Jo Johnson è il fratello minore del premier britannico Boris Johnson. E da domani non sarà più né parlamentare né membro del governo guidato proprio dal fratello: Jo ha infatti annunciato le sue dimissioni proprio in protesta contro le politiche di Boris e le sue scelte sulla Brexit e sull’intenzione di tornare presto a elezioni. Jo Johnson si è dimesso dai suoi ruoli di parlamentare e di sottosegretario allo Sviluppo economico, spiegando che finora è stato “combattuto tra la lealtà alla famiglia e l’interesse nazionale”. Facendo intuire che la sua scelta, alla fine, è ricaduta su quest’ultima opzione. A scapito dei legami familiari.

Jo è un europeista convinto, ha votato per il Remain nel referendum del 2016, dicendo quindi no alla Brexit. Al contrario, il fratello Boris è stato uno dei leader della campagna per il Leave, uscendo poi vincitore con il voto che ha portato all'uscita – ancora non concretizzata – del Regno Unito dall'Ue. Jo è il terzo figlio, Boris il primo. È stato, fino a oggi, parlamentare, eletto con il partito Conservatore. Viene ritenuto molto più pacato del fratello e il suo ingresso nel governo ha sorpreso proprio per la sua natura europeista, diversa da quella del fratello che è arrivato a Downing Street proprio per portare a termine la Brexit.

Jo si era dimesso dal precedente governo lo scorso anno, in protesta contro l’accordo trovato con l’Ue da Theresa May. Poi era rientrato nella compagine governativa con l’arrivo di suo fratello, in estate. L’annuncio di Jo Johnson è arrivato con un tweet: “È stato un onore rappresentare Orpington (la sua circoscrizione, ndr) per nove anni e di servire come ministro tre diversi premier. Nelle ultime settimane sono stato combattuto tra la lealtà alla famiglia e l’interesse nazionale – una tensione irrisolvibile – e ora è tempo per altri di prendere il mio posto da deputato e sottosegretario”.