La novità è il bonus facciate. Le conferme, invece, sono tante. Le detrazioni fiscali per chi effettua lavori di ristrutturazione all’interno (o all’esterno) dei propri appartamenti e condomini sono state confermate quasi in toto dalla legge di Bilancio. Unica eccezione sembra essere il bonus giardini, che il governo pare non voglia prorogare. A spiegare quale sarà la situazione su tutti i bonus per la casa è il Sole 24 Ore, attraverso un approfondimento, ma anche con un’intervista al ministro della Cultura, Dario Franceschini, colui che ha proposto il bonus facciate. E proprio Franceschini spiega alcune novità su questa nuova detrazione al 90%: uno sconto fiscale che riguarderà tutti gli edifici privati e che non andrà in conflitto con le altre riguardanti il risparmio energetico e le ristrutturazioni. Le misure, in sostanza, saranno cumulabili.

Franceschini spiega il bonus facciate

Franceschini spiega che l’idea del bonus facciate è nata almeno tre anni fa: “Ho tentato di tradurla in pratica durante i Governi Renzi e Gentiloni, ma non ci sono riuscito. Così l'ho riproposta adesso. La norma prende spunto dalla legge, ancora in vigore, che il ministro della cultura francese Malraux mise a punto negli anni ’50 per ripulire gli edifici in quell'epoca anneriti dall'uso del carbone. Le città, a cominciare da Parigi, diventarono più belle. Da noi ne hanno bisogno soprattutto le periferie, perché, se i centri storici possono avere un livello di manutenzione e di conservazione medio-alto, nelle periferie ci sono edifici di 60 anni sui quali non è mai stato fatto alcun intervento. E degrado chiama degrado, mentre la bellezza chiama rispetto”. Una misura che tiene insieme due obiettivi: “Le città saranno più belle e si darà uno scossone all’economia”.

Bonus casa, quali detrazioni ci saranno nel 2020

Come spiega ancora il Sole 24 Ore l’unica detrazione a saltare è quella del 36% prevista per il bonus verde. Lo sconto per sistemare il verde e realizzare le coperture dei giardini non è stato confermato, non essendo citato nelle bozze della manovra. A questa cancellazione fa da contraltare l’introduzione del bonus facciate, una detrazione al 90% senza tetto di spesa e a cui si può accedere semplicemente effettuando lavori di manutenzione ordinaria, come una tinteggiatura dell’esterno. Lo sconto funziona in maniera simile rispetto a quello del bonus ristrutturazione, ma con detrazioni più alte. Le spese devono essere documentate, così come avviene per gli altri bonus, e devono essere effettuate nel 2020. Rientrano negli sconti tutti gli interventi sulla facciata di recupero e di restauro, anche quelli più semplici come le operazioni su balconi, ringhiere, grondaie e decorazioni.

I bonus confermati anche per il 2020

Molte sono le misure confermate anche per il 2020: ecobonus, bonus ristrutturazioni e bonus mobili. In tutti questi casi la proroga è di un solo anno e non, come ipotizzato inizialmente, pluriennale. Le detrazioni per l’ecobonus rimangono del 65% (per alcuni interventi del 50%), senza alcuna variazione rispetto al passato. Così come resta al 50% il bonus ristrutturazioni, che non scende al 36% come era stato ipotizzato nelle scorse settimane. Detrazione confermata al 50% anche per il bonus mobili, riguardante gli acquisti – legati a interventi di ristrutturazione – di mobili ed elettrodomestici almeno di classe A+. Anche in questi casi le spese devono essere documentate.

Altri bonus erano già stati prorogati in passato per il 2020: è il caso, per esempio, del sismabonus, in vigore fino al 2021 e riguardante la messa in sicurezza delle abitazioni che si trovano in zone a rischio sismico. In questo caso le detrazioni possono arrivare fino all’85% della spesa effettuata. Altra detrazione che era già stata confermata per il prossimo anno è quella dell’ecobonus condominiale: ci sarà almeno fino al 2021 e riguarda tutte le parti comuni del condominio. In questi casi lo sconto va dal 70% al 75%.