È morto David Z a 78 anni: fu produttore dei primi album di Prince e padre del Minneapolis Sound

È morto a 78 anni David Rivkin, noto come David Z, che produsse i primi album di Prince e collaborò anche con artisti come Gram Parsons, Elvis Costello, Al Green e Fine Young Cannibals tra gli altri. Vincitore di due Grammy Awards, è stato uno dei produttori che ha rivoluzionato il suono funk e a definire l'identità musicale di diversi artisti. Il musicista è morto nell'ospedale di Burbank a seguito di un'infezione, come ha dichiarato suo fratello, Bobby Z, batterista della band the Revolution. Rivkin fu anche membro dei Lipps Inc, band che ha pubblicato il successo internazionale "Funkytown", ed è considerato il padre del "Minneapolis Sound", ovvero quel suono che mescolava il funk con generi come new wave, rock e disco di cui Prince fu il principale artefice, grazie anche al lavoro suo lavoro.
Pur partendo dal rock, pian piano Rivkin costruì un suono unico che l'incontro con l'artista di "Purple Rain" avrebbe fatto diventare un canone. Lavorò alla produzione dell'album d'esordio solista di Gram Parsons, "GP", distinguendosi da ciò che avveniva nel mondo della musica grazie all'uso innovativo dei synth, della loop machine e dei sample. Fu l'incontro con Prince, però, che cambiò definitivamente la sua vita e un pezzo di panorama musicale mondiale. I due si incontrarono a Minneapolis nei luoghi in cui il cantante si esibiva e cominciarono a registrare una serie di demo, con David Z che faceva da tecnico del suono.
Furono proprio queste prime registrazioni che portarono Prince a firmare con la Warner Bros, benché il nome del produttore fosse sempre oscurato da quello di una delle più grandi popstar della storia. Prince scriveva e produceva, ma al suo fianco furono fondamentali le intuizioni di Rivkin, l'uso degli strumenti, della sua tecnica di registrazione e il suo tocco nella produzione. Lo spiegò anche Owen Husney, compagno di band di David e primo manager di Prince, quando lo definì "l'ingrediente segreto di moltissimi progetti musicali" e che il suo nome non usciva in maniera prepotente perché era una persona riservata: "Non parlava mai del suo lavoro o di quello che faceva".
Rivkin mise le mani in alcune delle più grandi canzoni del cantante, come "Kiss" del 1986, uno dei successi maggiori di quegli anni. Oltre al contributo alla musica di Prince, Rivkin contribuì anche a molti altri progetti: vinse due Grammy per la produzione di Etta James e ottenne una nomination ai Grammy per la registrazione dell'anno per la produzione di "She Drives Me Crazy" dei Fine Young Cannibals nel 1990. In un'intervista al Minnesota Star Tribune definì il suo suono come quello dell'ignoranza: "È un suono creato in un ambiente isolato. Non rubiamo da nessuno a Los Angeles o a New York. Dalle canzoni ai riff, dalle tecniche di ingegneria del suono ai microfoni economici che usiamo, siamo completamente diversi da tutti gli altri".