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Testo e significato di 31/7, la ballata cult di Mecna sull’amore finito torna dopo 15 anni

Mecna ripubblica 31/7 dopo 15 anni: testo e significato della canzone cult sull’amore finito, ora disponibile in streaming.
Mecna – ph Simone Biavati
Mecna – ph Simone Biavati

Mecna ha ripubblicato una delle sue canzoni di culto, "31/07", uscita inizialmente nel 20011 e diventata, negli ani, una delle canzoni più amate dai suoi fan. Il cantautore ha scelto di ripubblicarla proprio il 31 luglio di 15 anni dopo, accompagnato al pianoforte da Pierfrancesco Pasini e accompagnandola con un video che è un cortometraggio di 6 minuti su una rottura amorosa. Argomento che è anche al centro della canzone originaria. Il brano, che uscì solo su Soundcloud, nacque ispirandosi ad "Avril 14th" di Aphex Twin e col tempo ha accompagnato una generazione di fan che in questi giorni si sono riversati sui social di Mecna per dirgli quanto sia stata importante per loro. Adesso potranno ascoltarla anche sulle piattaforme di streaming.

Il testo di 31/7

Vorrei piovesse per sempre
Per chi il rumore della pioggia non lo sente
Abbracciato dalle stelle col sole in tele
Bollino nero sulle strade per le ferie, per la serie
Bagagli enormi ed auto piene, bye-bye
Dicono: "Tutto esaurito"
Dicono: "Estate ed infradito" e che sono sparito
È la leggenda del 31, tipo: fine, fuochi d'artificio
E sto pensando al mare dall'ufficio
Scrivo in Helvetica nei miei pensieri
Scrivo pochissimo e di ieri, dimmi dov'eri
Ora che quasi mi piacevi
Sto traslocando da due mesi
E sto benissimo se chiedi
Ombrelloni aperti
Ombrelli chiusi, pavimenti
Granite gelate gelano i denti
Telefonate chilometriche con chi non senti
Di solito telefoni non suonano e restano spenti
Poi è presto e il cielo forse è terso
Mangio lento una banale pasta al pesto
Avevo detto "Mai" e invece è adesso
Rileggo, ma poi mi rigiro e mi riaddormento
Solite cose, solite facce, le complicanze
Disegnate a mano dalle distanze
Solitamente sono io, oggi sembro gigante
Solitamente tu sembri distante
E, quando parti, poi dove vai?
E quando torni? Quanto manchi?
Quand'è che torni di preciso?
Quanti giorni? Che hai deciso?
Dove dormi? Quanto manchi?
Quanto manchi.

Il significato di 31/7 di Mecna

La canzone sfrutta i luoghi comuni dell'estate per raccontare quanto la mancanza della persona amata è più forte durante questo periodo. Il brano gioca sul contrasto tra la leggerezza del periodo con le difficoltà di affrontare l'addio di una compagna: "Ora che quasi mi piacevi sto traslocando da due mesi e sto benissimo se chiedi" dice il cantautore. La canzone è un elenco di immagini quotidiane – "bagagli enormi ed auto piene", "Dicono: ‘Estate ed infradito'", "sto pensando al mare dall'ufficio", "Ombrelloni aperti, ombrelli chiusi, pavimenti, granite gelate gelano i denti" – sottolineando momenti leggeri che sono in contrasto con i propri sentimenti. Restano domande sospese, quelle che il cantautore mette alla fine del brano, quando apre il proprio cuore, trasformando una domanda in un'affermazione: "Quanto manchi? Quanto manchi". La scelta di pubblicare proprio il 31 luglio fa sì che diventi un elemento narrativo e simbolico, chiudendo un cerchio cominciato quindici anni fa.

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