Almeno due persone sono morte e altre due sono rimaste ferite mercoledì 9 ottobre in Germania a seguito di una sparatoria ad Halle, città della Sassonia-Anhalt a circa 200km dalla capitale Berlino. La tragedia all'ora di pranzo quando un uomo armato di fucile e con indosso una divisa militari ed elmetto ha aperto il fuoco nei pressi della sinagoga cittadina facendo due vittime prima di scappare in auto.  Si tratta di Stephan Balliert, 27enne neonazista che ha registrato l'intero attacco in un video. L’uomo è stato arrestato dalla polizia dopo un incidente con un camion mentre cercava di fuggire a bordo di un’auto rubata. Il 27enne ha ucciso una donna in strada in Humboldtstraße, a poche decine di metri dal luogo di culto nel centro della città tedesca, l'altra vittima, un uomo, è stata uccisa a poche centinaia di metri di distanza, in un fast food kebab, una tavola calda "doner" che offre fra l'altro panini di carne alla turca, le cui vetrate sono state raggiunte da diversi proiettili. I primi colpi proprio nei pressi della sinagoga dove, secondo alcune fonti non confermate ufficialmente, sarebbe stata lanciata anche una bomba all'interno del contiguo cimitero ebraico. La sparatoria poi si è spostata nella vicina Ludwig-Wucherer-Straße, a circa 500 metri di distanza.

Sparatoria in Germania, sinagoga primo obiettivo dell'attacco

Secondo le prime ricostruzioni, l'obiettivo primario dell'assalitore era la sinagoga. L'uomo infatti avrebbe tentato prima di entrare nel luogo di culto, pieno di persone in quel momento per la festa dello  Yom Kippur, il giorno della riconciliazione o festival della riconciliazione, una delle feste ebraiche più importanti, ma sarebbe stato respinto dalle guardie armate. Lo conferma il presidente della Comunità ebraica di Halle, Max Privorotzki, raccontando che al momento del fatto vi erano tra le 70 e le 80 persone nella sinagoga. Una delle vittime è stata raggiunta dai proiettili proprio sulla strada, a circa trenta metri dall'ingresso della sinagoga.  L'altra vittima raggiunta da colpi nei pressi di un fast food kebab poco lontano. Nessuna delle due vittime è di religione ebraica, lo ha dichiarato il rabbino della Comunità ebraica di Halle.

Attacco alla sinagoga ad Halle, Stephan Balliert ha agito da solo

La doppia sparatoria ad Halle ha fatto scattare la massima emergenza, la polizia ha invitato la popolazione a non uscire di casa, uffici scuole e servizi di trasporto sono stati bloccati e sul posto sono giunte le forze speciali. Poco dopo la polizia di Halle ha annunciato di aver fermato un sospetto. Secondo i media locali sarebbe "un tedesco bianco". Inizialmente si era diffusa la voce che vi erano altre persone coinvolte e fuggite ma infine è stato accertato che il 27enne abbia agito da solo, almeno durante l’azione Durante i suo raid ha anche rubato un'auto di passaggio. Secondo alcuni testimoni per farlo avrebbe sparato e ferito l'uomo al volante. La Procura federale tedesca, che si occupa anche di terrorismo, ha avocato a sé le indagini ma formalmente per ora solo per "omicidio con carattere di sicurezza nazionale". Secondo un portavoce non vi sono ancora indizi che dietro l'attacco vi sia "un'organizzazione terroristica".

L'attentatore: "Ebrei radice di tutti i mali"

L'attentatore della sinagoga ha filmato la sua azione per 35 minuti con una telecamera fissata sulla testa. Nel video, postato su un sito di videogame, si sente l'uomo che prima di aprire il fuoco urla: "La radice di tutti i problemi sono gli ebrei". Lo riferisce Rita Katz, direttrice di Site, il sito di monitoraggio dei gruppi terroristici sul web.

 

Siti di estrema destra elogiano sparatoria in sinagoga

Secondo Rita Katz, direttrice di Site, un sito di monitoraggio dell'estremismo sul web, le comunità online di estrema destra hanno approvato il gesto chiamando l'ignoto sparatore "santo", lo stesso epiteto usato per Brenton Tarrant, il terrorista di estrema destra autore del massacro nelle moschee di Christchurch, in Nuova Zelanda.

Il video della sparatoria ad Halle

Un video girato proprio in quei drammatici commenti dell'attacco ad Halle mostra l'assalitore mentre scende dall'auto con indosso una divisa verde scuro e un elmetto e spara colpi da una grossa arma che rilascia notevoli sbuffi di fumo bianco. L'uomo ricarica continuamente l'arma proteggendosi dietro la vettura. La sparatoria nella stessa strada dove è stato colpito anche il fast food.

 

Ci sono anche due feriti nell'attacco ad Halle

Oltre alle due vittime, nell'attacco di Halle ci sono stati anche almeno due feriti. Secondo il portavoce dell'ospedale universitario di Halle, su entrambi  riscontrate ferite da arma da fuoco. Uno di loro, più grave, è stato sottoposto a intervento chirurgico d'urgenza. Secondo alcuni testimoni citati dai media tedeschi, uno dei feriti sarebbe l'uomo al quale l'aggressore avrebbe sparato per rubare l'auto della fuga.

Sparatoria ad Halle, preso di mira anche fast food kebab

Dopo l'attacco alla sinagoga la sparatoria è proseguita nelle vie limitrofe dove c'è stata l'altra vittima raggiunta da colpi nei pressi di un fast food kebab, il Kiez Doner. Un testimone oculare ha raccontato ai media locali di aver visto un aggressore in abiti militari che prendeva di mira il locale. Secondo l'uomo, infatti, diversi colpi hanno raggiunto le vetrine della tavola calda bersagliata infine da una granata o forse una bomba carta che è rimbalzata sulla saracinesca esplodendo in strada. Un video mostra l'assalitore armi in pugno che cammina con calma proprio davanti al negozio.