Doveva essere una giornata in piscina da ricordare per l'allegria e la spensieratezza ma per una bimba di 6 anni quel giorno purtroppo sarà stampato nella sua mente per una scena orribile: il corpo del padre esanime in acqua davanti a lei col collo spezzato. Il dramma si è consumato in Australia dove padre e figlia stavano trascorrendo una giornata in una piscina pubblica a Perth, sulla costa occidentale del Paese. Nessuno sa cosa sia accaduto realmente all'uomo, il 29enne Jonathan Massandy, visto che l'unica testimone oculare del fatto è la figlia, la piccola Bobbie. È stata lei a chiamare i soccorsi allertando i bagnini e spiegando loro che suo padre era nei guai perché si era tuffato in acqua ma non era più riemerso. Il ventinovenne è stato subito soccorsi dal personale presente in piscina, che ha praticato le prime manovre rianimatore, e poi è stato trasportato d'urgenza in ospedale dove però purtroppo non si è mai più ripreso .

L'uomo è morto tre giorni dopo in ospedale senza mai più rivedere la figlioletta con la quale aveva deciso di trascorrere la giornata in piscina. La piccola, ancora sotto shock per quanto accaduto, non ha saputo dire nulla nemmeno alla madre. "Tutto quello che sono riuscita a far uscire dalla bocca di mia figlia al momento è che stavano giocando" ha raccontato la donna ai media locali, aggiungendo: "Lui le stava insegnando come tuffarsi e  si è lanciato in acqua, poi ha detto che ‘papà non è tornato'. Non è chiaro per quanto tempo il signor Massandy ha trascorso sott'acqua prima che Bobbie fosse in grado di allertare i soccorsi ma i medici hanno stabilito che aveva il collo rotto.