Strage nella città di Hanau, in Germania. Sono 11 i morti di una sparatoria registrata mercoledì sera intorno alle 22 fra i locali degli amanti del narghilè, bar frequentati dalla comunità turca. Una persona sospettata di essere l'autore della strage, ha reso noto la polizia, è stata trovata morta nella sua abitazione. Nella stessa casa è stato trovato anche un altro corpo senza vita che potrebbe appartenere alla madre del killer. "Il probabile autore è stato trovato senza vita nella sua casa di Hanau – ha scritto su Twitter la polizia dell'Assia sud-orientale -. Le forze speciali di intervento della polizia hanno anche scoperto un altro corpo nello stesso luogo. L'inchiesta è in corso. Attualmente non ci sono indicazioni che ci sono altri autori" della strage. Le indagini per l'identificazione delle vittime e i sospetti sono in corso, ha fato sapere ancora la polizia. Nella notte era stata data anche la notizia di un arresto, per ora non confermata. La polizia è intervenuta sul posto con forze massicce e sulla città tedesca si è alzato in volo un elicottero. La matrice dell'accaduto non è ancora chiara e gli inquirenti per il momento non si sbilanciano. Secondo le notizie diffuse nelle ultime ore dalla Bild, che fa il nome del presunto killer – Tobias Rathjen (ecco chi è) –, si tratterebbe di un estremista di destra che avrebbe lasciato un messaggio in cui rivendicava l’attentato e un video, nei quali sostiene la necessità di "vernichten", annientare, "alcuni popoli ed etnie".

 

Due diversi episodi mercoledì sera nella città tedesca – Stando ai media locali, intorno alle 22 di mercoledì sera, i primi colpi sono stati esplosi in un locale del centro storico della città, il "Midnight" a Heumarkt. Qui un testimone ha detto di aver sentito fra gli otto e i nove colpi da arma da fuoco. Poco dopo è stato preso di mira un secondo locale nel quartiere di Kesselstadt, l'"Arena bar & Cafè", nella Karlsbader Strasse: il killer avrebbe bussato alla porta e poi avrebbe sparato tra le persone presenti. In entrambi i casi ci sono state delle vittime, alcuni sarebbero di origine curda. Tra le cinque vittime del secondo attacco ci sarebbe anche una donna. Klaus Caminsky, sindaco della città, ha detto di "non riuscire a immaginare una serata peggiore di questa".  L'ultima strage avvenuta in Germania risale al dicembre 2016, quando Anis Amri attaccò il mercatino di Natale della Chiesa della Memoria di Berlino con un camion uccidendo 12 persone.

La strage di Hanau è stata classificata come un atto di "terrorismo" dagli inquirenti. Lo ha detto questa mattina il ministro dell'Interno dell'Assia, Peter Beuth, confermando nel parlamento regionale che il movente della strage sia stato di tipo xenofobo. Tesi xenofobe sono contenute in un sito su internet prodotto dal killer. "Condanno questo massacro che attenta alla pace e alla libertà della nostra società", ha affermato il ministro.

"È un giorno quanto mai triste per la Germania", il commento della cancelliera Angela Merkel, che ha definito la strage di Hanau un crimine "agghiacciante". "Il razzismo – ha aggiunto – è un veleno, l'odio è un veleno che esiste nella nostra società" "Ci aspettiamo che le autorità tedesche facciano il massimo sforzo per far luce sulla strage. Il razzismo è un cancro collettivo", così Ibrahim Kalin, portavoce del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, esprimendo le condoglianze di Ankara ai familiari delle vittime e augurando una rapida guarigione ai feriti. Sull'attacco è intervenuto anche il ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu: "Se i Paesi europei non riescono a fermare il razzismo al loro interno, può diventare estremamente pericoloso". Ci sono 5 cittadini turchi tra le vittime di ieri sera.