una zona secca facile preda delle fiamme.