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Bimbo di 3 anni ucciso da uno sciame di api: “Gli sono entrate nel naso, nell’orecchio e nella trachea”

Ravindra B. stava andando con la mamma e il fratello più grande nella loro fattoria nel distretto indiano di Dhar, nel Madhya Pradesh, quando è stato attaccato dallo sciame di api che non gli ha dato scampo.
A cura di Biagio Chiariello
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Un bambino indiano di tre anni è morto oggi, giovedì 19 ottobre, per le ferite riportate a seguito di un attacco subito da uno sciame di api nel distretto indiano di Dhar nel Madhya Pradesh, secondo quando riferisce l'agenzia Pti citando le autorità.

Il piccolo Ravindra B. è deceduto mentre si trovava in cura presso l‘ospedale governativo Maharaja Yashwantrao (MYH). I sanitari hanno spiegato che "un'ape gli è stata estratta dal naso, un'altra da un orecchio e due dalla trachea", ha aggiunto.

Ravindra, residente nel distretto di Dhar, è stato attaccato mentre, insieme a sua madre e suo fratello maggiore, si stava dirigendo verso la loro fattoria, ha spiegato un funzionario. "Il piccolo è stato trasferito all'ospedale in condizioni molto critiche da una struttura medica locale nel distretto di Dhar la notte precedente", ha aggiunto. Purtroppo i medici non sono riusciti a salvargli la vita.

Le api non sono insetti dal carattere facile e quando si spaventano possono diventare pericolose. Nei soggetti suscettibili il veleno di insetti imenotteri come le api, ma anche le vespe o i calabroni può provocare uno shock anafilattico potenzialmente fatale. Come spiegato dai Manuali MSD per operatori sanitari, le reazioni anafilattiche sono “reazioni allergiche improvvise, diffuse, potenzialmente gravi e letali”

Nelle persone suscettibili si manifestano solitamente entro un quarto d'ora dall'esposizione all'allergene. La sintomatologia varia da lieve a grave in caso di shock anafilattico. Tra i sintomi figurano tachicardia (battito cardiaco accelerato); crollo della pressione arteriosa; irrequietezza; agitazione; gonfiore; capogiri; orticaria; starnuti; difficoltà respiratorie e respiro sibilante. Possono comparire anche nausea, vomito e diarrea. Nei casi più gravi la reazione anafilattica porta il paziente a convulsioni, collasso e arresto cardiocircolatorio.

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