News su migranti e sbarchi in Italia

Il ministro spagnolo Albares attacca sui migranti: “Governo Meloni non all’altezza, Italia inondata”

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A cura di Luca Pons
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Il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, in un’intervista televisiva ha attaccato duramente l’Italia dopo la rottura diplomatica causata dal governo Meloni sulla crisi di Ceuta. L’Italia, ha detto, in alcuni momenti è stata “inondata di migranti” da Lampedusa e il governo Meloni non ha saputo gestire la situazione, mentre la Spagna in quelle occasioni è stata “solidale”.

Il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, ha detto che l'Italia in passato è stata "inondata di migranti a Lampedusa", ed è il Paese che ha "il maggior numero di arrivi di irregolari in Europa", mentre la Spagna è il Paese mediterraneo Ue con il numero più basso. Il motivo, ha criticato il ministro, è che il governo italiano "non è in grado di risolvere la situazione, come ha fatto invece la Spagna" a Ceuta.

Un attacco duro, frontale, seguito a quello di Pedro Sanchez arrivato sabato. È la risposta agli attacchi che, a sua volta, il governo Meloni ha lanciato alla Spagna nel pieno dell'emergenza migratoria a Ceuta, nel frattempo rientrata. L'esecutivo italiano ha risposto con il ministro degli Esteri, Antonio Tajani: "La decisione di sospendere Schengen, sostenuta da 21 Paesi europei, è in linea con i Trattati ed è quella giusta".

Le parole di Albares: "Governo italiano non all'altezza, noi sì"

Albares, parlando all'emittente spagnola Rtve, ha detto che "ci sono Paesi, Stati e governi che non sono stati all'altezza" della situazione nel gestire gli arrivi di migranti, come fatto da Madrid con gli oltre 50mila arrivati nell'exclave di Ceuta, e "il governo italiano è stato uno di questi", dato che l'Italia è stata a tratti "veramente inondata da immigrati irregolari" con "crisi ripetitive" che l'esecutivo non ha saputo affrontare. Il ministro ha chiesto "unità di tutte le forze politiche e di tutti gli europei attorno a Ceuta e Melilla" che sono "città spagnole ed europee" e "non sono mai state minacce per lo spazio Schengen".

Proprio a proposito di Ceuta, ha continuato Albares, "c'è stato un movimento internazionale reazionario e coordinato che ha rapidamente amplificato quanto stava accadendo, diffondendo menzogne e notizie false sull'integrità dell'area Schengen". Falsità che sono state "addirittura amplificate da alcuni governi europei".

Una minaccia allo spazio Schengen è arrivata in passato, invece, da "altri spazi europei". Ovvero, è facile intuire, l'Italia. Ma in quelle occasioni "la Spagna è sempre stata solidale". "Quando ci sono state crisi, ripetute, a Lampedusa, perché il governo italiano non riesce a gestire" gli sbarchi, "o alla frontiera con la Bielorussia o l'esodo dei siriani, la Spagna è stata sempre solidale, politicamente e nei fatti".

La risposta del governo Meloni, Tajani: "Sospendere Schengen decisione giusta"

Naturalmente non si è fatta aspettare la risposta polemica dell'Italia. In serata il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha preso la parola sui social: "Dal 2023 i migranti irregolari in Italia sono diminuiti del 60% su base annua. Da gennaio a luglio 2026 gli sbarchi sono scesi dell’80% rispetto allo stesso periodo del 2023", ha scritto. "Questi numeri sono il frutto di un duro lavoro, di accordi bilaterali con otto Paesi di origine e transito che oggi promuovono flussi migratori regolari e sicuri e contrastano il traffico di esseri umani. E infatti il nuovo Patto Ue su asilo e migrazione ha una marcata impronta italiana", ha aggiunto.

E ancora: "Tra i migranti arrivati a Ceuta ce ne sono oltre 5000 provenienti dall’area sub-sahariana, che non possono essere rimpatriati o rimandati in Marocco. Che fine faranno? Dove andranno? La decisione di sospendere Schengen, sostenuta da 21 Paesi europei, è in linea con i Trattati ed è quella giusta".

Anche il ministero dell'Interno ha replicato, non direttamente ma tramite una nota attribuita a ‘fonti' interne. Il Viminale ha sottolineato che "in Italia da gennaio di questo anno a oggi si è verificato un crollo degli sbarchi di migranti irregolari", ottenuto "proprio grazie alle politiche del governo Meloni".

Si tratta, hanno insistito le fonti, di "un calo del 55% rispetto all’anno scorso e di circa l’82% rispetto al 2023, primo anno di insediamento del nostro esecutivo, che dovette fronteggiare una situazione ereditata da precedenti governi che era completamente fuori controllo". Il ministero ha risposto anche alle parole sulla "invasione" a Lampedusa: "Al momento sono presenti 98 migranti sull’isola e da tempo non si vive nessuna situazione di emergenza sul posto".

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