Elena Ferrante è un uomo o una donna? La domanda (ciclica) sull'identità della scrittrice misteriosa, autrice del successo mondiale de L'amica geniale, torna a far parlare il web. Stavolta la miccia è su Twitter, dopo un post che ha acceso la discussione: "Ma perché gli uomini sono così ossessionati col dire che Elena Ferrante in realtà sia un uomo. Non riuscite ad accettare che uno degli autori italiani di maggiore successo sia una donna o non riuscite a credere che una donna riesca a scrivere opere de genere?".

Quanto basta per portare tra i trend del giorno, la scrittrice best seller in tutto il mondo, qualche mese fa di nuovo in libreria con "La vita bugiarda degli adulti". Stavolta però la questione sembra aver più a che fare con il maschilismo (questione che avevamo sollevato già nel 2016 qui) che con la reale voglia di sapere chi si celi davvero dietro il nome di Elena Ferrante, che peraltro in un'intervista del 2018 dichiarò che non sarebbe mai venuta allo scoperto.

Le donne che potrebbero essere Elena Ferrante

Chi si nasconde dietro Elena Ferrante? Negli ultimi anni sono diverse le ipotesi fatte da giornalisti e curiosi di tutto il Paese. Perché più la Ferrante Fever è cresciuta, più è stato difficile tenere a bada indagini, anche lunghe e a volte poco rispettose della privacy dei "sospettati". La persona dietro lo pseudonimo famoso in tutto il mondo non si è mai mostrata, il suo suo rapporto con i media e fan viene gestito dalla casa editrice E/O. I nomi ricorrenti che si son fatti in questi anni sono quelli della traduttrice Anita Raja, della storica Marcella Marmo e in passato, soprattutto per i primi romanzi, Fabrizia Ramondino, la grande scrittrice napoletana scomparsa nel 2008.

Gli uomini che potrebbero essere Elena Ferrante

Per quanto riguarda gli uomini "sospettati" di essere Elena Ferrante, negli anni ne abbiamo sentite di tutti i colori. Dal marito di Anita Raja, lo scrittore Domenico Starnone, a Goffredo Fofi, passando per Erri De Luca e Mario Martone. Al di là dell'appropriatezza o meno della inutile, spasmodica ricerca dell'identità reale di Elena Ferrante, resta comunque valida la suggestione iniziale scatenata dal tweet che ha portato in trend l'autrice de L'amore molesto e de I giorni dell'abbandono: forse in Italia abbiamo qualche problema di maschilismo.