È scomparsa la filosofa ungherese Agnes Heller, aveva 90 anni. Sopravvissuta all’Olocausto, Heller era considerata una delle menti più celebri del pensiero critico e della sfida a ogni totalitarismo e ad ogni autocrate. La triste notizia è confermata dalla Hungarian Academy of Sciences. È rimasta attiva fino all'ultimo giorno. Secondo i media ungheresi, è morta mentre andava a fare una nuotata nel lago Balaton.

Chi era Agnes Heller

Nata a Budapest nel 1929, aveva perso la sua famiglia nei campi di concentramento di Auschwitz. Era considerata la massima esponente della “Scuola di Budapest”, la corrente filosofica del marxismo che fa parte di quello che è ricordato come il “dissenso dei paesi dell’est europeo” prima che i regimi dell’est europeo crollassero definitivamente.

Era stata studentessa del noto pensatore Gyorgy Lukacs  e in seguito assistente nel suo dipartimento. Dopo la morte del filosofo nel 1971, i membri della Scuola sono divennero vittime di persecuzioni politiche e licenziati. Nel 1977, non condividendo la svolta reazionaria di molti paesi dell’est, la Heller decide di lasciare il paese insieme al marito, il filosofo Ferenc Fehér, e ad altri esponenti della “Scuola di Budapest”. La filosofa si trasferisce in Australia, dove insegnerà a Melbourne. Tonerà in Ungheria solo decenni dopo.

L’ultimo suo sforzo letterario è uscito nel 2019 e si intitola Orbanismo. Il caso dell’Ungheria: dalla democrazia liberale alla tirannia.

Apertamente contro il premier Orban

Era una sostenitrice della democrazia liberale e una forte critica del primo ministro ungherese Viktor Orban, accusandolo di minare la democrazia. "Il Sig. Orban definisce l'Ungheria una "democrazia illiberale". In un certo senso, sta dicendo la verità. Ma questo significa che i tradizionali pesi e contrappesi si sono ridotti ", ha scritto in un articolo di opinione sul New York Times nel settembre 2018.