Piove sul bagnato per il Festival della Bellezza di Verona. Dopo le polemiche in seguito all'onda alta di #tuttimaschi, l'hashtag lanciato sui social in dissenso sul cartellone interamente al maschile, a cui gli organizzatori della manifestazione veronese avevano risposto dicendosi "dispiaciuti per le polemiche"  e spiegando che "l’attuale programma non riflette quello originario che avrebbe previsto eventi ideati per il Festival da artiste come Charlotte Rampling, Ute Lemper, Jane Birkin e Patti Smith, che sono state impossibilitate a partecipare per le problematiche relative al Covid", ed ecco arrivare subito una nuova grana.

L'artista statunitense Maggie Taylor, infatti, ha denunciato su Facebook di aver scoperto che un proprio lavoro ("Ragazza vestita d'api") sarebbe stato "illegalmente" usato come immagine di promozione del programma di "Eros e Bellezza", definendo l'operazione una "Flagrante violazione del copyright", ma non solo. La ragazza oggetto dell'immagine di Taylor, secondo l'artista, sarebbe una minorenne, che gli organizzatori del festival starebbero impropriamente (immaginiamo del tutto inconsapevolmente) utilizzando per promuovere un programma dal titolo "Eros e Bellezza".

Un fan del mio lavoro mi ha appena avvisato che un festival a Verona, in Italia, sta usando illegalmente molte delle mie immagini per i loro poster e sito web. È anche controverso: un festival su eros e bellezza e stanno usando la mia immagine "Ragazza con un abito da api" di una minorenne. La maggior parte degli speaker al festival sono maschi. Se qualcuno sa di un media che potrebbe voler scrivere una storia su questo vi prego di farli contattare. Che schifo e una flagrante violazione del copyright! Si chiama Festival Bellezza e lo usano su Facebook e Instagram, nonché sul loro sito!"

Al momento in cui scriviamo, in attesa di un commento ufficiale dell'organizzazione del Festival della Bellezza di Verona, che si terrà dall'11 al 19 settembre all'Arena e al Teatro Romano della città veneta, sulla home page del festival è scomparsa ogni immagine che faccia riferimento al lavoro di Maggie Taylor, dopo la denuncia partita dagli USA, mentre su Facebook è stato annunciato: "Siamo dispiaciuti di dover modificare l'immagine del Festival a causa di un'incomprensione sull'utilizzo di quella che ci ha accompagnati per lungo tempo, con l'autorizzazione avuta dal rappresentante italiano dell'Artista".