Dopo giorni di ricerche il giallo di Nora Quoirin, la quindicenne britannica scomparsa da un resort in Malaysia, è finito nel peggiore dei modi. La giovane è stata trovata morta nella giungla. Appartiene a lei il corpo ritrovato nelle scorse ore nel sud del Paese. Lo ha confermato la polizia locale dopo che la famiglia ha riconosciuto il cadavere. La quindicenne londinese era scomparsa all'inizio di agosto mentre si trovava in vacanza in un resort dello Stato di Negeri Sembilan, nel sud della Malaysia. A quanto si apprende il corpo, senza indumenti, è stato rinvenuto a poco più di un miglio di distanza dal resort. Erano stati i genitori a lanciare l'allarme, alimentando il sospetto che la figlia potesse essere stata rapita. I genitori di Nora avevano spiegato che la ragazza è nata affetta da oloprosencefalia, una malformazione cerebrale che comporta una serie di disabilità fisiche tra le quali la difficoltà a camminare.

Interrogate una ventina di persone – Dal momento in cui i genitori hanno denunciato la scomparsa della figlia sono scattate le ricerche a tappeto con un massiccio dispiegamento di forze, con 350 persone, elicotteri, droni, cani e investigatori inviati da altri Paesi. Era stata anche offerta una ricompensa di poco più di 12 mila euro donati da un uomo d'affari anonimo di Belfast. I soccorritori hanno utilizzato anche registrazioni vocali della madre, per provare ad attirare la quindicenne, ma purtroppo tutto è stato inutile. Il corpo di Nora è stato individuato da alcuni dei volontari che si erano uniti alle squadre di ricerca. “Nora è la nostra primogenita, fragile fin dalla nascita, è il nostro tesoro e i nostri cuori sono in pezzi”, aveva detto solo poche ore prima la mamma in lacrime. Finora una ventina di persone sono state interrogate e si attendono le analisi delle impronte digitali trovate nel cottage dove la ragazza alloggiava.