Volo Ryanair spostato da Catania a Trapani per l’Etna, la testimonianza a Fanpage.it: “Ci hanno detto: arrangiatevi”

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immagine di repertorio
Una lunga corsa contro il tempo per riuscire a tornare a casa dopo che il volo Ryanair Catania-Napoli è stato spostato a Trapani per i disagi legati all’Etna. Maurizio, la moglie e un’amica raccontano a Fanpage.it di non aver ricevuto assistenza per il trasferimento, di aver perso il volo e di aver speso oltre 150 euro per rientrare in autobus, arrivando a Napoli alle 6 del mattino.

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"Ci hanno detto di provvedere con i nostri mezzi". È il momento che Maurizio ricorda con più amarezza della lunghissima giornata trascorsa all'aeroporto di Catania. Lui, la moglie e un'amica avevano un volo Ryanair per Napoli alle 21:45 di lunedì 14 settembre. Il volo era il FR 4319 e doveva riportarli a casa dopo un fine settimana trascorso a Comiso. A causa dei problemi legati all'attività dell'Etna, però, il loro rientro si è trasformato in una corsa attraverso la Sicilia, conclusa con un viaggio in autobus nella notte e un arrivo a Napoli alle 6 del mattino.

La mattina i tre avevano effettuato regolarmente il check-in. Non avendo un'auto e sapendo di avere il volo soltanto in serata, avevano programmato di trascorrere le ultime ore della vacanza visitando Catania. Poi hanno iniziato a sentire delle possibili difficoltà per i voli in partenza dall'aeroporto, legate alla situazione dell'Etna.

"Controlliamo sia sull'app Ryanair che sull'account di posta elettronica ma nessuna comunicazione specifica da parte della compagnia aerea per quanto riguardava il nostro volo delle 21:45", racconta Maurizio a Fanpage.it. Preoccupati per gli impegni di lavoro del giorno successivo, i tre decidono quindi di rinunciare alla visita della città e raggiungere comunque l'aeroporto.

Quando arrivano a Catania, sull'app compare una comunicazione relativa al fermo temporaneo dei voli.

Ci rivolgiamo al banco Ryanair per avere spiegazioni verso le ore 12:00 e ci viene detto che al momento è tutto fermo e che almeno fino alle ore 15 non si avranno ulteriori notizie in quanto sono in corso delle riunioni per decidere sul da farsi".

I tre aspettano quindi in aeroporto. Nel frattempo diversi voli vengono cancellati o subiscono modifiche. Poi, intorno alle 15, arriva la novità che cambia completamente il loro viaggio. "Appare sull'app Ryanair, in corrispondenza del nostro volo, la scritta Trapani al posto di quella Catania come aeroporto di partenza".

Nessuna email, racconta Maurizio, li aveva avvertiti direttamente del cambio. I tre tornano quindi al banco della compagnia per capire come raggiungere Trapani.

La risposta è: ‘Dovete provvedere voi con vostri mezzi'".

Secondo Maurizio, Ryanair non ha messo a disposizione alcun mezzo per il trasferimento e, a quel punto, i tre non avrebbero comunque avuto modo di raggiungere Trapani in tempo per il volo con i collegamenti disponibili.

A quel punto inizia la corsa contro il tempo. Sono ormai circa le 16:45 e Trapani si trova dall'altra parte della Sicilia rispetto a Catania. I tre raggiungono la zona degli autobus, ma scoprono che non ci sono collegamenti diretti disponibili. "Alla pensilina dei bus abbiamo trovato una fila di una sessantina di persone. Non esistevano bus diretti per Trapani, avremmo dovuto fare scalo a Palermo".

Anche l'ipotesi di noleggiare un'auto si rivela impraticabile. "Il primo banco, quello della Hertz se non sbaglio, non ci ha nemmeno fatto avvicinare gridando: ‘Abbiamo finito tutto, non abbiamo più nulla'". Al banco successivo, invece, resta un'auto da cinque posti. Il prezzo indicato, racconta Maurizio, è però compreso tra i mille e i 1.200 euro.

"Ho risposto che al mio paese con 1.200 euro un'auto me la compro proprio, non la noleggio per tre ore", racconta. Nel frattempo anche gli autobus disponibili si riempiono e la possibilità di arrivare a Trapani in tempo per il volo diventa sempre più difficile.

A quel punto i tre cambiano completamente piano. "Dato che la possibilità di raggiungere Trapani in tempo per il nostro volo ormai non esisteva proprio più abbiamo preso un bus per Messina, unico disponibile". L'obiettivo è avvicinarsi alla Calabria e cercare da lì un collegamento verso Napoli.

A Messina riescono a comprare tre biglietti per un autobus diretto a Napoli. Il costo è di 50 euro a persona, per una spesa complessiva di 150 euro, a cui si aggiungono le altre spese sostenute durante il viaggio. Il pullman, previsto inizialmente per le 22:15, arriva in ritardo. I tre scoprono poi che è partito da Catania e, intorno alle 23:30, riparte verso Napoli, passando anche da Salerno.

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La ricevuta del biglietto Messina – Napoli

L'arrivo alla Stazione Centrale di Napoli avviene intorno alle 6 del mattino. "Siamo arrivati a Napoli distrutti e dovendo procurarci un ulteriore mezzo per raggiungere il nostro paese, San Sebastiano al Vesuvio. Tutte le soluzioni pensate in precedenza, quando era tutto normale, erano saltate".

Per Maurizio il problema non è stato soltanto il cambio di aeroporto, arrivato nel contesto dei disagi provocati dalla situazione dell'Etna. A pesare, secondo il suo racconto, è stata soprattutto la gestione successiva, dalla comunicazione ricevuta attraverso l'app fino alla ricerca autonoma di un modo per raggiungere Trapani.

"Disagi enormi, parte della vacanza saltata, ritardi al lavoro, molti soldi spesi in più per viaggi, mangiare ecc. Nessunissima assistenza né da parte della compagnia aerea Ryanair né da parte dell'aeroporto di Catania. Nessuna scusa ricevuta né avviso di rimborso".

La famiglia è riuscita a tornare a Napoli, ma con un viaggio completamente diverso da quello programmato. Dal volo serale Catania-Napoli alla corsa verso Trapani, fino al lungo tragitto in autobus attraverso la Sicilia e all'arrivo alle prime ore del mattino.

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