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Capri omaggia Peppino, in arrivo un luogo pubblico a suo nome: come funziona l’iter burocratico

Il Comune di Capri dedicherà uno spazio pubblico a Peppino di Capri. Il legame con l’isola, gli esordi e l’iter burocratico per la deroga al vincolo dei 10 anni.
Peppino di Capri, 2026
Peppino di Capri, 2026

Durante la presentazione della seconda edizione dei Capri Music Awards, l'assessore ai Grandi eventi della città di Capri, Salvatore Ciuccio, ha svelato che la città intende ricordare Peppino Di Capri con un'iniziativa speciale: "Abbiamo deciso di dedicare a Peppino Di Capri uno spazio pubblico della nostra isola". Non è ancora chiaro se lo spazio designato sarà una strada, una piazza o un luogo simbolico, ma ciò che ha sottolineato Ciuccio è anche la volontà di una deroga che riduca "i tempi previsti dalla normativa". Il cantante di "Champagne", scomparso lo scorso 11 luglio all'età di 86 anni, originario dell'isola campana, ha ricevuto anche l'ultimo saluto proprio negli scorsi giorni nella ex cattedrale di Santo Stefano.

Gli esordi sull'isola e il successo del Duo Caprese

L'isola di Capri è stata fondamentale per la sua carriera musicale: è proprio qui, infatti, che negli anni '50 ha preso vita la sua prima formazione. Infatti, dopo aver mosso i primi passi nel negozio di strumenti musicali della famiglia, fonda con l'amico d'infanzia Ettore Falconieri il Duo Caprese. E proprio tra i locali della città, come il Number Two, il duo ebbe i primi successi, prima di comparire anche in tv, grazie alla trasmissione "Primo Applauso" condotta da Enzo Tortora. Nel 1958, la formazione prese il nome di "Peppino di Capri e i suoi Rockers", allargandosi con Peppino Di Capri al piano e vocalist, Pino Amenta al basso, Mario Cenci alla chitarra, Gabriele Varano al sax e Ettore Falconieri alla batteria.

Come funziona l'iter burocratico per intitolare uno spazio pubblico a Peppino Di Capri

Ma come funziona l'iter per l'intitolazione di uno spazio pubblico in Italia? Secondo la giurisprudenza, la normativa da seguire è legata alla legge 1188 del 23 giugno 1927. Una norma d'annata che sottolinea il divieto di intitolare strade, piazze o monumenti a persone decedute da meno di 10 anni. Un limite temporale, il vincolo dei 10 anni, che può essere aggirato attraverso l'avvio della pratica, che avviene attraverso la delibera di giunta con l'individuazione dello spazio, la planimetria dell'area scelta e la biografia sul personaggio scelto.

Tale documento viene poi trasferito alla Prefettura di Napoli che ha il compito di dare approvazione in merito, previo consulto della Deputazione di Storia Patria competente per il territorio. La giunta comunale dovrà quindi allegare una richiesta che dimostri come l'artista abbia reso un servizio eccezionale all'immagine e alla cultura dell'Italia e dell'isola di Capri nel mondo. Un passaggio che, in questi termini, sembra favorire proprio la figura di Peppino Di Capri. Dopo l'approvazione del Prefetto di Napoli, il Comune di Capri potrà quindi far incidere la targa in onore del cantante.

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