Qualche giorno fa la denuncia delle bombe a grappolo su un campo di calcio e la morte di decine di bambini, ieri una strage vicino Damasco e oggi l’ennesimo raid di un cacciabombardiere dell’esercito della Siria di Assad.

Ci sarebbero almeno cinque bambini e due donne tra i quindici civili morti oggi in Siria, quando un cacciabombardiere dell’esercito di Assad ha colpito la zona ovest della città di Aleppo. Questo è quanto riportato direttamente da Rami Abdel Rahman, il direttore dell’Osservatorio siriano dei diritti umani, che racconta l’ennesima strage di civili – e di bambini – compiuta solo qualche giorno dopo quella in un campo di gioco nei pressi della capitale Damasco. L’aereo di Assad – denuncia la ong – ha sganciato due bombe sul quartiere di Al Ansari e così sono caduti due edifici: le vittime sono almeno 15, altre venti persone sono rimaste ferite e alcune in maniera molto grave. Solo ieri, invece, vi è stata un’altra strage vicino Damasco dovuta a diversi “attentati terroristici”. Gli attivisti dell’opposizione, come spesso succede, hanno anche messo in rete, in relazione alla strage di Aleppo, alcuni video nei quali mostrano i corpi senza vita dei bambini, le macerie e i danni provocati nella zona del raid.

Scontri anche a Damasco – E non solo ad Aleppo, dove nelle ultime ore i ribelli hanno rivendicato di aver preso il controllo di una base dell’aviazione militare siriana, si registrano anche oggi scontri e vittime. Secondo quanto scrive l’agenzia Reuters ci sono stati altri scontri tra i ribelli siriani e l’esercito fedele al presidente Assad alle porte della capitale Damasco ed è stata chiusa la strada principale di accesso all’aeroporto. La compagnia aerea Emirates, da quanto si apprende, ha anche sospeso “fino a nuove comunicazioni” i voli per la capitale della Siria. Ci sono stati dei bombardamenti su Kafr Souseh e Daraya, due zone vicine al centro dove i ribelli – l’hanno riferito attivisti dell’opposizione – hanno attaccato unità dell’esercito. Diverse anche le difficoltà nelle comunicazioni, con le connessioni a Internet fuori uso e le linee telefoniche che funzionano a singhiozzo.