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È morto a Roma, all'età di 75 anni, il fumettista e disegnatore Massimo Mattioli. Il prossimo 25 settembre avrebbe compiuto 76 anni. Se ne va, dopo un periodo di breve malattia, una leggenda del fumetto e del disegno italiano. Mattioli, maestro per intere generazioni di disegnatori, era  il creatore di personaggi cult del fumetto, come Pinky e Joe Galaxy. Insieme a Stefano Tamburini, nel 1977, fondò la rivista underground Cannibale, nel cui gruppo successivamente confluirono Filippo ScozzariAndrea Pazienza e Tanino Liberatore.

Il disegnatore era nato a Roma il 25 settembre del 1943. Mattioli era famoso, oltre che per la fondazione di "Cannibale" e per il gruppo di straordinari talenti che la rivista riuscì a riunire, per le sue storie pubblicate su Frigidaire, oltre che per le avventure di Squeak the Mouse, straordinaria saga dai toni splatter che ispirò il disegnatore statunitense, Matt Groening, l'inventore dei Simpsons, per la creazione di Grattachecca e Fichetto.

Addio a Massimo Mattioli, leggenda del fumetto

Il nome di Mattioli, legato indissolubilmente al mondo dell'underground del fumetto italiano, è però legato anche ad altre diverse espressioni artistiche. Per tutti gli anni Ottanta – decennio in cui fu all'apice della sua notorietà – fu un vero eclettico, nel suo genere. Ha esposto le sue opere, infatti, nella Galleria d’Arte Moderna di Bologna, nello Studio Marconi Gallery, nello Spazio Memphis, ma anche successivamente in Europa, allo Swatch Street Painting di Basilea, al Salão Lisboa ( nel 1999) e al Musée des Arts Décoratifs/La Galerie des Jouets a Parigi (nel 2007).