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Mondiali di calcio 2026

Spagna-Argentina, cosa succede in caso di pareggio in finale: il regolamento per supplementari e rigori

Cosa succede se la finale Spagna-Argentina si protrae in parità oltre il 90′? Si passa ai supplementari. E se dopo i supplementari l’equilibrio regna sovrano? Si va ai rigori: cosa dice il regolamento FIFA per la finale dei Mondiali.
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Spagna e Argentina si sfidano per alzare al cielo la Coppa del Mondo FIFA 2026: allo stadio di New Jersey di fronte a oltre 82 mila spettatori in tribuna e milioni di tifosi incollati davanti alla televisione, va in scena la finale con fischio di inizio alle 21:00, ore italiane per decretare chi festeggerà tra i Campioni d'Europa in carica e quelli del Mondo uscenti. Una sfida che non potrà finire in parità, ci dovrà essere un solo vincitore e che, dunque, potrà protrarsi anche ben oltre i classici 90 minuti dei tempi regolamentari. Nel qual caso, ci saranno i supplementari e, in caso di ulteriore equilibrio, i calci di rigore. 

Alla fine della partita ci dovrà essere una delle due squadre che alzerà al cielo il trofeo, dopo aver cinto al collo la classica medaglia d'oro riservata al vincitore e prima di indossare lo straordinario e inedito anello forgiato su misura e in numero limitato, che ogni giocatore potrà indossare. Dunque, tra Spagna e Argentina non esisterà il pareggio, l'equilibrio dovrà prima o poi essere infranto. Se da Messi o Yamal, i due fenomeni che daranno vita ad una sfida nella sfida, o da qualche eroe di serata nessuno può saperlo: l'unica certezza è nel risultato che dovrà decretare un vincente.

Spagna-Argentina in parità al 90′: scattano i tempi supplementari

Se la finale Spagna-Argentina dovesse invece finire in pareggio nei 90 minuti regolamentari, ci sarà ulteriore tempo e spettacolo per capire chi sarà il prossimo Campione del Mondo. Non si andrà subito ai rigori ma si passerà invece ai classici due tempi supplementari, intervallati da un mini break e che durano in totale almeno 30 minuti, anche se oramai ci si è abituati a recuperi enormi per regalare il massimo del gioco effettivo in campo. Non ci sarà ovviamente la regola del golden goal, quell'innovazione inserita dalla FIFA nel 1993. Prevedeva che la prima squadra che segnasse, poi vincesse la partita, che si interrompeva proprio in quell'istante. Una scelta infelice che la FIFA poi abbandonò nel 2004, dopo averla adoperata anche in due edizioni Mondiali, nel 98 in Francia e nel 2002 in Corea e Giappone.

Se c'è parità dopo i supplementari: Spagna e Argentina si sfidano ai rigori

Ma cosa succede se dopo i 120 minuti complessivi il risultato tra Argentina e Spagna sarà ancora in parità? A quel punto si procede con i calci di rigore: cinque penalty per squadra, alternati uno dopo l’altro. Solo i giocatori che sono ancora in campo al termine dei supplementari possono partecipare alla serie e quindi i due CT, de la Fuente e Scaloni dovranno intuire i corretti cambi prima del fischio della fine dei supplementari se vorranno inserire in lista alcuni panchinari. Se dopo questi cinque tiri per ogni nazionale il punteggio sarà ancora pari, si continuerà ad oltranza, con un rigore a testa finché una delle due squadre non sbaglia e l’altra segna.

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