Brutte notizie in arrivo dal Cile, dove nei giorni scorsi un aereo militare, con a bordo 38 persone, 35 militari e tre civili, era sparito dai radar. Secondo fonti governative, sono stati trovati in mare resti umani da una nave della Marina del paese sudamericano. La scoperta è avvenuta precisamente nel Canale di Drake, dove sono stati rinvenuti anche parti dell'aereo militare C-130 scomparso nella notte fra lunedì e martedì mentre si recava verso una base antartica dopo essere decollato da Punta Arenas. Nello specifico, secondo la radio BioBio, si tratterebbe dei resti di almeno cinque passeggeri e di numerosi relitti del velivolo. Il governatore di Magallanes, José Fernández, ha riferito che i parenti dei dispersi sono stati appena informati. Già qualche ora prima, l'Aeronautica aveva fatto sapere di aver trovato rottami galleggianti appartenenti allo stesso tipo di velivolo nella zona in cui si sono interrotti tutti i contatti radio.

Fernández non ha fornito ulteriori dettagli. "È un momento molto triste", si è limitato a commentare, aggiungendo che già parte del carrello di atterraggio e della fusoliera erano state recuperate. Il governatore ha tuttavia rivolto un appello ai media affinché sia rispettato il dolore delle famiglie, anche perché esisterebbe ancora una seppur minima speranza di trovare "qualcuno vivo". Il luogo dove è avvenuto il ritrovamento dei resti umani e del relitto, il Canale di Drake, è noto per le sue condizioni climatiche estreme ma nelle scorse ore c'era bel tempo, hanno tenuto a precisare le autorità sottolineando che in caso contrario la missione non sarebbe stata autorizzata. L'aereo in questione era decollato dalla base aerea di Chabunco a Punta Arenas, nel sud del Cile, alle 16.55 di lunedì scorso e ha perso i contatti radio alle 18.13. Era diretto alla base Presidente Eduardo Frei Montalva, in Antartide, nella zona occidentale dell'Isola di re Giorgio, nelle Shetland Meridionali, con a bordo 38 persone, 17 membri dell'equipaggio e 21 passeggeri.

Intanto via Twitter, in Brasile, il presidente Jair Bolsonaro ha annunciato che la nave della Marina brasiliana ‘Almirante Maximiano' ha rinvenuto "oggetti personali e relitti compatibili" con il C-130 cileno. Questo materiale, ha precisato il capo dello Stato, si trovava a circa 280 miglia nautiche (518 chilometri) da Ushuaia, in Argentina