George Floyd aveva avuto degli attriti con Derek Chauvin,  l'agente di polizia che l'ha ucciso tenendogli il ginocchio sul collo per quasi 9 minuti durante un fermo a Minneapolis lo scorso 25 maggio. A dirlo, in un'intervista rilasciata a Cbs, è stato un uomo che dichiara di aver lavorato con i due nella discoteca El Nuevo Rodeo Club di Minneapolis. Il poliziotto e il 46enne afroamericano si conoscevano "piuttosto bene" e c'erano state delle frizioni. "Si sono scontrati, aveva molto a che vedere con il fatto che Derek fosse molto aggressivo nel club con alcuni clienti, cosa che rappresentava una problema", ha raccontato David Pinney a Cbs News, confermando le dichiarazioni dei familiari dell'afroamericano ucciso, convinti che la morte sia stata in parte una questione personale oltre che razziale. La proprietaria del locale, Maya Santamaria, interpellata da Cbs, ha dichiarato che Chauvin era "spaventato e intimidito" dalle persone di colore. El Nuevo Rodeo è stato incendiato durante le proteste contro il razzismo scatenate dalla morte di Floyd.

Rilasciato uno dei poliziotti accusati della morte di Floyd

Nel frattempo, a meno di due giorni dai funerali di George Floyd e mentre in tutto il mondo monta la protesta contro il razzismo, Thomas Lane, uno degli agenti accusati di favoreggiamento e di aver contribuito alla morte dell'afroamericano, è stato rilasciato dietro pagamento di una cauzione di un milione di dollari. Thomas Lane è uno dei quattro agenti di polizia che il 25 maggio ha fermato Floyd con l'accusa di aver usato una banconota contraffatta da 20 dollari a Minneapolis. Tra questi, c'era anche Derek Chauvin che ha tenuto il ginocchio premuto sul collo di Floyd, causandone la morte. L'afroamericano, che ha scatenato proteste contro il razzismo in tutto il mondo, è morto soffocato mentre veniva tenuto schiacciato a terra dagli agenti.