Garlasco, depositati gli atti della difesa di Sempio. Baldi: “DNA sulle unghie di Chiara è per contaminazione”

La difesa di Andrea Sempio ha depositato in Procura a Pavia le consulenze in riposta a quanto contenuto nel fascicolo con tutti gli accertamenti dei pm che da oltre un anno e mezzo indagano sul delitto di Garlasco. Stando quanto riferito a Fanpage.it, oggi 25 maggio sono stati depositati quattro atti.
Si tratta di una relazione della genetista della difesa Marina Baldi, che in questi giorni ha lavorato per sostenere che parte del DNA di Andrea Sempio trovato sulle unghie di Chiara Poggi è il frutto di una contaminazione e non di contatto durante una colluttazione tra vittima e assassino; due consulenze a firma di Armando Palmigiani in risposta alla Bpa del Ris di Cagliari sulle varie impronte repertate nella villetta di Garlasco nel 2007 e rimappate con precisione a giugno 2025; , infine, una consulenza del medico legale Sabino Pelosi che è entrato da poco nel team difensivo.
Marina Baldi a Fanpage.it ha precisato: "Ho utilizzato quattro articoli specifici su riviste scientificamente approvate che dimostrano con assoluta chiarezza che non è possibile identificare una persona con un Y incompleto e non consolidato e soprattutto che quel tipo di riscontro non è una concentrazione di materiale genetico di una difesa attiva". La genetista fa riferimento al DNA trovato sulle unghie di Chiara Poggi e associato ad Andrea Sempio: questa parte di cromosoma Y è stata già al centro di un incidente probatorio in questi mesi della perita super partes Denise Albani che ha fatto il nome di Sempio ma ha anche sostenuto che non si può parlare di "rigore scientifico" perché non si saprà mai "come e perché il materiale biologico sia stato depositato, non è possibile attualmente con le metodologie disponibili allo stato attuale, comprendere quando, quindi datare il momento in cui sia avvenuta la deposizione del materiale biologico". Eppure era stata una consulenza della difesa di Alberto Stasi proprio sul DNA di Andrea Sempio a far scattare per la terza volta le indagini nei suoi confronti.
Nella consulenza appena depositata si legge: "Anche qualora si ritenesse esistente una compatibilità parziale Y-STR con Andrea Sempio, tale dato non prova che egli abbia avuto un contatto aggressivo con la vittima, né sia stato graffiato nel corso dell'azione omicidiaria". E ancora: "Rimangono aperte ipotesi alternative quali DNA di fondo, trasferimento secondario, trasferimento occasionale, contaminazione, manipolazione dei reperti o deposito non correlato al fatto". Infine: "In assenza di un profilo completo, singolo, quantitativamente significativo, riconducibile e coerente con la dinamica di un graffiamento aggressivo, il dato genetico subungueale deve essere considerato un elemento fragile, parziale e non individualizzante, non idoneo a fondare una conclusione accusatoria scientificamente robusta".
Per quanto riguarda, invece, la consulenza sulle impronte di scarpe lasciate dall'assassino sul pavimento dove è stata uccisa Chiara Poggi e che per i pm potrebbe essere compatibile con il numero di piede di Sempio, l'avvocato Liborio Cataliotti ha precisato: "La consulenza del nostro esperto di produzione di scarpe ci dice che un'impronta, indipendentemente dal modello e dal numero, un'impronta di scarpa con le sue dimensioni e la sua forma rivela la portata massima della tomaia per ragioni di natura tecnica". Entrando poi nel dettaglio: "Detto molto più semplicemente: le impronte sono di un piede largo 9,5 centimetri con un margine di tolleranza di 0,5 centimetri. Il piede di Andrea Sempio, secondo gli stessi rilievi fatti dalla Procura della Repubblica tramite la dottoressa Cattaneo e tramite rilievi in 3D, è di 11,5 centimetri barra 12. Dunque quel piede non sta nelle impronte dell'assassino".