Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto Milleproroghe, il tradizionale provvedimento di fine anno che rinvia alcune scadenze in arrivo. Tra le misure ci sono anche alcune norme che erano contenute inizialmente nella manovra, ma che sono poi state dichiarate inammissibili o ritirate. Tra queste c’è il rinvio dell’addio al mercato tutelato dell’energia, mentre tra le novità c’è lo slittamento dell’aumento dei pedaggi autostradali da gennaio a fine luglio. Tra le proroghe figura anche quella del bonus verde per le spese su giardini e terrazze: la detrazione Irpef al 36% viene confermata per il 2020. Riguarda le spese effettuate per la riqualificazione del verde di giardini, terrazze e balconi privati e condominiali. Il tetto di spesa detraibile è di 5mila euro per ogni singola unità immobiliare a uso abitativo: tradotto, vuol dire che la detrazione massima è di 1.800 euro per ogni appartamento. La cifra viene poi restituita in dieci quote annuali.

Cos’è e come funziona il bonus verde

Il bonus verde consiste in uno sconto Irpef del 36% su alcuni interventi: la sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze e recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione dei pozzi; la realizzazione di coperture a verde; la realizzazione di giardini pensili; la costruzione di recinzioni e impianti di irrigazioni; la manutenzione straordinaria per la riqualificazione di aree verdi esistenti. La detrazione viene ripartita in dieci quote annuali di pari importo e si calcola su una spesa massima di 5mila euro per unità, comprensiva anche delle spese per la progettazione e la manutenzione necessarie per eseguire gli interventi. La detrazione massima, dunque, è di 1.800 euro per immobile.

Bonus verde, chi può accedere

Alla detrazione Irpef al 36% può accedere chi possiede o detiene l’immobile oggetto degli interventi: la persona in questione deve aver sostenuto le spese. Il pagamento deve avvenire con strumenti tracciabili, come bonifici o pagamenti con carte di credito e bancomat. Il bonus vale anche per le spese sostenute per interventi eseguiti sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali, per un importo massimo di 5mila euro per unità immobiliare. In questo caso ha diritto alla detrazione il singolo condomino per la quota che lo riguarda, purché abbia realmente versato i soldi del pagamento entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.