Sono gravissime le condizioni di Antonio Megalizzi: il giornalista italiano rimasto ferito nella sparatoria a Strasburgo: come riportano fonti dell'Ansa, il 28enne di Trento è in coma non è operabile a causa della posizione in cui si è bloccato il proiettile che lo ha colpito. A confermarlo è Danilo Moresco, il padre della fidanzata di Antonio: "Da quello che si è capito Antonio è in coma e non si può operare per la posizione gravissima del proiettile che è arrivato alla colonna alla base del cranio, vicino alla spina dorsale". Moresco ha aggiunto di aver avuto queste informazioni dalla famiglia, già arrivata in ospedale: "Non ho altre informazioni, spero di arrivare al più presto per vedere di persona". L'uomo è stato sentito mentre in macchina si dirigeva verso la città sede del parlamento europeo assieme alla moglie: "Un proiettile – dice Moresco, in contatto con la figlia Luana, già in ospedale a Strasburgo – lo ha raggiunto alla base del cranio ed è ancora conficcato molto vicino al midollo spinale. E' una posizione delicatissima, Antonio è molto grave e i medici non sanno se e in quali condizioni potrà sopravvivere. Sta lottando per non morire e preghiamo tutti perché ce la faccia".

L'attentato di Strasburgo

L'uomo ricorda i drammatici momenti di ieri sera: "Verso le otto mia figlia ha acceso la tivù e dal telegiornale ha saputo di quanto stava accadendo a Strasburgo. Ha subito telefonato ad Antonio, si sentivano ogni quattro cinque ore, ma questa volta lui non ha risposto. Luana si è agitata, non succedeva mai che non le rispondesse. Così ha chiamato Caterina Moser, una delle colleghe di Antonio, partita con lui domenica per Strasburgo. Al momento dell'attacco Caterina era con Antonio e con l'amica Clara Rita Stevanato, tutti di Europhonica: ha risposto e ha detto che erano sotto choc, barricate in un bar. Fuori dal parlamento europeo hanno sentito degli spari, si sono messi tutti a correre e quando si sono precipitate nel locale hanno scoperto che Antonio non era più assieme a loro. Caterina ha detto che l'avevano perso improvvisamente per strada e che non riuscivano più a trovarlo".

"Sappiamo purtroppo – conclude  Moresco – che sta lottando per non morire e per tornare a vivere una vita normale, ma che le due cose al momento non sono scontate. Deve farcela: è un ragazzo d'oro, con due lauree, e con mia figlia, che di lauree ne ha tre, vogliono dedicare la vita a costruire un'Europa ancora più unita e giusta verso tutti".

Chi è Antonio Megalizzi

Antonio lavora per Europhonica, progetto radiofonico universitario europeo. Si trovava a Strasburgo per seguire la Plenaria dell'Europarlamento, e mandare in onda la trasmissione sulla Brexit. Il giovane ha esperienze in diverse emittenti. Nel suo profilo Facebook spiega di aver studiato all'università di Verona e di essersi specializzato in studi internazionali all'ateneo di Trento.