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Epidemia di hantavirus, dopo il primo decesso il capitano della nave MV Hondius disse: “Non è infettivo”

Lo scorso 12 aprile, dopo il decesso di un uomo a bordo della MV Hondius, il capitano della nave da crociera rassicurò i passeggeri dicendo la morte era sopraggiunta per “cause naturali” e che il medico aveva garantito che il soggetto “non era infettivo”. A bordo invece si è diffusa un’epidemia di hantavirus.
A cura di Davide Falcioni
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Un video girato a bordo della MV Hondius – la nave da crociera con a bordo 147 persone colpita da un'epidemia di hantavirus che ha causato la morte di tre persone – getta nuove ombre sulla gestione della vicenda. Nel filmato, registrato lo scorso 12 aprile dallo youtuber turco Ruhi Çenet, si vede il capitano rassicurare i passeggeri circa il decesso di un uomo avvenuto a bordo: secondo le sue parole, la morte era sopraggiunta per "cause naturali" e il medico di bordo aveva garantito che il soggetto "non era infettivo".

Oggi, a quasi un mese da quell'annuncio, il bilancio è drammatico: tre casi confermati e cinque sospetti di hantavirus. Secondo quanto riferito da Çenet alla BBC, dopo quella comunicazione non fu presa alcuna misura di sicurezza immediata, permettendo al virus di circolare indisturbato tra le cabine.

Mentre i 147 passeggeri di 23 diverse nazionalità si trovano attualmente bloccate a bordo, la compagnia Oceanwide Expeditions si difende: i primi segnali di hantavirus sarebbero emersi solo dopo lo sbarco a Sant'Elena e la società dichiara di aver agito tempestivamente non appena confermato il primo caso il 4 maggio. Attualmente, la MV Hondius ha lasciato le acque di Capo Verde ed è in navigazione verso le Isole Canarie, dove si spera che i passeggeri possano ricevere assistenza sanitaria adeguata o essere rimpatriati.

Il nodo della contagiosità: l'hantavirus si trasmette tra umani?

La domanda che tormenta i passeggeri della MV Hondius è se il virus possa diffondersi da persona a persona, e soprattutto se possa aver circolato dopo il primo decesso. La risposta scientifica è complessa: nella stragrande maggioranza dei casi, gli hantavirus non sono contagiosi tra esseri umani e si trasmettono solo tramite i roditori. Tuttavia, esiste una pericolosa eccezione.

Il colpevole di questa epidemia sembra essere il virus Andes, un ceppo specifico individuato in Sud America. A differenza dei suoi "parenti" nordamericani o europei, il virus Andes è l'unico noto per essere capace di trasmissione interumana. La trasmissione avviene solitamente tra persone che convivono o hanno contatti fisici molto intimi (condivisione di letti, baci o esposizione diretta a secrezioni respiratorie). Una nave da crociera, con i suoi spazi ristretti, i sistemi di ventilazione comuni e le mense condivise, rappresenta l'ambiente ideale per facilitare questo tipo di contagio, trasformando un caso isolato in un focolaio. Il virus può restare silente per un periodo che va da una a otto settimane, il che spiega perché i sintomi stiano emergendo solo ora, a distanza di tempo dal primo decesso "sospetto" di aprile.

La conferma che si tratti del ceppo Andes spiegherebbe perché le autorità sanitarie internazionali stiano trattando la MV Hondius con una cautela estrema, imponendo protocolli di isolamento che normalmente non verrebbero applicati per altri tipi di hantavirus.

Hantavirus: "Test per assistente di volo Klm, ha sintomi lievi"

A conferma dell'estrema serietà della situazione questa mattina un'assistente di volo della Klm è stato sottoposta al test per l'hantavirus dopo aver manifestato sintomi lievi ed è stata ricoverata ad Amsterdam. L'ha dichiarato un portavoce del ministero della Salute dei Paesi Bassi. L'assistente di volo è entrata in contatto con la donna olandese fatta scendere prima del decollo dall'aereo Klm su cui aveva cercato di imbarcarsi il 25 aprile per lasciare Johannesburg per Amsterdam. L'equipaggio, date le sue condizioni di salute, aveva rifiutato il trasporto. La donna poi morì. Le autorità sanitarie stanno contattando le persone a bordo del volo "a scopo precauzionale", ha detto Klm.

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