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Testo e significato di “Il giorno che aspettavo”: i sacrifici di Ultimo per realizzare il concerto a Tor Vergata

Qui il testo e il significato di “Il giorno che aspettavo”, la titletrack del settimo album in studio di Ultimo che accompagna le ultime due settimane d’attesa prima di “La favola per sempre”, il concerto del cantautore a Tor Vergata il prossimo 4 luglio 2026.
Ultimo, 2026
Ultimo, 2026

A due settimane da "La Favola Per Sempre", il concerto del cantautore romano nel quartiere di Tor Vergata a Roma, è stato pubblicato "Il giorno che aspettavo", il settimo album in studio del cantante. Anticipato dall'uscita di "Romantica", "Acquario" e "Questa insensata voglia di te", il progetto segue il successo di "Altrove" del 2024, certificato disco di platino. Ad aprire il disco, la cui copertina mostra un cielo stellato con al centro il simbolo dell'infinito – che verrà riprodotto anche sul palco del concerto di Tor Vergata -, c'è la title track. Prodotta dal producer Matteo Nesi, in arte Yoshimitsu, potrebbe diventare il brano con cui aprire il suo concerto da record, con oltre 250mila persone attese tra il pubblico a Roma. Qui il testo e il significato di "Il giorno che aspettavo".

Il testo di "Il giorno che aspettavo", la nuova canzone di Ultimo

Come ti senti se
Ti svegli un giorno
Perdi la voce
Per dire al mondo
Quello che non c'è più
Non c'è mai stato
Cerco il futuro
Nel mio passato

Ohh
Anche se ho perso
Tutto per un momento
Ricordami ohh
Anche se fa male
Portami a respirare
Anche se non ci sei
Mi sveglierò un giorno e
Quel giorno che aspettavo è qui

Ognuno ha la sua via
Ognuno crede
Io vedo il mare dentro un bicchiere
Perché mi sento bene
Quando esco senza una meta
Con la luna in alto
Vuoi dividere la vita oppure no?
Certo che però
Io adesso lo so

Ohh
Anche se ho perso
Tutto per un momento
Ricordami ohh
Anche se fa male
Portami a respirare
Anche se non ci sei
Mi sveglierò un giorno e
Quel giorno che aspettavo è qui

Ohh
Anche se ho perso
Tutto per un momento
Ricordami ohh
Anche se fa male
Portami a respirare
Anche se non ci sei
Mi sveglierò un giorno e
Quel giorno che aspettavo è qui

Domani sarà
Domani per sempre
Domani sarà
Quel giorno che aspettavi
Domani sarà
Domani per sempre
Domani sarà
Quel giorno che ti aspettavi

Il significato di "Il giorno che aspettavo"

"Il giorno che aspettavo" non è solo la titletrack del settimo album in studio di Ultimo, ma anche l'intro del progetto, che cerca di unire passato e presente del cantante. Proprio nel brano, con uno degli artifici narrativi più utilizzati da Ultimo all'interno delle sue canzoni, viene richiamato il passato per descrivere il presente. In questa canzone compare la formula ‘cerco il futuro nel mio passato'; più in generale, il racconto sottolinea, almeno nella prima strofa, il peso del sacrificio per arrivare a questo fatidico giorno.

Il cantautore romano potrebbe aver utilizzato la formula "il giorno che aspettavo" per descrivere l'attesa per "La Favola Per Sempre" del prossimo 4 luglio e la sofferenza, anche emotiva, attraversata per raggiungere questo obiettivo. La sensazione di libertà viene espressa nel secondo verso, dove racconta come i suoi sogni, anche se inizialmente racchiusi in un bicchiere, siano sempre stati grandi come il "mare". E adesso che tutta la paura del futuro sembra quasi un lontano ricordo, il protagonista sta per svegliarsi in quel giorno in cui tutto sembra avverarsi, non solo per sé, ma anche per il suo pubblico.

Il palco del "Raduno degli ultimi"
Il palco del "Raduno degli ultimi"

Due settimane all'arrivo del "Raduno degli Ultimi"

Mancano sempre meno giorni a "La Favola per sempre", in programma il prossimo 4 luglio nel quartiere di Tor Vergata a Roma. Si tratta di uno dei concerti più attesi, a cui è associata una delle produzioni live più imponenti d'Italia. Infatti, il palco sarà lungo 140 metri e ospiterà 34 torri alte 33 metri. A renderla una delle più grandi strutture della musica live in Italia ci saranno anche 2500 metri quadri di schermi LED ad alta risoluzione e oltre 1500 punti luce, con 18 maxischermi posizionati lungo tutta l’area dello show e 36 torri delay con audio e luci. C'è anche una curiosità che richiama la copertina del disco: il simbolo dell'infinito verrà riprodotto per formare il palco principale sul quale Ultimo si esibirà, e sarà lungo 30 metri.

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