Christian Lupo, “Donnarumma” dell’U17: chi è il portiere che ha parato 3 rigori alla Spagna

Pensi ai calci di rigore tra Italia e Spagna e flashback dei ricordi di porta indietro nel tempo a Euro 2021, con Donnarumma che para il rigore a Morata e trascina gli Azzurri in finale. La dissolvenza ci porta in Estonia: stesso colore di maglia, stesso avversario ma diorama differente perché questa volta è l'Under 17 la grande protagonista, volata in finale agli Europei di categoria. E tra i pali questa volta a prendere le sembianze di "Gigio" è Christian Lupo, portiere 17enne di origine pugliese (è nato a maggio 2009, a Bari), orgoglio del settore giovanile del Lecce. Tre rigori neutralizzati ai pari età spagnoli (uno nei tempi regolamentari, altri due nella lotteria decisiva per la qualificazione) sono da pizzicotto sulla guancia: l'adrenalina e la trance agonistica sono tali che ti sembra di essere in una dimensione parallela dove esisti solo tu, la palla e l'avversario che hai di fronte. L'urlo dei compagni di squadra ti riporta alla realtà: è tutto vero, ce l'hai fatta.
La partita e l'impresa di Lupo con la Spagna
Nella semifinale disputata a Tallinn, Italia-Spagna era finita 1-1 nei tempi regolamentatri (gol di Croci su rigore per gli Azzurri al 42′, pareggio di Urrestarazu al 77′) e si è decisa ai calci di rigore (5-3 per gli Azzurrini). Eroe di giornata, Lupo che ha alzato il muro dal dischetto neutralizzando 3 penalty: uno a Christian Imga al 29′; due nella sequenza decisiva, a Ian Mencía e a Enzo Alves (Real Madrid, figlio di Marcelo, presente in tribuna). Grazie anche alle sue parate e alla precisione degli compagni di squadra (Corigliano, Casagrande, Dattilo e Rocca), l'Italia ha eliminato la favorita Spagna ed è volata in finale contro il Belgio (domenica 7 giugno 2026). È la quinta finale della storia dell'Italia Under 17 (dopo 2013, 2018, 2019 e la vittoria del 2024).
Il foglietto sui tiri dal dischetto degli avversari studiato a memoria
Lupo è stato fortunato (componente che se c'è è meglio… poi ci devi mettere del tuo, sempre), intuitivo e bravo, per le sue qualità e perché il "ragazzo" dei salentini s'era presentato all'esame preparato. Aveva studiato un foglietto con gli appunti sui tiratori delle Furie Rosse che al suo cospetto si sono sgonfiate. Gli toccherà farlo ancora per superare la "prova finale" che arriva dopo un Campionato Europeo finora soddisfacente anche a livello personale: ha debuttato con la porta inviolata contro la Francia (1-0) e si è confermato in altre partite del girone (vittoria sul Montenegro, pareggio con la Danimarca). Le sue caratteristiche? Destro naturale ma calcia col piede sinistro, reattivo sui rigori, bravo nelle uscite e nella gestione della porta. A 17 anni mostra già grande personalità e freddezza.
L'Italia U17 cerca la vittoria bis dopo il trionfo nel 2024
E così, dopo aver vinto il titolo nel 2024, l'Italia proverà domenica contro il Belgio (al Lilleküla Stadium di Tallinn, alle 19 ora italiana) a fare il bis, regalando un sorriso e un po' di speranza (e ce ne vuole davvero tanta per come siamo messi a livello maggiore) a una Nazionale da ricostruire sulle ceneri del terzo mancato accesso ai Mondiali. Un po' di materiale c'è, il talento non manca. Bisogna crederci, allevarlo, investirci sopra, avere pazienza. Ma questa è un'altra storia (o patata bollente che dir si voglia), tra le priorità in agenda del prossimo presidente federale.