Omicidio Chiara Poggi: il delitto di Garlasco

Delitto Garlasco, Tizzoni e Compagna: “I Poggi non saranno parte civile contro Sempio”

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Gli avvocati Tizzoni e Compagna, che assistono i genitori di Chiara Poggi e il fratello Marco, hanno fatto sapere che la famiglia della giovane uccisa nell’agosto 2007 non si costituirà parte civile nel probabile processo contro Andrea Sempio, indagato nel nuovo ramo dell’inchiesta sul delitto di Garlasco.

La famiglia di Chiara Poggi non intende costituirsi parte civile nei confronti di Andrea Sempio, indagato nel nuovo ramo dell'inchiesta sull'omicidio della giovane avvenuto nell'agosto 2007. A dirlo è l'avvocato del fratello di Chiara, Francesco Compagna, che insieme all'avvocato Gianluigi Tizzoni,che segue i genitori, si occupa dei familiari della vittima.

"Non abbiamo da avanzare alcuna pretesa economica nei confronti di persone innocenti", ha sottolineato Compagna, specificando che non ci sarà da parte dei Poggi alcuna richiesta per l'udienza preliminare che si profila dopo la chiusura delle indagini della Procura di Pavia.

Nel frattempo, continuano ad emergere dettagli dalle carte depositate con la chiusura dell'inchiesta sull'omicidio per il quale era stato condannato in via definitiva Alberto Stasi, l'allora fidanzato di Chiara Poggi. È proprio di lui che si parla nelle intercettazioni ambientali dello scorso dicembre, quando Sempio faceva capire di aver messo in conto di poter finire nuovamente sotto indagine. Negli scambi registrati, l'amico di infanzia di Marco Poggi si diceva convinto che una nuova indagine sul suo conto sarebbe arrivata solo quando Stasi sarebbe uscito dal carcere.

Il giorno prima di Natale, parlando con la madre Daniela Ferrari, diceva di aver raccontato a una cliente di origini romene quanto gli era accaduto. "In Romania lavorava nella Polizia – specificava -. Quando è successo sto casino qua, mi ha detto ‘mi aspettavo prima, non mi aspettavo adesso'". La madre, a quel punto, aveva confidato al figlio di aver sempre sospettato che prima o poi sarebbero di nuovo stati oggetto di indagine. "Anche io, ma lo dicevamo anche io e Angela (Taccia, ndr). Prima o poi, io pensavo una volta che lui (Alberto Stasi, ndr) fosse uscito dal carcere di Bollate".

Un paio di settimane prima, dalle intercettazioni emergono le paure del papà di Andrea, Giuseppe Sempio. L'uomo parla di "indagini sul niente". "Le indagini sul niente, basta, sul Dna. Lì non c'è niente, perché è partito tutto da Le Iene, Bocellari e quello là" dice riferendosi allo speciale del giornalista Alessandro De Giuseppe per la trasmissione televisiva Mediaset.

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