Quasi 2mila euro per tornare da Edimburgo a Catania: “Volo cancellato per l’Etna, il pilota ha detto ‘arrangiatevi’”
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Quasi duemila euro per riuscire a raggiungere Catania dopo aver visto cancellato il proprio volo in partenza da Edimburgo. A raccontare la sua disavventura a Fanpage.it è Maria Giovanna Falletta. Da Edimburgo avrebbe dovuto raggiungere con la famiglia proprio Catania il 10 agosto scorso, ma una volta salita sull'aereo EasyJet in partenza alle 14.40, è stata costretta a scendere perché il viaggio era stato cancellato a causa dell'attività vulcanica dell'Etna.
"Lo capisco, ma quello che non riesco a concepire è il totale menefreghismo della compagnia sulle sorti di chi avrebbe dovuto viaggiare con loro. Il pilota ci ha comunicato quanto accaduto, ci ha detto che avremmo dovuto arrangiarci per trovare come raggiungere la nostra destinazione e ci ha detto subito che non sarebbero state tollerate rimostranze nei confronti del personale di bordo. Nessuno dei passeggeri aveva ancora osato dire ‘A', il tono è stato arrogante e ingiustificato".
Così, un volo diretto si è trasformato in un vero e proprio calvario di giorni per l'intera famiglia. "Prima di poter scendere di nuovo a terra abbiamo comunque dovuto passare tantissimo tempo chiusi nell'aereo senza che passasse una hostess o uno steward, senza che neppure ci venisse fornita dell'acqua. Siamo stati lasciati a terra all'improvviso e una volta tornati in aeroporto ci è statol consigliato un bigliettino con le indicazioni su cosa fare in caso di cancellazione del volo. Mi veniva solo suggerito di chiedere il rimborso o di ottenere un voucher, niente altro".
La preoccupazione di Maria Giovanna, però, era quella di ottenere un altro volo per tornare a casa, soprattutto perché con lei viaggiavano le sue figlie. "Ho chiesto un ricollocamento, ma EasyJet ci ha detto che dovevamo arrangiarci da soli e che non ci sarebbero stati ricollocamenti, perché l'unico volo diretto al Sud era quello di Napoli previsto per il giorno dopo ed era quasi pieno".
I passeggeri si sono quindi armati di cellulare per trovare una soluzione alternativa. "Ho visto un volo Ryanair che partiva quella stessa sera per Bari, ma sarebbe arrivato intorno all'una di notte. Ho comunque acquistato i biglietti per tutti. L'imbarco sarebbe stato più o meno due ore dopo perché nel frattempo erano arrivate le 17.30 e l'aereo avrebbe dovuto partire alle 20.50″. La spesa, spiega la lettrice, è stata di circa 400 euro a persona. "Siamo arrivati in piena notte ed era tutto chiuso, dunque non sapevamo come affittare un'auto, trovare un bus o prendere un treno. Abbiamo preso il taxi per raggiungere Taranto dove ero riuscita a trovare 4 posti su un bus diretto a Catania. Siamo arrivati lì praticamente all'alba per poi salire a bordo alle 10 circa, come da orario previsto".
Come se non fosse bastato, racconta ancora Maria Giovanna, l'autobus ha accumulato minuti di ritardo a causa di un incendio divampato lungo la strada per Catania. "Siamo riusciti ad arrivare a casa alle 19.40 di sera. Abbiamo impiegato praticamente due giorni per un viaggio che doveva essere diretto e non abbiamo ricevuto alcuna assistenza. Ho chiesto il rimborso dei biglietti EasyJet, ma non ho ancora ricevuto alcuna email o indicazione su cosa fare".
EasyJet è stata contattata da Fanpage.it per un commento. "Siamo spiacenti per l'esperienza vissuta dalla signora Falletta dopo che il suo volo da Edimburgo a Catania non ha potuto operare il 10 agosto a causa dell'eruzione dell'Etna che ha comportato la temporanea chiusura dell'aeroporto di Catania, impedendo a tutte le compagnie aeree, inclusa EasyJet, di operare voli da e per lo scalo – fanno sapere dalla compagnia – Abbiamo fatto tutto il possibile per ridurre al minimo l'impatto della cancellazione sui nostri clienti, offrendo loro la possibilità di essere trasferiti gratuitamente su un volo alternativo oppure di ricevere un rimborso, oltre all'assistenza con l’albergo e pasti per i clienti che ne avessero avuto necessità. La sicurezza e il benessere dei nostri clienti e dei nostri equipaggi rappresentano la nostra massima priorità e, pur trattandosi di circostanze al di fuori del nostro controllo, ci scusiamo per il disagio arrecato."